Speravamo che quella contro la Roma non fosse stata solo una prestazione casuale, e così è stato dimostrato: se Ilicic «fa il fenomeno» per la seconda partita di fila e se Miccoli «gioca» (ci accontentiamo) la seconda partita di fila, allora la naturale conseguenza è quella di vedere il Palermo trionfare perfino fuori casa. Avete letto bene: dopo più di un anno il rosanero hanno trovato la vittoria fuori dalle mura amiche, andando a vincere a Marassi per 3-1 una gara sempre dominata e ben controllata fino alla fine.
Sannino sembra aver rivoluzionato la squadra, più mentalmente che in altri fattori, dando innanzitutto chiare gerarchie nei titolari: assente Sorrentino per infortunio&influenza, fra i pali ci va Benussi, mentre la posizione dello squalificato Munoz viene occupata da Donati - messo centrale di difesa - con von Bergen dirottato sul centro-destra; sulle fasce confermati Morganella e Garcia, che all'ultimo minuto prende il posto di Dossena infortunatosi nel riscaldamento.
La partita inizia subito col piglio giusto per il Palermo, provando a passare in vantaggio prima con un'involata di Ilicic che serve Miccoli in profondità ma l'azione personale portata avanti dal capitano si conclude con la parata di Romero, quindi ci prova Barreto con un potente destro da fuori area ma la palla finisce a lato. Il gol arriva su azione di calcio da fermo: Miccoli batte corto, Rios stoppa, Miccoli ancora crossa al centro e von Bergen - spuntato sul secondo palo - colpisce la palla come per rimetterla a centro area ma, grazie all'effetto preso, non appena la sfera colpisce il terreno si infila in porta, per la prima rete in Serie A e in maglia rosanero del giocatori svizzero. Dopo il vantaggio continua il gioco propositivo del Palermo, a cui non viene fischiato un fallo ri rigore per atterramento di Ilicic che aveva il piede sulla linea d'area. La prima frazione di gioco si chiude col pareggio dei padroni di casa su azione d'angolo: Munari salta solo, lasciato libero da Kurtic, e batte Benussi nell'unico momento in cui la Sampdoria aveva reagito un po' alla mole di gioco dei rosanero.
Nella seconda frazione di gioco si scatena il genio di Ilicic e la partita viene chiusa nei primi dieci minuti: prima lo sloveno segna il gol del 2-1 con una fantastica azione personale partita da centrocampo e proseguita con dribbling e slalom di mezza squadra avversaria fino a battere il portiere con un destro a incrociare, poi Garcia (che non doveva nemmeno giocare) segna il suo primo gol in maglia rosanero colpendo di testa un calcio d'angolo battuto da Miccoli. Ma la partita non finisce qui: il passivo per la Sampdoria potrebbe essere incrementato se lo scavetto di Miccoli a Romero avesse trovato più fortuna (palla uscita davvero di poco) e se la seconda, stupenda, serpentina di Ilicic non fosse stata spedita in curva (anzi, in lato dato che il Luigi Ferraris non ha le curve) su conclusione di sinistro (il suo piede). Negli ultimi minuti di gioco il Palermo pensa anche ad amministrare il doppio vantaggio portando a casa una meritatissima vittoria.
Questione capitano: assodato che Miccoli non si tocca, con Gasperini il "vice" era Donati, fin quando lo stesso Donati non giocò più titolare né con Gasperini stesso, né poi con Malesani, dunque la fascia di "vice" andò a Barreto. Nelle ultime partite il vice capitano sembra essere Ilicic, e infatti quest'oggi la fascia andò a lui non appena Miccoli è stato sostituito. Ma chi è il terzo capitano? Barreto o Donati? Forse la risposta possiamo spiegarla così: all'uscita di Ilicic, lo sloveno da bordo capo ha consegnato la fascia a Rios (il giocatore a lui più vicino), il quale l'ha lanciata a Barreto che a sua volta l'ha lanciata (la veemenza di Barreto è stata maggiore di quella di Rios) a Donati.
TABELLINO
SAMPDORIA-PALERMO 1-3
Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello (65' Mustafi), Palombo, Costa; De Silvestri, Munari, Soriano (58' Sansone), Obiang, Estigarribia (72' Maresca); Icardi, Eder. A disp: Da Costa, Berni, Rodriguez, Renan, Maresca, Castellini, Maxi Lopez, Krsticic, Rossini. All. Rossi.
