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venerdì 28 ottobre 2011

Casa dolce casa

La mancanza del Barbera si sentiva: dopo le due sconfitte fuori casa con Milan e Roma, nel proprio stadio il Palermo è imbattibile, sconfiggendo il Lecce per 2-0 in quest'occasione.

Non è il Lecce che quattro giorni fa vinceva 3-0 sul Milan: gli ospiti non sono mai stati realmente pericolosi, cercando il gol con tiri da fuori area. Non così invece i padroni di casa, più intraprendenti. Il primo gol scaturisce dalla trasformazione di un calcio di rigore battuto da Pinilla (secondo gol stagionale) dopo l'atterramento in area di Hernandez, che aveva preso il tempo all'avversario. Sempre nel primo tempo ci avevavo provato Pisano con un colpo di testa su azione d'angolo prima del gol, e Acquah (fresco di convocazione in Under-20) con una botta a colpo sicuro ribattuta dalla difesa.

Il Palermo scende in campo con il 4-3-1-2, con Cetto titolare in difesa, Migliaccio a centrocampo con il ghanese e Barreto, e Ilicic dietro le due punte sudamericane. Nel secondo tempo l'autore del gol resta negli spogliatori e il suo posto viene preso da Zahavi. Proprio grazie a lui, in duetto con la Joya, nasce l'azione del secondo gol: Hernandez punta l'uomo e poi serve l'israeliano lateralmente sulla sua destra, quindi lui, saltando due avversario, preferisce servire di nuovo la punta invece che tirare e quindi Hernandez stoppa il pallone battendo il portiere avversario per il suo terzo centro stagionale, diventando così il capocannoniere della squadra insieme a capitan Miccoli.

Con questa vittoria, la quarta in casa e del campionato, il Palermo sale a 13 punti (gol fatti 11, gol subiti 10), salendo dall'ottavo al sesto posto, a 3 punti dalla capolista Juventus. Viene eguagliato il record di vittorie casalinghe consecutive che resisteva da ben sessantadue anni, stagione 1949-1950.

TABELLINO
PALERMO-LECCE 2-0

Palermo (4-3-1-2): Tzorvas; Pisano, Silvestre, Cetto, Balzaretti; Migliaccio, Acquah (71' Bacinovic), Barreto, Ilicic (67' Miccoli); Pinilla (46' Zahavi), Hernandez. A disposizione: Benussi, Mantovani, Munoz, Alvarez. All. Mangia
Lecce (4-3-2-1): Benassi; Oddo, Carrozzieri, Tomovic, Mesbah; Giacomazzi, Obodo (66' Olivera), Piatti; Cuadrado, Grossmuller (84' Bertolacci); Corvia (67' Muriel). A disposizione: Gabrieli, Esposito, Strasser, Giandonato. All. Di Francesco

Marcatori: 28' Pinilla (rigore), 77' Hernandez.
Ammoniti: Obodo, Carrozzieri, Hernandez, Bacinovic.

lunedì 12 settembre 2011

E questo è solo l'inizio

Sei anni ci sono voluti al Palermo per tornare alla vittoria contro l'Inter: il 10 settembre 2005 i rosanero battevano per 3-2 i nerazzurri. Stavolta i gol sono stati di più, ben sette, per il 4-3 finale che ha visto la squadra di Devis Mangia, allenatore alla prima esperienza in Serie A, battere i nerazzurri nel posticipo della seconda giornata di campionato dopo il rinvio del primo turno a causa dello sciopero dei calciatori. L'Inter non prendeva quattro gol da sette anni e mezzo.

I primo 25 minuti sono tutti di marca rosanero: tantissime le azioni, ottimo pressing a tutto campo, e squadra vicina al gol del vantaggio con Hernandez che di testa colpisce ma Julio Cesar è attento. A passare in vantaggio è comunque l'Inter, che sugli sviluppi di un calcio d'angolo segna con Milito che devìa in rete un tiro sporco di Stankovic. Da questo momento la partita diventa più equilibrata; le squadre vanno poi negli spogliatoi.

La seconda frazione di gioco è decisamente più spettacolare, con tantissime azioni sia da una parte che dall'altra. Il Palermo punge in contropiede, l'Inter invece ci prova più spesso con i tiri da fuori area. Al 48' il Palermo trova il gol del pareggio con capitan Miccoli che stoppa a seguire un pallone lungo di Barreto e batte Julio Cesar che un destro in diagonale da posizione centrale.

Nel giro di pochi minuti il risultato è già sul 2-2: prima Milito porta ancora in vantaggio la sua squadra su calcio di rigore, poi Hernandez pareggia il contro dopo un'azione in velocità che vede Ilicic servire largo a destra Miccoli che di prima mette in mezzo per l'uruguaiano, che a sua volta batte Julio Cesar con un tocco. Da questo momento le squadre si allungano, saltano gli schemi. Il Palermo continua a provarci in contropiede ma Ilicic tira piano addosso a Julio Cesar dopo un'azione in velocità, quindi Silvestre si procura un calcio di punizione dopo una cavalcata per tutto il campo palla al piede, che Miccoli trasforma in gol per la rete del 3-2. Lo stadio esplode, il capitano arriva a 52 gol in Serie A con il Palermo. Ma la partita non è finita qui: prima Pinilla realizza il gol del 4-2 con un destro potentissimo da posizione decentrata che beffa Julio Cesar dopo che il pallone scende improvvisamente, poi - in pieno recupero - l'Inter segna l'ultima rete con Forlan.

La formazione presentava fra i titolari sei nuovi giocatori: esordio dunque in rosanero per Tzorvas, Pisano (anche esordio in Serie A), Silvestre, Della Rocca, Barreto e Álvarez. Primi tre punti conquistati, che portano la squadra al primo posto in classifica insieme ad altre cinque squadre. Ah... 29 maggio vendicato!

TABELLINO
PALERMO-INTER 4-3


Palermo (4-4-2): Tzorvas; Pisano, Silvestre, Migliaccio, Balzaretti; E. Alvarez, Barreto, Della Rocca (46' Acquah), Ilicic (69' Bertolo); Miccoli, Hernandez (74' Pinilla). A disp.: Benussi, Mantovani, Cetto, Zahavi. All.: Mangia.
Inter (3-4-3): Julio Cesar; Lucio, Samuel, Zanetti; Jonathan, Stankovic, Cambiasso (71' R. Alvarez), Nagatomo (62' Obi); Zarate (34' Sneijder), Milito, Forlan. A disp.: Orlandoni, Ranocchia, Pazzini, Castaignos. All.: Gasperini.
Arbitro: Brighi
Marcatori: 33' Milito; 48' Miccoli (P); 51' Milito (I); 54' Hernandez (P); 86' Miccoli (P); 88' Pinilla (P); 91' Forlan (P);