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domenica 28 aprile 2013

Annientata anche l'Inter

Il fantastico momento del Palermo pare non arrestarsi più, e ovviamente non vogliamo che accada! Quest'oggi anche l'Inter ha dovuto fare i conti con la voglia di riscatto che hanno i giocatori rosanero, accusando il loro straordinario momento di forma e patendo quindi una sconfitta per 1-0.

Sannino conferma la formazione che bene ha fatto nelle precedenti partite. In particolare, Donati parte ancora dalla difesa per impostare l'azione fin dalle retrovie mentre il posto dello squalificato Dossena lo prende Garcia, giocatore totalmente cambiato rispetto alla gara d'andata: un girone fa un suo autogol spianò la strada ai nerazzurri, ma stavolta è stato uno dei migliori in campo. In attacco, il sofferente (pubalgia) Ilicic non demorde e si fa trovare ai nastri di partenza della partita, supportato dal ritrovato Miccoli, guarito dai fastidi che nelle passate settimane lo avevano afflitto tanto da fargli perdere il derby col Catania.

La gara, fin dalle prime battute, è in mano del Palermo. La grinta e la cattiveria messa in campo non può essere pareggiata dai nerazzurri, che arrivano sempre in ritardo su ogni pallone. La prima occasione arriva proprio col capitano, che giocando oggi raggiunge Mattia Cassani in testa alla classifica dei calciatori più presenti in Serie A con Palermo - in pratica una leggenda vivente, dato che suo è anche il record delle marcature in massima serie: un pallone messo in mezzo dalla sinistra da Garcia viene colpito di prima ma il tiro è parato da Handanovic. Il Romario del Salento ha però il pregio di essere determinante per il gol vittoria: spalle alla porta, protegge il pallone dal contrasto con Silvestre e, cadendo, consegna la palla all'indietro a Ilicic che tutto solo ha il tempo per guardare la porta e piazzare il suo sinistro e battere l'immobile portiere avversario: pe rlo sloveno si tratta del decimo gol in campionato (il quinto consecutivo) e l'undicesimo stagionale, determinando così un record personale. Le azioni da gol non mancano: è il Palermo sempre quella che fa la partia, l'Inter è solo spettatrice non pagante e raramente - e senza risultati - si fa vedere dalle parti di Sorrentino. Nella prima frazione di gioco il Palermo avrebbe quindi anche la possibilità di raddoppiare, sia per la mole di gioco proposta, sia per i due calci di rigore non concessi: il primo per grave gomitata di Juan Jesus ai danni di Garcia su azione d'angolo, il secondo per fallo di mano.

Nella seconda frazione di gioco la squadra appare più stanca, dati i chilometri e il pressing effettuati nel primo tempo. Così un calo di rendimento fa alzare il baricentro dell'Inter che più spesso si propone dalla parti di Sorrentino, ma nulla da fare. Non mancano, comunque, anche delle azioni da gol per il Palermo: due su tutte quelle di Miccoli (fantastico palleggio con tiro al volo ben parato dal portiere avversario) e di Hernandez (che di sinistro tira a lato di pochissimo da posizione defilata sulla sinistra. Espulsi Sannino e Perinetti, forse per il troppo agonismo dimostrato pur non essendo scesi in campo. Dopo cinque minuti di recupero l'arbitro fischia e i giocatori hanno potuto festeggiare sotto la doccia questo meritatissimo successo.

TABELLINO
PALERMO-INTER 1-0

Palermo (3-5-2): Sorrentino; von Bergen, Donati, Aronica; Morganella, Barreto, Rios, Kurtic, Garcia (81' Nelson); Ilicic (73' Hernandez), Miccoli (88' Munoz). A disp.: Benussi, Brichetto, Anselmo, Faurlin, Viola, Fabbrini, Formica, Boselli, Dybala, Sperduti. All.: Sannino
Inter (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Silvestre (71' Garritano), Juan Jesus; Jonathan, Zanetti (17' Schelotto), Kovacic, Kuzmanovic (83' Forte), Pereira; Alvarez, Rocchi. A disp.: Carrizo, Belec, Chivu, Pasa, Ferrara, Benassi. All.: Stramaccioni

Arbitro: Orsato
Marcatori: 10' Ilicic
Ammoniti: Miccoli, Morganella (P), Kovacic, Juan Jesus (I)

domenica 21 aprile 2013

Godimento allo stato puro

I catanesi hanno festeggiato un po' troppo presto. Addirittura hanno esultato al momento del gol del Siena poi annullato, erano convinti di portare a casa la sesta vittoria consecutiva nel derby casalingo contro il Palermo, ma non hanno fatto i conti con la voglia di lottare e di dimostrare che «la Sicilia quella vera siamo noi». Ed è così che, con tre tocchi, il Palermo riaddrizza il derby segnando con Ilicic: Sorrentino rinvia dal fondo, Hernandez tocca la sua unica palla della partita e lo sloveno (capitano nonostante la presenza di Donati e Barreto) sbuca dalle retrovie segnando la rete al 95', fuori tempo massimo!

Successivamente accade di tutto: mentre tutti i compagni festeggiano lo sloveno, Andujar impazzisce e si dirige verso Barreto afferrandolo per il collo, calandolo per terra a sferrandogli una serie di pugni sullo stomaco; ciò non è sufficiente però ad abbattere il paraguaiano, che felice resta a terra continuando a esultare. Nel frattempo Aronica si reca a braccia alte verso lo spicchio di stadio riservato ai rosanero, festeggiando con loro lui che era l'unico palermitano in campo.

TABELLINO
CATANIA-PALERMO 1-1

Catania (4-3-3): Andujar; Bellusci, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco (45' Biagianti), Lodi, Almiron (57' Castro); Barrientos, Bergessio, Gomez. A disp.: Frison, Messina, Potenza, Rolin, Capuano, Keko, Salifu, Cani, Doukara. All.: Maran.
Palermo (3-5-2): Sorrentino; Munoz (73' Rios), Von Bergen, Aronica; Morganella, Barreto, Donati, Kurtic (77' Hernandez), Dossena; Ilicic, Boselli (57' Dybala). A disp.: Benussi, Brichetto, Nelson, Garcia, Anselmo, Faurlin, Viola, Fabbrini, Formica. All.: Sannino.

