Ottimi sia in attacco che in difesa: con queste poche parole si può riassumere il netto risultato (2-0) che i rosanero hanno ottenuto quest'oggi al Berbera contro la Roma. Il Palermo ha sfoderato una prestazione da applausi, come purtroppo non se ne vedeva da tempo. E così, dopo quindici partite a digiuno da vittorie, la squadra è riuscita a portare a casa una meritatissima vittoria contro una "grande" del campionato. Avendo fornito magre prestazioni contro le "piccole" e le dirette concorrenti, chi lo sa se, adesso che vanno affrontate tutte le big, il campionato non riservi ancora qualche sorpresa?
Sannino schiera un 3-5-2, con Miccoli e Ilicic, mattatori dell'incontro, come punte: un attacco atipico che però ha dato i suoi frutti.
Il Palermo comincia la partita col piglio giusto, facendo capire ai tifosi allo stadio (quelli "veri", dato che contemporaneamente si giocava Inter-Juventus e dunque di "strisciati" neanche l'ombra, tutti a casa!) che non sarebbe stata la classica triste domenica. Le prime occasioni arrivano con Kurtic, che per due volte si fa stoppare la conclusione ravvicinata, mentre poco dopo una punizione calciata magistralmente da Miccoli si stampa sulla traversa a Stekelenburg battuto. Il primo gol di giornata giunge a conclusione di un'azione fantastica, partita da un colpo di tacco smarcante di Aronica in area (e abbiamo detto tutto!), che passa a un compagno per ricevere il pallone di ritorno qualche metro più avanti, così da lanciare la palla in avanti per Ilicic che con un colpo al volo serve Miccoli sulla fascia, il quale - grazie a una finta di corpo - manda fuori giri l'avversario e, messa palla a terra, serve un assist al bacio per lo sloveno che nel frattempo aveva preso posizione in area: con il suo stop di esterno sinistro mette palla a terra, manda per le terre Castan e con un rasoterra sempre di sinistro batte Stekelenburg per il suo settimo gol stagionale (il sesto in campionato). L'esultanza di Ilicic merita una descrizione dettagliata: il calciatore rimane per terra, quasi in ginocchio per la commozione, venendo raggiunto per primo da Miccoli e poi dal resto dei compagni; l'ultima rete l'aveva segnata più di due mesi prima. Pochi minuti dopo la gioia di Kurtic per il suo eventuale primo gol stagionale viene fermata dal palo alla sinistra del portiere avversario. Ma il Palermo gioca meglio e sta facendo la partita, e quindi giunge il raddoppio su un'altra magistrale azione: Ilicic serve Dossena (autore di una grandissima prestazione, fermando sul nascere ogni iniziativa di Lamela) sulla sinistra, l'ex Napoli serve ancora lo sloveno al centro e, con una grande finta, si sposta a sinistra con tutto il pallone e serve al centro Miccoli, il quale anticipa il diretto avversario mettendo a rete con l'esterno destro la sua ottava rete stagionale (la sesta in campionato).
Nella ripresa il compito del Palermo è ovviamente quello di mantenere il risultato come poche volte gli è riuscito quest'anno. In questa logica vanno inquadrati i cambi di Sannino, che fa rifiatare Miccoli (che non ha ancora i 90 minuti nelle gambe) facendo entrare Dybala (la fascia passa a Ilicic), fa uscire l'acciaccato Dossena (anch'egli reduce da uno stop) per far entrare Garcia e completa il tris di cambi con l'ingresso di Faurlin per la sua seconda presenza stagionale. La Roma è poca cosa, riuscendo poche volte a rendersi veramente pericolosa.
TABELLINO
PALERMO-ROMA 2-0
Palermo (3-5-2): Sorrentino; Munoz, von Bergen, Aronica; Morganella, Barreto (80' Faurlin), Donati, Kurtic, Dossena (60' Garcia); Ilicic, Miccoli (51' Dybala). A disp.: Benussi, Brichetto, Nelson, Arevalo Rios, Sanseverino, Viola, Formica, Boselli, Fabbrini, Malele. All.: Sannino.
Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris (73' Torosidis), Burdisso, Castan; Lamela, Tachtsidis (46' Pjanic), De Rossi, Marquinho; Florenzi, Perrotta (46' Osvaldo); Totti. A disp.: Lobont, Goicoechea, Romagnoli, Balzaretti, Dodò, Taddei, Lucca, Bradley, Destro. All.: Andreazzoli.
Arbitro: Calvarese
Marcatori: 20' Ilicic, 34' Miccoli
Ammoniti: Munoz, Ilicic, Dybala (P), Piris, Osvaldo (R)
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sabato 30 marzo 2013
domenica 1 aprile 2012
Finalmente la vittoria esterna
Ci sono volute quindici giornate ma alla fine il Palermo ce l'ha fatta: finalmente la vittoria in trasferta è arrivata. No, non è un pesce d'aprile: la squadra ha espugnato il Dall'Ara per 3-1 ottenendo in pratica la matematica salvezza e la vittoria dopo cinque turni.
Nella formazione iniziale mancano Balzaretti (infortunio dell'ultim'ora) e Miccoli (in permesso per gravi problemi di salute del suocero); Labrin viene confermato titolare e Ilicic supporta Hernandez nell'ormai collaudato 3-5-1-1 di Mutti.
Nella prima frazione di gioco le due squadre si studiano cercando poco l'affondo offensivo: entrambe le formazioni non hanno avuto quindi delle vere occasioni da rete. Fra le azioni più pericolose si ricordano un tentativo di gol olimpico da parte dei padroni di casa e un tiro a giro di sinistro da parte di Ilicic.
