Con Zamparini come Presidente, l'esonero è sempre dietro l'angolo. Devis Mangia, il sedicesimo allenatore dell'era-Zamparini a Palermo, non è riuscito a mangiarsi il panettone sul calendario ma ha anticipato tutti nei fatti: alla vigilia dell'ultima sconfitta aveva portato proprio quel dolce in sala stampa per sdrammatizzare un po' sulla crisi di risultati della squadra, ma evidentemente gli sarà andato di traverso.
Di lui rimarrà sempre la simpatia e la spregiudicatezza che ha un giovane. L'esordio sulla panchina rosanero è subito col botto: battuta l'Inter per 4-3, come non succedeva da anni. Con lui in panchina, la squadra ha sempre vinto in casa tranne nell'ultima settimana, stabilendo il record di vittorie consecutive dall'inizio del campionato (6) e mancando per un soffio il record assoluto (7), ma nello stesso tempo la squadra non è riuscita a segnare alcun gol in trasferta, collezionando solo 2 punti frutto ovviamente di due 0-0. Lascia la panchina rosanero, lui che era stato preso per dirigere la formazione Primavera, con 20 punti e con la squadra al nono posto.
In bocca al lupo per il prosieguo della carriera, la stoffa ce l'hai! Un caloroso benvenuto va invece al suo sostituto, Bortolo Mutti, che torna sulla panchina del Palermo a dieci anni di distanza dalla sua prima esperienza, all'epoca sotto la presidenza del compianto Franco Sensi.
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lunedì 19 dicembre 2011
domenica 27 novembre 2011
Rullo compressore (in casa)
Siamo giunti alla sesta vittoria consecutiva casalinga del Palermo, già record per quanto riguarda la striscia di risultati iniziali e a -1 dal record storico assoluto. Stavolta a farne le spese è stata la Fiorentina del neo tecnico Delio Rossi, applaudito dal pubblico prima dell'inizio della gara.
Le novità rispetto al consueto sono state la scelta di Benussi in porta poiché Tzorvas ha ancora difficoltà a comunicare in italiano con il reparto difensivo, il ritorno di Migliaccio al centro della difesa e lo schieramento da titolare di Mantovani vista la squalifica di Balzaretti; trio d'attacco formato da Ilicic e Zahavi a supporto di Miccoli.
La partita è vivacissima e spettacolare già fra i primi minuti, con continui capovolgimenti di fronte. I rosanero passano in vantaggio con capitan Miccoli che viene servito in profondità da Ilicic e, dopo uno stop leggermente impreciso, si lancia verso la porta di Boruc continuandosi a decentrare visto il recupero dell'ultimo difensore: una volta visto lo specchio della porta, batte il portiere sul primo palo per il suo quarto centro in campionato (il quinto stagionale). Alla fine della prima frazione di gara, però, Miccoli è costretto ad uscire a causa di un risentimento muscolare che gli stava già dando noie nei minuti precedenti: al suo posto entra Lores Varela.
Nella seconda frazione di gioco la Fiorentina è alla ricerca del pareggio e prende una traversa con Natali. Poi Ilicic, su calcio di punizione a giro di sinistro, batte Boruc per la rete del 2-0 che chiude la partita. È la seconda rete in campionato per lo sloveno, la terza in stagione.
Nel finale c'è il ritorno in campo di Pinilla dopo un mese di assenza. Devis Mangia festeggia al meglio la centesima panchina nei campionati professionistici.
Con questa vittoria (la sesta in campionato) il Palermo si porta a 19 punti passando dal sesto al quinto posto solitario (gol fatti 16, gol subiti 15).
TABELLINO
PALERMO-FIORENTINA 2-0
Palermo (4-3-2-1): Benussi; Pisano, Silvestre, Migliaccio, Mantovani; Acquah, Bacinovic, Barreto; Ilicic (83' Bertolo), Zahavi (63' Pinilla), Miccoli (42' Lores Varela). A disp.: Tzorvas, Cetto, Munoz, Aguirregaray. All. Mangia.
Fiorentina (4-4-2): Boruc; De Silvestri, Gamberini, Natali, Pasqual (74' Nastasic); Behrami, Montolivo, Vargas, Lazzari (71' Ljajic); Cerci, Gilardino (58' Silva). A disp.: Neto, Romulo, Munari, Salifu. All. Rossi.