Marcatori: 69' Barrientos, 95' Ilicic
Ammoniti: Donati, Dossena, Munoz (P), Spolli, Bellusci (C)
Espulsi: 95' Andujar

domenica 14 aprile 2013

Infortuni e sfortuna

I 26.069 spettatori che quest'oggi hanno affollato gli spalti del Barbera, hanno visto una partita dai due volti: ottimo la prima metà del primo tempo, poco bene la restante parte della partita caratterizzata da parecchia sfortuna.

Sannino opta ancora per il 3-5-2, confermando Donati al centro della difesa. Il Palermo è in vantaggio già al 5', dopo aver fatto capire, con un grande inizio, che la vittoria era il risultato che voleva: Ilicic scarica su Miccoli a ridosso dell'area di rigore, il quale fa la sponda ancora per lo sloveno che si libera dalla mercatura e segna di sinistro il suo ottavo gol in campionato. Poi ancora Ilicic e Miccoli tentano dei tiri per marcare la seconda rete della partita, ma nulla da fare. Il Bologna trova il pareggio a causa di un infortunio di Sorrentino che, ricevuto un passaggio volontario dalla linea laterale, si cala per prenderla con le mani ma poi si ricorda che ciò non è consentito dal regolamento e così va per intercettare la palla in qualche altro modo ma la stessa gli è già passata sotto il corpo per permettere a Gabbiadini un gol facile facile. A questo punto il Palermo accusa il colpo, non riuscendo più a concretizzare se non con un palo colpito da Miccoli che si esterno tenta di battere il portiere avversario dopo aver stoppato splendidamente la sfera.

Nel secondo tempo Sannino fa cambi solo in attacco, con gli ingressi di Dybala, Hernandez (al rientro dopo sei mesi di infortunio) e di Boselli (al posto di Rios, Ilicic,uscito per infortunio muscolare, e Miccoli) ma la gara non si sblocca.

TABELLINO
PALERMO-BOLOGNA 1-1

Palermo (3-5-2): Sorrentino; von Bergen, Donati, Aronica; Morganella, Barreto, Rios (82' Hernandez), Kurtic, Garcia; Ilicic (56' Dybala), Miccoli (87' Boselli). A disp. Benussi, Munoz, Viola, Anselmo, Fabbrini, Faurlin, Nelson, Brichetto, Formica. All. Sannino.
Bologna (4-3-1-2): Curci; Garics, Antonsson, Cherubin, Morleo; Kone (38' Guarente), Khrin, Taider; Christodoulopoulos (63' Pasquato); Gilardino, Gabbiadini (71' Sorensen). A disp. Agliardi, Moscardelli, Motta, Abero, Lombardi, Riverola, Pazienza, Naldo, De Carvalho. All. Pioli

Arbitro: Doveri
Marcatori: 5' Ilicic (P), 17' Gabbiadini (B)
Ammoniti: Morganella, Ilicic, Donati, Aronica (P); Kone, Garics, Christodoulopoulos, Guarente (B)

domenica 7 aprile 2013

Avanti così! Sampdoria battuta e prima vittoria esterna della stagione

Speravamo che quella contro la Roma non fosse stata solo una prestazione casuale, e così è stato dimostrato: se Ilicic «fa il fenomeno» per la seconda partita di fila e se Miccoli «gioca» (ci accontentiamo) la seconda partita di fila, allora la naturale conseguenza è quella di vedere il Palermo trionfare perfino fuori casa. Avete letto bene: dopo più di un anno il rosanero hanno trovato la vittoria fuori dalle mura amiche, andando a vincere a Marassi per 3-1 una gara sempre dominata e ben controllata fino alla fine.

Sannino sembra aver rivoluzionato la squadra, più mentalmente che in altri fattori, dando innanzitutto chiare gerarchie nei titolari: assente Sorrentino per infortunio&influenza, fra i pali ci va Benussi, mentre la posizione dello squalificato Munoz viene occupata da Donati - messo centrale di difesa - con von Bergen dirottato sul centro-destra; sulle fasce confermati Morganella e Garcia, che all'ultimo minuto prende il posto di Dossena infortunatosi nel riscaldamento.

La partita inizia subito col piglio giusto per il Palermo, provando a passare in vantaggio prima con un'involata di Ilicic che serve Miccoli in profondità ma l'azione personale portata avanti dal capitano si conclude con la parata di Romero, quindi ci prova Barreto con un potente destro da fuori area ma la palla finisce a lato. Il gol arriva su azione di calcio da fermo: Miccoli batte corto, Rios stoppa, Miccoli ancora crossa al centro e von Bergen - spuntato sul secondo palo - colpisce la palla come per rimetterla a centro area ma, grazie all'effetto preso, non appena la sfera colpisce il terreno si infila in porta, per la prima rete in Serie A e in maglia rosanero del giocatori svizzero. Dopo il vantaggio continua il gioco propositivo del Palermo, a cui non viene fischiato un fallo ri rigore per atterramento di Ilicic che aveva il piede sulla linea d'area. La prima frazione di gioco si chiude col pareggio dei padroni di casa su azione d'angolo: Munari salta solo, lasciato libero da Kurtic, e batte Benussi nell'unico momento in cui la Sampdoria aveva reagito un po' alla mole di gioco dei rosanero.

Nella seconda frazione di gioco si scatena il genio di Ilicic e la partita viene chiusa nei primi dieci minuti: prima lo sloveno segna il gol del 2-1 con una fantastica azione personale partita da centrocampo e proseguita con dribbling e slalom di mezza squadra avversaria fino a battere il portiere con un destro a incrociare, poi Garcia (che non doveva nemmeno giocare) segna il suo primo gol in maglia rosanero colpendo di testa un calcio d'angolo battuto da Miccoli. Ma la partita non finisce qui: il passivo per la Sampdoria potrebbe essere incrementato se lo scavetto di Miccoli a Romero avesse trovato più fortuna (palla uscita davvero di poco) e se la seconda, stupenda, serpentina di Ilicic non fosse stata spedita in curva (anzi, in lato dato che il Luigi Ferraris non ha le curve) su conclusione di sinistro (il suo piede). Negli ultimi minuti di gioco il Palermo pensa anche ad amministrare il doppio vantaggio portando a casa una meritatissima vittoria.