Il ritmo della partita si è invece alzato nella ripresa: dopo pochi secondi Hernandez viene servito in profondità da Ilicic ma non trova l'impatto col pallone; quindi, al 50', Sorensen trova la prima rete nel campionato italiano con un'azione personale, battendo Viviano con un diagonale di destro. Il Bologna ha anche la possibilità di raddoppiare, ma fortunatamente un contropiede con tiro di Di Vaio viene parato dal portiere degli ospiti.
Successivamente il Palermo pareggia con Donati (secondo gol stagionale) che ha calciato una punizione a centro area non toccata da nessuno, anche se Budan, da poco entrato in campo, rivendica la paternità della rete esultando più degli altri e dicendo a fine gara di «aver strusciato la palla». Lo stesso giocatore croato ha propiziato la rete del sorpasso rosanero: liberatosi di un avversario, il suo tiro viene respinto da Gillet verso i piedi di Donati, il quale ha servito Hernandez (quinto gol stagionale) per la rete del 2-1. Nel finale il Palermo rimane in dieci uomini per l'espulsione di Mantovani, che insieme a Hernandez e Donati salterà la sfida di sabato contro la Juventus. Gli ospiti chiudono poi la partita con la terza rete frutto di un contropiede portato avanti da Hernandez che giunto sul fondo serve Ilicic al centro dell'area: il difensore bolognese Morleo, nel tentativo di contrastare lo sloveno, manda la palla alle spalle del proprio portiere.
Con questa vittoria (l'undicesima in campionato) il Palermo si porta a 39 punti passando dal decimo al nono posto (gol fatti 44, gol subiti 47).
TABELLINO
BOLOGNA-PALERMO 1-3
Bologna (3-4-2-1): Gillet; Sorensen, Portanova, Cherubin; Pulzetti (82' Gimenez), Taider, Khrin (45' Kone), Morleo; Diamanti, Ramirez, Di Vaio (73' Acquafresca). A disp.: Agliardi, Loria, Rubin, Crespo. All. Pioli.
Palermo (3-5-1-1): Viviano; Munoz, Mantovani, Labrin; Pisano (23' Milanovic), Migliaccio (61' Budan), Donati, Barreto, Aguirregaray (46' Della Rocca); Ilicic, Hernandez. A disp.: Tzorvas, Acquah, Vazquez, Zahavi. All. Mutti.
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 50' Sorensen (B), 69' Donati (P), 76' Hernandez (P), 86' autogol Morleo (P)
Ammoniti: Barreto (P), Donati (P), Labrin (P), Hernandez (P), Sorensen (B), Taider (B)
Espulsi: Mantovani (P)
Nella formazione iniziale mancano Balzaretti (infortunio dell'ultim'ora) e Miccoli (in permesso per gravi problemi di salute del suocero); Labrin viene confermato titolare e Ilicic supporta Hernandez nell'ormai collaudato 3-5-1-1 di Mutti.
Nella prima frazione di gioco le due squadre si studiano cercando poco l'affondo offensivo: entrambe le formazioni non hanno avuto quindi delle vere occasioni da rete. Fra le azioni più pericolose si ricordano un tentativo di gol olimpico da parte dei padroni di casa e un tiro a giro di sinistro da parte di Ilicic.
Il ritmo della partita si è invece alzato nella ripresa: dopo pochi secondi Hernandez viene servito in profondità da Ilicic ma non trova l'impatto col pallone; quindi, al 50', Sorensen trova la prima rete nel campionato italiano con un'azione personale, battendo Viviano con un diagonale di destro. Il Bologna ha anche la possibilità di raddoppiare, ma fortunatamente un contropiede con tiro di Di Vaio viene parato dal portiere degli ospiti.
Successivamente il Palermo pareggia con Donati (secondo gol stagionale) che ha calciato una punizione a centro area non toccata da nessuno, anche se Budan, da poco entrato in campo, rivendica la paternità della rete esultando più degli altri e dicendo a fine gara di «aver strusciato la palla». Lo stesso giocatore croato ha propiziato la rete del sorpasso rosanero: liberatosi di un avversario, il suo tiro viene respinto da Gillet verso i piedi di Donati, il quale ha servito Hernandez (quinto gol stagionale) per la rete del 2-1. Nel finale il Palermo rimane in dieci uomini per l'espulsione di Mantovani, che insieme a Hernandez e Donati salterà la sfida di sabato contro la Juventus. Gli ospiti chiudono poi la partita con la terza rete frutto di un contropiede portato avanti da Hernandez che giunto sul fondo serve Ilicic al centro dell'area: il difensore bolognese Morleo, nel tentativo di contrastare lo sloveno, manda la palla alle spalle del proprio portiere.
Con questa vittoria (l'undicesima in campionato) il Palermo si porta a 39 punti passando dal decimo al nono posto (gol fatti 44, gol subiti 47).
TABELLINO
BOLOGNA-PALERMO 1-3
Bologna (3-4-2-1): Gillet; Sorensen, Portanova, Cherubin; Pulzetti (82' Gimenez), Taider, Khrin (45' Kone), Morleo; Diamanti, Ramirez, Di Vaio (73' Acquafresca). A disp.: Agliardi, Loria, Rubin, Crespo. All. Pioli.
Palermo (3-5-1-1): Viviano; Munoz, Mantovani, Labrin; Pisano (23' Milanovic), Migliaccio (61' Budan), Donati, Barreto, Aguirregaray (46' Della Rocca); Ilicic, Hernandez. A disp.: Tzorvas, Acquah, Vazquez, Zahavi. All. Mutti.
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 50' Sorensen (B), 69' Donati (P), 76' Hernandez (P), 86' autogol Morleo (P)
Ammoniti: Barreto (P), Donati (P), Labrin (P), Hernandez (P), Sorensen (B), Taider (B)
Espulsi: Mantovani (P)
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