Arbitro: Russo di Nola
Marcatori: 22' Miccoli, 73' Ilicic
Ammoniti: Miccoli (P), Zahavi (P)
Espulsi: Natali (F) per doppia ammonizione
Le novità rispetto al consueto sono state la scelta di Benussi in porta poiché Tzorvas ha ancora difficoltà a comunicare in italiano con il reparto difensivo, il ritorno di Migliaccio al centro della difesa e lo schieramento da titolare di Mantovani vista la squalifica di Balzaretti; trio d'attacco formato da Ilicic e Zahavi a supporto di Miccoli.
La partita è vivacissima e spettacolare già fra i primi minuti, con continui capovolgimenti di fronte. I rosanero passano in vantaggio con capitan Miccoli che viene servito in profondità da Ilicic e, dopo uno stop leggermente impreciso, si lancia verso la porta di Boruc continuandosi a decentrare visto il recupero dell'ultimo difensore: una volta visto lo specchio della porta, batte il portiere sul primo palo per il suo quarto centro in campionato (il quinto stagionale). Alla fine della prima frazione di gara, però, Miccoli è costretto ad uscire a causa di un risentimento muscolare che gli stava già dando noie nei minuti precedenti: al suo posto entra Lores Varela.
Nella seconda frazione di gioco la Fiorentina è alla ricerca del pareggio e prende una traversa con Natali. Poi Ilicic, su calcio di punizione a giro di sinistro, batte Boruc per la rete del 2-0 che chiude la partita. È la seconda rete in campionato per lo sloveno, la terza in stagione.
Nel finale c'è il ritorno in campo di Pinilla dopo un mese di assenza. Devis Mangia festeggia al meglio la centesima panchina nei campionati professionistici.
Con questa vittoria (la sesta in campionato) il Palermo si porta a 19 punti passando dal sesto al quinto posto solitario (gol fatti 16, gol subiti 15).
TABELLINO
PALERMO-FIORENTINA 2-0
Palermo (4-3-2-1): Benussi; Pisano, Silvestre, Migliaccio, Mantovani; Acquah, Bacinovic, Barreto; Ilicic (83' Bertolo), Zahavi (63' Pinilla), Miccoli (42' Lores Varela). A disp.: Tzorvas, Cetto, Munoz, Aguirregaray. All. Mangia.
Fiorentina (4-4-2): Boruc; De Silvestri, Gamberini, Natali, Pasqual (74' Nastasic); Behrami, Montolivo, Vargas, Lazzari (71' Ljajic); Cerci, Gilardino (58' Silva). A disp.: Neto, Romulo, Munari, Salifu. All. Rossi.
Arbitro: Russo di Nola
Marcatori: 22' Miccoli, 73' Ilicic
Ammoniti: Miccoli (P), Zahavi (P)
Espulsi: Natali (F) per doppia ammonizione
domenica 2 ottobre 2011
Squadra solida, battuto anche il Siena
Il Palermo di Devis Mangia ha dimostrato che sa anche soffrire in maniera corretta, perchè quando si gioca in inferiorità numerica la sofferenza finale in una partita mai chiusa è quasi un obbligo. L'ultima vittima in ordine temporale è il Siena di Giuseppe Sannino, il "maestro" che è stato battuto dall'"allievo", anche se è bene ricordare che i rapporti tra i due (Sannino e Mangia) a Varese non erano stretti.
Nella prima frazione di gioco il Palermo gioca soprattutto sulle fasce: Miccoli, Bertolo, Ilicic, Balzaretti, Pisano e poi tutti gli altri cercano lì le giocate per mettere poi il pallone al centro per Hernandez. Il gol del vantaggio arriva con Migliaccio, schierato ancora da centrale difensivo, che corregge in rete una punizione del capitano con un ottimo terzo tempo che gli permette di colpire la sfera indisturbato. A dire il vero sono poche le occasioni del raddoppio, d'altro canto non viene registrata alcuna parata di Tzorvas. Nel finale di primo tempo Miccoli si fa male al (solito) polpaccio, terminando qui la sua partita.
Nella ripresa il Palermo prova a chiudere la gara. Gli episodi più importanti sono l'espulsione di Balzaretti per doppia ammonizione (salterà il Milan alla ripresa dopo la sosta per le Nazionali) e il gol sbagliato da Zahavi che non riesce a battere a rete un tiro di Hernandez respinto da Brkic. Mai il Siena si rende pericoloso dalle parti dell'area rosanero, così a tempo quasi scaduto Zahavi si procura un calcio di rigore che viene trasformato al 93' da Hernandez.
Con questa vittoria il Palermo si porta al secondo posto con 10 punti insieme a Napoli e Cagliari, a -1 sempre da Udinese e Juventus (gol fatti 9, gol subiti 6).