Questione capitano: assodato che Miccoli non si tocca, con Gasperini il "vice" era Donati, fin quando lo stesso Donati non giocò più titolare né con Gasperini stesso, né poi con Malesani, dunque la fascia di "vice" andò a Barreto. Nelle ultime partite il vice capitano sembra essere Ilicic, e infatti quest'oggi la fascia andò a lui non appena Miccoli è stato sostituito. Ma chi è il terzo capitano? Barreto o Donati? Forse la risposta possiamo spiegarla così: all'uscita di Ilicic, lo sloveno da bordo capo ha consegnato la fascia a Rios (il giocatore a lui più vicino), il quale l'ha lanciata a Barreto che a sua volta l'ha lanciata (la veemenza di Barreto è stata maggiore di quella di Rios) a Donati.


TABELLINO
SAMPDORIA-PALERMO 1-3
Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello (65' Mustafi), Palombo, Costa; De Silvestri, Munari, Soriano (58' Sansone), Obiang, Estigarribia (72' Maresca); Icardi, Eder. A disp: Da Costa, Berni, Rodriguez, Renan, Maresca, Castellini, Maxi Lopez, Krsticic, Rossini. All. Rossi.
Palermo (3-5-2): Benussi; von Bergen, Donati, Aronica; Morganella, Barreto, Rios, Kurtic, Garcia (72' Nelson); Ilicic (89' Fabbrini), Miccoli (66' Dybala). A disp: Brichetto, Viola, Boselli, Faurlin, Malele, Formica, Sanseverino. All. Sannino

Arbitro: Guida
Marcatori: 35' von Bergen, 43' Munari (S), 50' Ilicic, 56' Garcia
Ammoniti: Barreto (P), Palombo, Mustafi (S)

sabato 30 marzo 2013

Fa' che non sia solo un episodio

Ottimi sia in attacco che in difesa: con queste poche parole si può riassumere il netto risultato (2-0) che i rosanero hanno ottenuto quest'oggi al Berbera contro la Roma. Il Palermo ha sfoderato una prestazione da applausi, come purtroppo non se ne vedeva da tempo. E così, dopo quindici partite a digiuno da vittorie, la squadra è riuscita a portare a casa una meritatissima vittoria contro una "grande" del campionato. Avendo fornito magre prestazioni contro le "piccole" e le dirette concorrenti, chi lo sa se, adesso che vanno affrontate tutte le big, il campionato non riservi ancora qualche sorpresa?

Sannino schiera un 3-5-2, con Miccoli e Ilicic, mattatori dell'incontro, come punte: un attacco atipico che però ha dato i suoi frutti.
Il Palermo comincia la partita col piglio giusto, facendo capire ai tifosi allo stadio (quelli "veri", dato che contemporaneamente si giocava Inter-Juventus e dunque di "strisciati" neanche l'ombra, tutti a casa!) che non sarebbe stata la classica triste domenica. Le prime occasioni arrivano con Kurtic, che per due volte si fa stoppare la conclusione ravvicinata, mentre poco dopo una punizione calciata magistralmente da Miccoli si stampa sulla traversa a Stekelenburg battuto. Il primo gol di giornata giunge a conclusione di un'azione fantastica, partita da un colpo di tacco smarcante di Aronica in area (e abbiamo detto tutto!), che passa a un compagno per ricevere il pallone di ritorno qualche metro più avanti, così da lanciare la palla in avanti per Ilicic che con un colpo al volo serve Miccoli sulla fascia, il quale - grazie a una finta di corpo - manda fuori giri l'avversario e, messa palla a terra, serve un assist al bacio per lo sloveno che nel frattempo aveva preso posizione in area: con il suo stop di esterno sinistro mette palla a terra, manda per le terre Castan e con un rasoterra sempre di sinistro batte Stekelenburg per il suo settimo gol stagionale (il sesto in campionato). L'esultanza di Ilicic merita una descrizione dettagliata: il calciatore rimane per terra, quasi in ginocchio per la commozione, venendo raggiunto per primo da Miccoli e poi dal resto dei compagni; l'ultima rete l'aveva segnata più di due mesi prima. Pochi minuti dopo la gioia di Kurtic per il suo eventuale primo gol stagionale viene fermata dal palo alla sinistra del portiere avversario. Ma il Palermo gioca meglio e sta facendo la partita, e quindi giunge il raddoppio su un'altra magistrale azione: Ilicic serve Dossena (autore di una grandissima prestazione, fermando sul nascere ogni iniziativa di Lamela) sulla sinistra, l'ex Napoli serve ancora lo sloveno al centro e, con una grande finta, si sposta a sinistra con tutto il pallone e serve al centro Miccoli, il quale anticipa il diretto avversario mettendo a rete con l'esterno destro la sua ottava rete stagionale (la sesta in campionato).

Nella ripresa il compito del Palermo è ovviamente quello di mantenere il risultato come poche volte gli è riuscito quest'anno. In questa logica vanno inquadrati i cambi di Sannino, che fa rifiatare Miccoli (che non ha ancora i 90 minuti nelle gambe) facendo entrare Dybala (la fascia passa a Ilicic), fa uscire l'acciaccato Dossena (anch'egli reduce da uno stop) per far entrare Garcia e completa il tris di cambi con l'ingresso di Faurlin per la sua seconda presenza stagionale. La Roma è poca cosa, riuscendo poche volte a rendersi veramente pericolosa.

TABELLINO
PALERMO-ROMA 2-0

Palermo (3-5-2): Sorrentino; Munoz, von Bergen, Aronica; Morganella, Barreto (80' Faurlin), Donati, Kurtic, Dossena (60' Garcia); Ilicic, Miccoli (51' Dybala). A disp.: Benussi, Brichetto, Nelson, Arevalo Rios, Sanseverino, Viola, Formica, Boselli, Fabbrini, Malele. All.: Sannino.
Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris (73' Torosidis), Burdisso, Castan; Lamela, Tachtsidis (46' Pjanic), De Rossi, Marquinho; Florenzi, Perrotta (46' Osvaldo); Totti. A disp.: Lobont, Goicoechea, Romagnoli, Balzaretti, Dodò, Taddei, Lucca, Bradley, Destro. All.: Andreazzoli.