Palermo (3-5-2): Benussi; von Bergen, Donati, Aronica; Morganella, Barreto, Rios, Kurtic, Garcia (72' Nelson); Ilicic (89' Fabbrini), Miccoli (66' Dybala). A disp: Brichetto, Viola, Boselli, Faurlin, Malele, Formica, Sanseverino. All. Sannino
Arbitro: Guida
Marcatori: 35' von Bergen, 43' Munari (S), 50' Ilicic, 56' Garcia
Ammoniti: Barreto (P), Palombo, Mustafi (S)
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domenica 7 aprile 2013
domenica 8 aprile 2012
Sconfitti dalla capolista
Palermo-Juventus è stata una partita senza storia, possiamo ammetterlo. Notevolmente diverse le situazioni delle due squadre: da un lato c'erano i padroni di casa, da tempo già senza più stimoli di classifica, che sono scesi in campo incerottati viste le assenze di Silvestre, Balzaretti e Aguirregaray per infortunio e di Bertolo, Donati, Hernandez e Mantovani per squalifica; inoltre Pisano e Migliaccio non erano al massimo della forma e la difesa del 3-5-2 era composta da due classe '90 e un '91; convocati pure i Primavera Kosnic e Di Chiara, col primo in panchina assieme al desaparecido Alvarez. Dall'altro lato gli ospiti conoscevano già il risultato del Milan (sconfitto) e in caso di vittoria sarebbero andati in testa da soli: ecco spiegato il 2-0 finale.
In tutta la partita non si ricordano chiare azioni da gol per il Palermo, e che la Juventus non abbia segnato nella prima frazione di gioco sembra una casualità: moltissima la mole di gioco prodotta, ma altrettanto tanta l'attenzione difensiva della squadra rosanero. Da segnalare la frattura del naso per Milanovic, ridotta già durante la partita e in attesa di operazione lunedì. Nella ripresa invece i bianconeri passano in vantaggio con Bonucci e raddoppiano con Quaglierella, chiudendo la partita. Da segnalare il ritorno in campo di Bacinovic dopo tre mesi di stop.
Con questa sconfitta (la quattordicesima in campionato) il Palermo rimane a 39 punti calando dal nono al decimo posto (gol fatti 44, gol subiti 49).
TABELLINO
PALERMO-JUVENTUS 0-2
Palermo (3-5-2): Viviano; Munoz, Milanovic, Labrin; Pisano, Migliaccio (73' Bacinovic), Barreto, Della Rocca, Acquah (64' Budan); Ilicic (82' Vazquez), Miccoli. A disp: Tzorvas, Kosnic, Alvarez, Zahavi. All.: Mutti.
Juventus (3-5-2): Buffon; Bonucci, Barzagli, Chiellini; Caceres, Vidal (82' Pepe), Pirlo, Marchisio, Estigarribia; Quagliarella (77' Del Piero), Vucinic (67' Matri). A disp: Storari, Lichtsteiner, Giaccherini, Borriello. All.: Conte.
Arbitro: Brighi.
Marcatori: 56' Bonucci, 69' Quagliarella
In tutta la partita non si ricordano chiare azioni da gol per il Palermo, e che la Juventus non abbia segnato nella prima frazione di gioco sembra una casualità: moltissima la mole di gioco prodotta, ma altrettanto tanta l'attenzione difensiva della squadra rosanero. Da segnalare la frattura del naso per Milanovic, ridotta già durante la partita e in attesa di operazione lunedì. Nella ripresa invece i bianconeri passano in vantaggio con Bonucci e raddoppiano con Quaglierella, chiudendo la partita. Da segnalare il ritorno in campo di Bacinovic dopo tre mesi di stop.
Con questa sconfitta (la quattordicesima in campionato) il Palermo rimane a 39 punti calando dal nono al decimo posto (gol fatti 44, gol subiti 49).
TABELLINO
PALERMO-JUVENTUS 0-2
Palermo (3-5-2): Viviano; Munoz, Milanovic, Labrin; Pisano, Migliaccio (73' Bacinovic), Barreto, Della Rocca, Acquah (64' Budan); Ilicic (82' Vazquez), Miccoli. A disp: Tzorvas, Kosnic, Alvarez, Zahavi. All.: Mutti.
Juventus (3-5-2): Buffon; Bonucci, Barzagli, Chiellini; Caceres, Vidal (82' Pepe), Pirlo, Marchisio, Estigarribia; Quagliarella (77' Del Piero), Vucinic (67' Matri). A disp: Storari, Lichtsteiner, Giaccherini, Borriello. All.: Conte.
Arbitro: Brighi.
Marcatori: 56' Bonucci, 69' Quagliarella
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