TABELLINO
PALERMO-SIENA 2-0
Palermo (4-4-2): Tzorvas, Pisano, Silvestre, Migliaccio, Balzaretti, Bertolo (56' Mantovani), Della Rocca, Barreto, Ilicic (72' Acquah), Miccoli (46' Zahavi), Hernandez. A disp.: Benussi, Munoz, Bacinovic, Pinilla. All. Mangia.
Siena (4-4-2): Brkic, Vitiello, Rossentini, Terzi, Rossi, Mannini (53' Gonzalez), Vergassola (66' D’Agostino), Gazzi, Brienza, Calaiò (46' Reginaldo), Destro. A disp.: Pegolo, Pesoli, Bolzoni, Contini. All. Sannino.
Arbitro: Romeo
Marcatori: 19' Migliaccio (P), 93' Hernandez (P)
Ammoniti: Miccoli (P), Rossi (S), Hernandez (P), Tzorvas (P), Terzi (S)
Espulsi: Balzaretti (P) e Rossettini (S) per doppia ammonizione
Nella prima frazione di gioco il Palermo gioca soprattutto sulle fasce: Miccoli, Bertolo, Ilicic, Balzaretti, Pisano e poi tutti gli altri cercano lì le giocate per mettere poi il pallone al centro per Hernandez. Il gol del vantaggio arriva con Migliaccio, schierato ancora da centrale difensivo, che corregge in rete una punizione del capitano con un ottimo terzo tempo che gli permette di colpire la sfera indisturbato. A dire il vero sono poche le occasioni del raddoppio, d'altro canto non viene registrata alcuna parata di Tzorvas. Nel finale di primo tempo Miccoli si fa male al (solito) polpaccio, terminando qui la sua partita.
Nella ripresa il Palermo prova a chiudere la gara. Gli episodi più importanti sono l'espulsione di Balzaretti per doppia ammonizione (salterà il Milan alla ripresa dopo la sosta per le Nazionali) e il gol sbagliato da Zahavi che non riesce a battere a rete un tiro di Hernandez respinto da Brkic. Mai il Siena si rende pericoloso dalle parti dell'area rosanero, così a tempo quasi scaduto Zahavi si procura un calcio di rigore che viene trasformato al 93' da Hernandez.
Con questa vittoria il Palermo si porta al secondo posto con 10 punti insieme a Napoli e Cagliari, a -1 sempre da Udinese e Juventus (gol fatti 9, gol subiti 6).
TABELLINO
PALERMO-SIENA 2-0
Palermo (4-4-2): Tzorvas, Pisano, Silvestre, Migliaccio, Balzaretti, Bertolo (56' Mantovani), Della Rocca, Barreto, Ilicic (72' Acquah), Miccoli (46' Zahavi), Hernandez. A disp.: Benussi, Munoz, Bacinovic, Pinilla. All. Mangia.
Siena (4-4-2): Brkic, Vitiello, Rossentini, Terzi, Rossi, Mannini (53' Gonzalez), Vergassola (66' D’Agostino), Gazzi, Brienza, Calaiò (46' Reginaldo), Destro. A disp.: Pegolo, Pesoli, Bolzoni, Contini. All. Sannino.
Arbitro: Romeo
Marcatori: 19' Migliaccio (P), 93' Hernandez (P)
Ammoniti: Miccoli (P), Rossi (S), Hernandez (P), Tzorvas (P), Terzi (S)
Espulsi: Balzaretti (P) e Rossettini (S) per doppia ammonizione
giovedì 22 settembre 2011
Fortino casalingo
Quando il Palermo gioca in casa è dura per tutti. Il Renzo Barbera è un vero e proprio fortino difficile da espugnare, perfino per il Cagliari, giunto in Sicilia da capolista del campionato (ok, solo due partite...) e tornato a casa con tre gol al passivo. Da parte di mister Mangia un'altra ottima prova del fatto che è uno che ci sa fare anche con esperienza insufficiente per certi livelli.