Arbitro: Calvarese
Marcatori: 20' Ilicic, 34' Miccoli
Ammoniti: Munoz, Ilicic, Dybala (P), Piris, Osvaldo (R)

domenica 27 gennaio 2013

Vergogna? Sfortuna? Altro?

Oramai non c'è più alcuna logica attorno al mondo rosanero. Oramai ogni settimana ne succede una e stavolta è successo che il Palermo ha subito l'ennesima rimonta nel finale mista a un arbitraggio vergognoso di quelli che non se ne vedevano da parecchio. Stiamo parlando di Cagliari-Palermo 1-1, partita che passerà alla storia come una fra le più assurde mai viste.
Gasperini schiera in porta il nuovo arrivato (finalmente!) Sorrentino (Ujkani non convocato), dietro Munoz, von Bergen e Aronica; a centrocampo ancora una volta sacrificato Donati per Barreto più Kurtic, mentre in attacco rimane in panchina Miccoli per far spazio a Brienza e Dybala.

La partita comincia bene per il Cagliari, subito vicino al gol del vantaggio se non fosse per la parata del nuovo estremo difensore rosanero (la prima di una lunga serie). Nei primi minuti il Cagliari colleziona parecchi calci d'angoli, mentre il Palermo è poco incisivo. Gli ospiti passano comunque in vantaggio con Ilicic, che di sinistro raccoglie un cross rasoterra di Dossena e batte il portiere avversario. Per l'ennesima volta il Palermo passa in vantaggio, per l'ennesima volta verrà raggiunto...

Nel secondo tempo si assiste a qualcosa che ha dell'incredibile: ogni fallo dei difensori rosanero è accompagnato anche dal cartellino giallo, così i quattro difensori del Palermo continuano la partita con un rischio di raggiungere anzitempo gli spogliatoi e - di contro - non fa che arretrare il baricentro della squadra. Due di loro, Aronica e von Bergen, erano peraltro diffidati e salteranno il prossimo incontro con l'Atalanta.

Ma non abbiamo ancora visto nulla, il bello deve ancora arrivare. Con la cronaca saltiamo nei minuti finali, dopo aver detto che fa il suo esordio in maglia rosanero anche l'argentino Formica: al 90' c'è un fallo laterale per il Palermo, ma invece lo batte il Cagliari che così porta palla fino all'area avversaria concludendo l'azione con il gol del pareggio. Incredibile: ennesima vittoria sfumata, morale dei ragazzi a terra. Miccoli non ci sta, si lamenta e per questo viene espulso dalla panchina; nemmeno il mister ci sta, che si auto-espelle raggiungendo anzitempo gli spogliatoi. Fine di una giornata da dimenticare.

TABELLINO
CAGLIARI-PALERMO 1-1
Cagliari (4-3-3): Agazzi; Pisano F., Rossettini, Astori, Avelar; Dessena (59' Thiago Ribeiro), Conti, Nainggolan; Ibarbo, Pinilla (76' Cossu), Sau. A disp.: Avramov, Del Fabro, Perico, Casarini, Ekdal. All.: Pulga
Palermo (3-4-3): Sorrentino; Munoz, von Bergen, Aronica; Morganella (92' Donati), Kurtic, Barreto, Dossena; Ilicic (70' Formica), Brienza (83' Anselmo), Dybala. A disp.: Benussi, Brichetto, Rios, Sanseverino, Malele, Miccoli. All.: Gasperini

Arbitro: Valeri
Marcatori: 30' Ilicic (P), 90' Thiago Ribeiro (C)
Ammoniti: Conti, Pinilla, Pisano (C), Aronica, von Bergen, Munoz, Dessena, Kurtic (P)
Espulsi: Miccoli, Gasperini (P)

sabato 15 dicembre 2012

Non si possono sprecare occasioni del genere

Il Palermo proprio non ce la fa a vincere. Eppure gioca bene, ma ciò evidentemente non basta. Anche oggi, contro l'Udinese, il Palermo è stato superiore all'avversario fin da inizio partita, ma quando si tratta di buttarla dentro l'impresa si fa ardua. Non che il pacchetto offensivo sia da buttare, anzi, ma c'è qualcosa nella mentalità che dev'essere rivista. Non si possono, infatti, bruciare infinite azioni da gol pericolose, per poi prendersi un gol stupido a un minuto dalla fine. È inconcepibile, anche, che Ujkani alterni belle parate a papere clamorose, che i giocatori fanno bene solo un tempo, che il centrocampo lascia soli gli incursori per 80 metri e nel finale di partita diventa invece una diga. E così sfuma quella che poteva essere la prima vittoria esterna in campionato, pareggiando per 1-1 contro i bianconeri friulani.

Gasperini conferma il modulo ma cambia gli interpreti: lo squalificato Morganella viene sostituito da un ottimo Pisano, Brienza parte ancora dalla panchina schierando Dybala fin dall'inizio, titolare insieme a Miccoli per la prima volta in questa stagione (l'esperimento non ha funzionato, entrambi sono usciti anzitempo).

Se con la Juventus la squadra non ha mai praticamente tirato in porta, oggi c'è stato il festival delle occasioni perse: nel primo tempo i giocatori hanno quasi sempre tirato fuori, beccando la porta raramente e in particolare con il quarto gol in campionato di Ilicic, che beffa Brkic dalla distanza facendo rimbalzare il tiro davanti il portiere per poi scavalcarlo una volta che questi era già per terra. Nella ripresa, invece, l'Udinese resta in dieci, a 20 minuti dalla fine è già praticamente negli spogliatoi ma i rosanero non riescono a chiudere la partita: lento è Brienza nel calciare, quando per due volte si libera bene in area di rigore, funambolo è Ilicic che smista buoni palloni ma i compagni non lo assistono, volenteroso è Pisano che per due volte ha buonissime palle-gol ma in entrambi i casi il portiere di casa para. E così, all'89', Di Natale approfitta dello scontro fra Ujkani e Garcia e segna il gol del pareggio. E pensare che nel primo tempo c'era un calcio di rigore sull'1-0 per i rosanero per atterramento in area di Ilicic, che è stato pure beffato quando, dopo le proteste, si è visto sventolare il cartellino giallo.

TABELLINO
UDINESE-PALERMO 1-1

Udinese (3-5-1-1): Brkic; Herteaux, DanilO, DomizzI; Basta, Badu (41′ Muriel), Pinzi (66′ Lazzari), Allan, Pasquale; Pereyra (75′ Maicosuel); Di Natale. A disp.: Padelli, Angella, Coda, Faraoni, Ranégie, Maicosuel, Barreto, Lazzari, Armero, Fabbrini, Muriel. All. Guidolin
Palermo (3-4-3): Ujkani; Munoz, Donati , Von Bergen; Pisano, Barreto, Kurtic, Garcia (70′ Giorgi); Ilicic, Miccoli (46′ Brienza), Dybala (56′ Rios). A disp.: Benussi, Brichetto, Goldaniga, Brienza, Labrin, Arevalo Rios, Viola, Giorgi, Sanseverino, Malele. All. Gasperini

Marcatori: 33' Ilicic, 89' Di Natale
Ammoniti: Basta, Allan, Barreto, Ilicic
Espulso: Heurtaux
Arbitro: Peruzzo

domenica 25 novembre 2012

Catania asfaltato e umiliato

24 novembre 2012: una data che resterà per sempre impressa nei cuori dei tifosi del Palermo. Il derby della Sicilia ha visto come protagonista una sola squadra in campo, quella rosanero, che ha asfaltato gli avversari con un perentorio 3-1 senza considerare le svariate palle gol sciupate. È stata la Partita di una squadra che ci ha sempre creduto, che esprime un ottimo gioco e che finalmente ha messo in mostra tutte le sue qualità. Ma è stato anche il derby della psicologia, attuata dall'AD Lo Monaco, grande ex di turno, che per tutta la settimana ha smontato in mille pezzi tutte le convinzioni su cui si basava la mentalità catanese.
Gasperini schiera la formazione con il consueto 3-4-3, con Benussi per lo squalificato Ujkani all'esordio dal primo minuto, Rios che vince il ballottaggio con Viola per il ruolo in mediana insieme a Kurtic (Barreto out per squalifica) e tridente composto da Brienza, Ilicic e Miccoli, quest'ultimo al rientro dopo due giornate a riposo per infortunio.

Tutta la partita è stata in mano al Palermo, con sprazzi catanesi sparsi ma inefficaci. Già dopo dieci minuti, infatti, il Palermo passa in vantaggio con un gran destro di Miccoli, al suo 100º gol in Serie A (quale migliore occasione per festeggiare?): Morganella mette al centro rasoterra dalla destra, Spolli interviene ma devia male mettendo fuori causa il compagno di reparto Legrottaglie ed è lesto il capitano a stoppare e mettere sotto l'angolino un gran tiro a giro. Subito sopo potrebbe arrivare già il raddoppio: Morganella (che partita la sua!) vede il taglio di Brienza che si invola palla al piede affrontando e superando con un dribbling ubriacante Spolli, ma il suo tiro viene fortunosamente deviato da Andujar e mandato sulla traversa. Ma le azioni clamorose del primo tempo non finiscono qui: Morganella si invola a centro area e riceve un cross che stoppa col destro ma, disturbato fallosamente in area da due avversari, calcia col sinistro che il portiere para deviando in angolo; un altro calcio di rigore non è stato assegnato per fallo su Brienza. Per quanto riguarda il Catania, da segnalare solamente una classica punizione di Lodi parata stupendamente da Benussi con la mano di richiamo e mandata in angolo.

Nella ripresa il risultato diventa più rotondo: il Palermo, infatti, raddoppia con Ilicic dopo un gran pallone lavorato sulla sinistra da Brienza, che manda la palla a centro area facendo segnare lo sloveno con il piede destro, quello "sbagliato", con un preciso rasoterra; Ilicic realizza anche una doppietta, segnando la rete del 3-0 spezzagambe con una corsa che parte da centrocampo e lo vede arrivare fino in area, ingorando Miccoli libero al suo fianco e dribblando Lodi per poi battere Andujar sul proprio palo con un rasoterra di sinistro. Quindi il Catania segna il gol della bandiera con una punizione di Lodi. Nel finale arrivano altre occasioni con Morganella prima (tiro a botta sicuro respinto non si sa come da Spolli) e Dybala poi (corsa che termina con un destro deviato in angolo dal portiere avversario). Ammoniti Donati e Miccoli (quest'ultimo dalla panchina) che salteranno così la partita contro l'Inter.

TABELLINO
PALERMO-CATANIA (3-1)

Palermo (3-4-2-1): Benussi; Munoz, Donati, von Bergen (75' Pisano); Morganella, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Brienza (86' Viola); Miccoli (66' Dybala). A disp.: Brichetto, Fulignati, Cetto, Milanovic, Giorgi, Zahavi, Budan. All.: Gasperini
Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Spolli (86' Capuano), Legrottaglie, Marchese; Izco (44' Castro), Lodi, Almiron; Barrientos, Morimoto (64' Doukara), Gomez. A disp.: Frison, Terracciano, Bellusci, Augustyn, Rolin, Salifu, Paglialunga, Ricchiuti. All.: Maran

Arbitro: Romeo
Marcatori: 10' Miccoli (P), 49', 60' Ilicic (P), 70' Lodi (C)
Ammoniti: Munoz, Donati, Miccoli (P), Spolli, Almiron, Gomez, Doukara (C)

domenica 4 novembre 2012

Roma-Palermo

Formazione iniziale con Ilicic inizialmente in panchina per un 3-5-2 con Pisano titolare a centrocampo.

Nel primo tempo il Palermo si rende pericoloso solo coi calci d'angoli tirati direttamente in porta.
Nel secondo tempo nemmeno con quello. Nel finale Ilicic segna la sua prima rete in campionato dopo quasi un anno di digiuno: Miccoli perde un contrasto ma la palla finisce sui piedi dello sloveno che batte il portiere avversario.