Due le novità nello scacchiere iniziale rispetto alla partita di domenica contro l'Atalanta: Bertolo a destra per sostituire l'infortunato Alvarez e Zahavi a sinistra al posto di un Ilicic fuori condizione. Mai dei cambi furono più azzeccati: dopo venti secondi, infatti, il Palermo si trova già in vantaggio grazie all'isrealiano al suo primo gol (e che gol) in Italia e con la maglia del Palermo, che con un potente tiro da fuori area e defilato sulla sinistra batte Agazzi che nulla può contro il pallone destinato a finire sotto la traversa. Il raddoppio arriva con l'argentino su assist in profondità di Miccoli, che vede il compagno lasciato colpevolmente solo il quale, giratosi, spara un potente destro da dentro l'area. Il Palermo già nel primo tempo avrebbe la possibilità di chiudere la partita segnando il terzo gol: ci provaa due volte Zahavi (ravvicinato e con un tiro da fuori), poi Miccoli spreca a lato un assist involontario della difesa avversaria che lo mette a tu per tu con il portiere cagliaritano.
Nel secondo tempo il Cagliari torna in campo con tutt'altra mentalità, e per mezzora ha il pallino del gioco in mano. Se la casellina dei gol ospiti rimane sullo zero grande merito va dato a Tzorvas, autore di varie prodezze soprattutto su Nenè e Cossu. Al 77', nel miglior momento del Cagliari e nell'unica azione d'attacco del Palermo, i rosanero si procurano un calcio di punizione da posizione molto defilata che Miccoli si incarica di battere: quando tutti pensano ad un cross al centro dell'area, ecco che il Romario del Salento tira invece in porta con pochissimo specchio disponibile, beffando Agazzi per la rete del 3-0 che lo rende capocannoniere con altri cinque giocatori. Il finale è tutto di marca cagliaritana, non senza qualche recriminazione arbitrale: prima Cossu tira un pugno a Pisano, poi Ibarbo colpisce ripetutamente Balzaretti in un corpo a corpo: in entrambe le occasioni l'arbitro ammonisce i terzini rosanero. Il primo gol cagliaritano arriva proprio dopo questa azione: dal calcio di punizione che ne scaturisce, infatti, Conti batte Tzorvas con un tiro a giro che sorprende il portiere arrivato in ritardo sul pallone, mentre la rete del definitivo 3-2 arriva dopo un'azione personale di Nainggolan che sguscia fra le maglia dei difensori palermitani.
Con questi tre punti il Palermo si porta a quota 6, dietro il terzetto Genoa-Juventus-Udinese a 7 punti, con il miglior attacco (7 gol come il Genoa) e 6 gol subiti. Acquah rimedia un colpo di frusta, Ilicic va negli spogliatoi appena il terzo cambio viene usato per far entrare in campo Hernandez.
TABELLINO
PALERMO-CAGLIARI 3-2
Palermo (4-4-2): Tzorvas; E. Pisano, Silvestre, Migliaccio, Balzaretti; Bertolo (55' Aguirregaray), Barreto, Della Rocca, Zahavi (66' Acquah); Pinilla, Miccoli (77' Hernandez).
A disposizione: Benussi, Mantovani, Munoz, Ilicic.
All.: Mangia.
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; F. Pisano (58' Perico), Canini, Astori, Agostini; Biondini, Conti, Nainggolan; Cossu; Nenè (78' Ibarbo), Thiago Ribeiro (65' Larrivey).
A disposizione: Avramov, Ariaudo, Ekdal, Rui Sampaio.
All.: Ficcadenti.
Arbitro: Peruzzo di Schio
Ammoniti: Pinilla, E. Pisano, Balzaretti, Acquah (P), Perico, Cossu (C)
Marcatori: 1' Zahavi (P), 15' Bertolo (P), 76' Miccoli (P), 83' Conti (C), 91' Nainggolan (C)
Due le novità nello scacchiere iniziale rispetto alla partita di domenica contro l'Atalanta: Bertolo a destra per sostituire l'infortunato Alvarez e Zahavi a sinistra al posto di un Ilicic fuori condizione. Mai dei cambi furono più azzeccati: dopo venti secondi, infatti, il Palermo si trova già in vantaggio grazie all'isrealiano al suo primo gol (e che gol) in Italia e con la maglia del Palermo, che con un potente tiro da fuori area e defilato sulla sinistra batte Agazzi che nulla può contro il pallone destinato a finire sotto la traversa. Il raddoppio arriva con l'argentino su assist in profondità di Miccoli, che vede il compagno lasciato colpevolmente solo il quale, giratosi, spara un potente destro da dentro l'area. Il Palermo già nel primo tempo avrebbe la possibilità di chiudere la partita segnando il terzo gol: ci provaa due volte Zahavi (ravvicinato e con un tiro da fuori), poi Miccoli spreca a lato un assist involontario della difesa avversaria che lo mette a tu per tu con il portiere cagliaritano.