TABELLINO
ROMA-PALERMO 4-1

Roma (4-3-3): Goicoechea; Piris, Marquinhos, Burdisso, Balzaretti; Bradley, Tachtsidis, Florenzi (71' Marquinho); Totti (73' Destro), Osvaldo, Lamela (81' Pjanic). A disp: Stekelenburg, Svedkauskas, Romagnoli, Castan, Taddei, De Rossi, Dodò, Perrotta, Lopez. All. Zeman.
Palermo (3-5-2): Ujkani; Munoz, von Bergen, Garcia; Morganella, Barreto, Kurtic (54' Ilicic), Rios, Pisano (33' Bertolo); Miccoli, Brienza (70' Dybala). A disp: Benussi, Brichetto, Labrin, Viola, Mantovani, Zahavi, Giorgi,  Budan. All. Gasperini

Arbitro: De Marco
Marcatori: 11' Totti, 31' Osvaldo, 69' Lamela, 79' Destro, 84' Ilicic (P)
Ammoniti: Pisano (P), Burdisso (R), Munoz (P)
Espulsioni: Destro (R)

domenica 1 aprile 2012

Finalmente la vittoria esterna

Ci sono volute quindici giornate ma alla fine il Palermo ce l'ha fatta: finalmente la vittoria in trasferta è arrivata. No, non è un pesce d'aprile: la squadra ha espugnato il Dall'Ara per 3-1 ottenendo in pratica la matematica salvezza e la vittoria dopo cinque turni.

Nella formazione iniziale mancano Balzaretti (infortunio dell'ultim'ora) e Miccoli (in permesso per gravi problemi di salute del suocero); Labrin viene confermato titolare e Ilicic supporta Hernandez nell'ormai collaudato 3-5-1-1 di Mutti.

Nella prima frazione di gioco le due squadre si studiano cercando poco l'affondo offensivo: entrambe le formazioni non hanno avuto quindi delle vere occasioni da rete. Fra le azioni più pericolose si ricordano un tentativo di gol olimpico da parte dei padroni di casa e un tiro a giro di sinistro da parte di Ilicic.

Il ritmo della partita si è invece alzato nella ripresa: dopo pochi secondi Hernandez viene servito in profondità da Ilicic ma non trova l'impatto col pallone; quindi, al 50', Sorensen trova la prima rete nel campionato italiano con un'azione personale, battendo Viviano con un diagonale di destro. Il Bologna ha anche la possibilità di raddoppiare, ma fortunatamente un contropiede con tiro di Di Vaio viene parato dal portiere degli ospiti.

Successivamente il Palermo pareggia con Donati (secondo gol stagionale) che ha calciato una punizione a centro area non toccata da nessuno, anche se Budan, da poco entrato in campo, rivendica la paternità della rete esultando più degli altri e dicendo a fine gara di «aver strusciato la palla». Lo stesso giocatore croato ha propiziato la rete del sorpasso rosanero: liberatosi di un avversario, il suo tiro viene respinto da Gillet verso i piedi di Donati, il quale ha servito Hernandez (quinto gol stagionale) per la rete del 2-1. Nel finale il Palermo rimane in dieci uomini per l'espulsione di Mantovani, che insieme a Hernandez e Donati salterà la sfida di sabato contro la Juventus. Gli ospiti chiudono poi la partita con la terza rete frutto di un contropiede portato avanti da Hernandez che giunto sul fondo serve Ilicic al centro dell'area: il difensore bolognese Morleo, nel tentativo di contrastare lo sloveno, manda la palla alle spalle del proprio portiere.

Con questa vittoria (l'undicesima in campionato) il Palermo si porta a 39 punti passando dal decimo al nono posto (gol fatti 44, gol subiti 47).

TABELLINO
BOLOGNA-PALERMO 1-3

Bologna (3-4-2-1): Gillet; Sorensen, Portanova, Cherubin; Pulzetti (82' Gimenez), Taider, Khrin (45' Kone), Morleo; Diamanti, Ramirez, Di Vaio (73' Acquafresca). A disp.: Agliardi, Loria, Rubin, Crespo. All. Pioli.
Palermo (3-5-1-1): Viviano; Munoz, Mantovani, Labrin; Pisano (23' Milanovic), Migliaccio (61' Budan), Donati, Barreto, Aguirregaray (46' Della Rocca);  Ilicic, Hernandez. A disp.: Tzorvas,  Acquah, Vazquez, Zahavi. All. Mutti.

Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 50' Sorensen (B), 69' Donati (P), 76' Hernandez (P), 86' autogol Morleo (P)
Ammoniti: Barreto (P), Donati (P), Labrin (P), Hernandez (P), Sorensen (B), Taider (B)
Espulsi: Mantovani (P)

giovedì 22 dicembre 2011

Parziale rinascita

Eccolo, il gol in trasferta del Palermo. Anzi, "i" gol, perché la squadra torna da Novara, per il recupero della prima giornata rinviato ad agosto dopo lo sciopero dei calciatori, con un pareggio per 2-2 che lascia l'amaro in bocca.

È il secondo esordio sulla panchina rosanero per Bortolo Mutti. Il neo mister schiera la squadra con il 4-3-2-1, con Munoz a destra e Cetto al centro della difesa, mentre Alvarez affianca Ilicic a supporto dell'unica punta Budan. La partita è da subito vivace, con entrambe le squadre in palla. A passare in vantaggio sono gli ospiti, che segnano grazie ad un autogol di Ludi su azione di Ilicic. Nel finale di primo tempo lo sloveno si fa cacciare fuori per un'ingenuità dopo un fallo subito: il suo gesto di reazione gli costa l'espulsione e costringe la squadra agli straordinari nel secondo tempo; allo stesso tempo, il Novara sfiora il pareggio colpendo un palo con Granoche.

Nella ripresa i rosanero - che in otto trasferte di campionato stagionali non avevano mai segnato - raddoppiano con un'azione personale di Bertolo che segna dopo una deviazione. Nel prosieguo dell'azione, agli infortunati e sostituiti Cetto e Acquah, si aggiungono Munoz e Budan che concludono la partita a mezzo servizio. La squadra, già in difficoltà dopo la leggerezza di Ilicic, soffre molto nel finale e subisce la rimonta dei padroni di casa che pareggiano segnando prima con Mazzarani e poi con Rigoni.

Con questo pareggio (il terzo in campionato) il Palermo si porta a 21 punti rimanendo al nono posto (gol fatti 18, gol subiti 20).

TABELLINO
NOVARA-PALERMO 2-2


Novara (4-3-1-2): Ujkani; Morganella, Paci, Ludi, Gemiti; Porcari, Radovanovic, Giorgi (50' Mazzarani); Rigoni; Granoche (60' Meggiorini), Rubino (68' Morimoto). A disp.: Fontana, Garcia, Labrin. All. Tesser

PALERMO (4-3-2-1): Benussi, Munoz, Silvestre, Cetto (36' Bacinovic), Balzaretti; Acquah (46' Aguirregaray), Migliaccio, Barreto; Alvarez (67' Bertolo), Ilicic; Budan. A disp.: Brichetto, Della Rocca, Lores, Simon. All. Mutti

Arbitro: Doveri di Roma
Marcatori: 21' Ludi (A), 74' Bertolo, 78' Mazzarani, 86' Rigoni
Ammoniti: Radovanovic (N), Acquah (P), Gemiti (N), Bertolo (P)
Espulsi: Ilicic (P)

mercoledì 14 dicembre 2011

Addio Coppa Italia

E anche la seconda coppa stagionale è terminata subito, a differenza della passata stagione quando la squadra arrivò sino in finale: il Palermo è infatti uscito battuto dal Barbera (per la seconda volta di fila) dopo aver perso per 4-7 d.c.r. (4-4 d.t.s.) gli ottavi di finale contro il Siena. Entrambe le formazioni erano composte da seconde linee: da segnalare fra i ranghi rosanero il ritorno fra i pali di Tzorvas e il debutto stagionale per Budan, ripresosi dalla frattura delle ossa del naso e in campo con una protezione per il viso a sette mesi di distanza dalla sua ultima partita ufficiale.

La partita è vivacissima, ed è del Siena la possibilità di passare subito in vantaggio sfruttando i perpetui errori del reparto difensivo improvvisato del Palermo (Acquah finirà la partita come terzino destro). La rete del meritato vantaggio bianconero arriva dopo un'azione in cui Larrondo ha colpito la traversa e Reginaldo ha poi insaccato. Il pareggio arriva su calcio di rigore di Ilicic, guadagnato da Della Rocca: con un bel tiro alto sotto l'incrocio lo sloveno batte Pegolo. Due minuti dopo il Siena si porta nuovamente in vantaggio, con una rete dell'ex di turno Gonzalez. Subito dopo Tzorvas esce dal campo a causa di un problema muscolare al retto femorale della coscia sinistra e al suo posto fa il suo esordio assoluto in maglia rosanero (al terzo anno) Giacomo Brichetto, che già due anni prima stava per esordire sempre in Coppa Italia ma l'avvicendamento di Rossi con Zenga fece saltare tutto. Nel finale del primo tempo un tiro di Budan colpisce la traversa dopo la deviazione del portiere avversario.

La seconda frazione di gioco si apre con l'immediato gol del pareggio rosanero, ancora con Ilicic che stoppa un pallone in area e in caduta tira di sinistro insaccando la rete del 2-2. Gli ospiti si portano quindi per la terza volta in vantaggio ancora con Reginaldo, che dopo una parata di Brichetto su un suo tiro, batte l'esordiente portiere con un'acrobazia. Sul 3-2 c'è così gloria per Mauro Bollino, stella della formazione Primavera, che esordisce fra i "grandi" prendendo il posto di Mantovani. Fino alla fine dei novanta minuti regolamentari Brichetto è autore di ottime parate e il Palermo tenta di pareggiare per portarsi ai supplementari, riuscendoci con un calcio di rigore (il secondo della serata, e pensare che nella passata stagione ci facevano penare per un penalty!) generoso che Ilicic trasforma nella stessa maniera di quello precedente realizzando così la sua prima tripletta in rosanero (lui che mai aveva realizzato alcuna doppietta) e la seconda in carriera; lo sloveno entra anche nella storia del Palermo, in quanto mai nessun giocatore aveva segnato tre gol in una partita della coppa nazionale.

Ai supplementari il Palermo si porta in vantaggio per la prima volta in questa gara, con Bertolo che segna con un tiro deviato da un difensore. Neanche il tempo di festeggiare che anche stavolta il Siena segna subito dopo, con Angelo, che batte Brichetto per la rete del definitivo 4-4. Mister Mangia viene espulso per proteste all'inizio del primo tempo supplementare. Giunti quindi ai rigori, il Palermo sbaglia i primi tre tiri con Bollino, Ilicic e Cetto, mentre gli ospiti li segnano tutti ottenendo il passaggio del turno.


TABELLINO
PALERMO-SIENA 4-7 d.c.r. (4-4 d.t.s.)

Palermo (4-4-1-1): Tzorvas (42' Brichetto); Aguirregaray, Cetto, Migliaccio, Mantovani (72' Bollino); Alvarez, Acquah, Della Rocca, Lores Varela; Ilicic; Budan (60' Bertolo). A disp.: Prestia, Simon, Balzaretti, Barberis. All.: Mangia
Siena (4-4-2): Pegolo; Angelo, Contini, Pesoli, M. Rossi; Reginaldo (88' Angella), Codrea (68' Parravicini), Bolzoni, Grossi; Larrondo (53' Sestu), Gonzalez. A disp.: Farelli, Troianiello, Acosta, Milanovic. All.: Sannino

Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 39' (R), 47' e 92' st (R) Ilicic, 98' Bertolo (P), 21', 59' Reginaldo, 40' Gonzalez, 100' Angelo (S)
Ammoniti: Migliaccio, Cetto (P), Pegolo, Angella (S)
Espulsi: 92' Mangia (P), per proteste

domenica 27 novembre 2011

Rullo compressore (in casa)

Siamo giunti alla sesta vittoria consecutiva casalinga del Palermo, già record per quanto riguarda la striscia di risultati iniziali e a -1 dal record storico assoluto. Stavolta a farne le spese è stata la Fiorentina del neo tecnico Delio Rossi, applaudito dal pubblico prima dell'inizio della gara.

Le novità rispetto al consueto sono state la scelta di Benussi in porta poiché Tzorvas ha ancora difficoltà a comunicare in italiano con il reparto difensivo, il ritorno di Migliaccio al centro della difesa e lo schieramento da titolare di Mantovani vista la squalifica di Balzaretti; trio d'attacco formato da Ilicic e Zahavi a supporto di Miccoli.

La partita è vivacissima e spettacolare già fra i primi minuti, con continui capovolgimenti di fronte. I rosanero passano in vantaggio con capitan Miccoli che viene servito in profondità da Ilicic e, dopo uno stop leggermente impreciso, si lancia verso la porta di Boruc continuandosi a decentrare visto il recupero dell'ultimo difensore: una volta visto lo specchio della porta, batte il portiere sul primo palo per il suo quarto centro in campionato (il quinto stagionale). Alla fine della prima frazione di gara, però, Miccoli è costretto ad uscire a causa di un risentimento muscolare che gli stava già dando noie nei minuti precedenti: al suo posto entra Lores Varela.

Nella seconda frazione di gioco la Fiorentina è alla ricerca del pareggio e prende una traversa con Natali. Poi Ilicic, su calcio di punizione a giro di sinistro, batte Boruc per la rete del 2-0 che chiude la partita. È la seconda rete in campionato per lo sloveno, la terza in stagione.

Nel finale c'è il ritorno in campo di Pinilla dopo un mese di assenza. Devis Mangia festeggia al meglio la centesima panchina nei campionati professionistici.

Con questa vittoria (la sesta in campionato) il Palermo si porta a 19 punti passando dal sesto al quinto posto solitario (gol fatti 16, gol subiti 15).

TABELLINO
PALERMO-FIORENTINA 2-0


Palermo (4-3-2-1): Benussi; Pisano, Silvestre, Migliaccio, Mantovani; Acquah, Bacinovic, Barreto; Ilicic (83' Bertolo), Zahavi (63' Pinilla), Miccoli (42' Lores Varela). A disp.: Tzorvas, Cetto, Munoz, Aguirregaray. All. Mangia.
Fiorentina (4-4-2): Boruc; De Silvestri, Gamberini, Natali, Pasqual (74' Nastasic); Behrami, Montolivo, Vargas, Lazzari (71' Ljajic); Cerci, Gilardino (58' Silva). A disp.: Neto, Romulo, Munari, Salifu. All. Rossi.

Arbitro: Russo di Nola
Marcatori: 22' Miccoli, 73' Ilicic
Ammoniti: Miccoli (P), Zahavi (P)
Espulsi: Natali (F) per doppia ammonizione

domenica 6 novembre 2011

Vittoria record

Cinque vittorie casalinghe consecutive da inizio campionato: battuto il record che resisteva dalla stagione 1949-1950. Vittima di turno al Barbera il Bologna dell'ex allenatore Stefano Pioli, battuto per 3-1. Era la partita che aveva seguito il silenzio stampa della società e dallo scossone interno scaturito dalle dimissioni di Sean Sogliano a causa di diverbi con Zamparini e dalla promozione a direttore sportivo del capo degli osservatori Luca Cattani.

La partita la fa solo il Palermo, il Bologna infatti non sembra la squadra in forma dell'ultimo periodo. Da un Ilicic in gran spolvero (la sua migliore prestazione stagionale) nasce la rete del primo gol: partito Zahavi palla al piede, lo sloveno viene servito sulla sinistra e, dopo aver tirato con Gillet che respinge corto, l'israeliano ribadisce il pallone in rete dopo aver seguito l'azione ed essersi trovato in area non marcato così da segnare da due passi; per lui si è trattato del secondo gol in campionato. Al 20' si infortunia Hernandez alla coscia; uscito dal campo, il suo posto viene preso da Lores Varela all'esordio sia in maglia rosanero che nel campionato italiano: di fatto, il Palermo da adesso in poi gioca senza attaccanti veri vista anche l'indisponibilità di Miccoli (acciaccato, in panchina), Pinilla (non convocato) e Budan (alla prima convocazione, in tribuna). Il primo tempo si conclude con una traversa di Ilicic.

Nel secondo tempo si prova a chiudere la partita. Il raddoppio rosanero arriva su azione di calcio d'angolo, quando da dietro e sul secondo palo spunta Silvestre che con un'incornata insacca la sua prima rete in maglia rosanero. Infine l'incontro è messo al sicuro dalla prima rete in campionato (la seconda stagionale) di Ilicic, che, servito in profondità da Lores Varela, macina terreno e batte il portiere avversario con un tiro rasoterra. Nel finale Ramirez segna il gol della bandiera.

Con questa vittoria, la quinta in campionato (tutte in casa), il Palermo va a 16 punti salendo dal settimo al quinto posto (gol fatti 14, gol subiti 12).

TABELLINO
PALERMO-BOLOGNA 3-1

Palermo (4-3-2-1): Tzorvas; Pisano, Silvestre, Cetto, Balzaretti; Migliaccio, Bacinovic (76' Aguirregueray), Acquah; Ilicic, Zahavi (62' Bertolo); Hernandez (20' Lores Varela). A disp.: Benussi, Mantovani, Munoz, Miccoli. All.: Mangia
Bologna (4-3-1-2): Gillet; Raggi (57' Garics), Loria, Cherubin, Morleo; Perez, Mudingayi (68' Pulzetti), Kone; Ramirez; Di Vaio, Acquafresca (57' Gimenez). A disp.: Agliardi, Antonsson, Casarini, Vantaggiato. All.: Pioli

Arbitro: Orsato di Schio
Marcatori: 13' Zahavi (P), 52' Silvestre (P), 75' Ilicic (P), 87' Ramirez (B)
Ammoniti: Perez, Morleo (B), Migliaccio, Balzaretti, Aguirregaray (P)