Nel secondo tempo il Cagliari torna in campo con tutt'altra mentalità, e per mezzora ha il pallino del gioco in mano. Se la casellina dei gol ospiti rimane sullo zero grande merito va dato a Tzorvas, autore di varie prodezze soprattutto su Nenè e Cossu. Al 77', nel miglior momento del Cagliari e nell'unica azione d'attacco del Palermo, i rosanero si procurano un calcio di punizione da posizione molto defilata che Miccoli si incarica di battere: quando tutti pensano ad un cross al centro dell'area, ecco che il Romario del Salento tira invece in porta con pochissimo specchio disponibile, beffando Agazzi per la rete del 3-0 che lo rende capocannoniere con altri cinque giocatori. Il finale è tutto di marca cagliaritana, non senza qualche recriminazione arbitrale: prima Cossu tira un pugno a Pisano, poi Ibarbo colpisce ripetutamente Balzaretti in un corpo a corpo: in entrambe le occasioni l'arbitro ammonisce i terzini rosanero. Il primo gol cagliaritano arriva proprio dopo questa azione: dal calcio di punizione che ne scaturisce, infatti, Conti batte Tzorvas con un tiro a giro che sorprende il portiere arrivato in ritardo sul pallone, mentre la rete del definitivo 3-2 arriva dopo un'azione personale di Nainggolan che sguscia fra le maglia dei difensori palermitani.
Con questi tre punti il Palermo si porta a quota 6, dietro il terzetto Genoa-Juventus-Udinese a 7 punti, con il miglior attacco (7 gol come il Genoa) e 6 gol subiti. Acquah rimedia un colpo di frusta, Ilicic va negli spogliatoi appena il terzo cambio viene usato per far entrare in campo Hernandez.
TABELLINO
PALERMO-CAGLIARI 3-2
Palermo (4-4-2): Tzorvas; E. Pisano, Silvestre, Migliaccio, Balzaretti; Bertolo (55' Aguirregaray), Barreto, Della Rocca, Zahavi (66' Acquah); Pinilla, Miccoli (77' Hernandez).
A disposizione: Benussi, Mantovani, Munoz, Ilicic.
All.: Mangia.
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; F. Pisano (58' Perico), Canini, Astori, Agostini; Biondini, Conti, Nainggolan; Cossu; Nenè (78' Ibarbo), Thiago Ribeiro (65' Larrivey).
A disposizione: Avramov, Ariaudo, Ekdal, Rui Sampaio.
All.: Ficcadenti.
Arbitro: Peruzzo di Schio
Ammoniti: Pinilla, E. Pisano, Balzaretti, Acquah (P), Perico, Cossu (C)
Marcatori: 1' Zahavi (P), 15' Bertolo (P), 76' Miccoli (P), 83' Conti (C), 91' Nainggolan (C)
lunedì 19 settembre 2011
Dis-persi nel pantano
Arrivò anche la prima sconfitta per Devis Mangia, allenatore prodigio sotto i riflettori nella settimana che si è appena chiusa per la vittoria sull'Inter del turno precedente. Non cambia il trend della domenica mattina: dopo le quattro sconfitte della scorsa stagione nelle altrettante partite disputate alle 12:30, anche questa volta l'anomalo orario non va giù ai rosanero, che perdono di misura contro l'Atalanta su un campo pesante per la copiosa piovuta delle ore precedenti alla partita, la quale è stata anche sospesa per mezzora nel secondo tempo a causa di un cattivo drenaggio del manto erboso.
In tutta la partita l'unico tiro in porta significativo è stato quello di Denis per il gol vittoria, che sfrutta un buco della difesa palermitana e batte un non incolpevole Tzorvas il quale non difende bene sul suo palo.
Nella prima frazione di gioco Alvarez e Lucchini escono per infortunio a causa del campo pesante. Nel secondo tempo l'ingresso di Pinilla porta più alta la squadra, ma dopo la ripresa della partita la squadra è ormai lunga e le uniche azioni vengono portate avanti con lunghi rilanci dalla difesa. Nel finale di gara Ilicic spreca delle buone azioni da calcio piazzato battendo male sia i calci d'angolo che le punizioni.
Esordio nel campionato italiano per l'israeliano Eran Zahavi, entrato al 37' al posto del già citato Alvarez.
Dopo la terza giornata di campionato (la seconda giocata) il Palermo rimane a 3 punti con 4 gol fatti ed altrettanti subiti.
TABELLINO
ATALANTA-PALERMO 1-0
Atalanta (4-4-1-1): Consigli; A. Masiello, Lucchini (23' Capelli), Manfredini, Peluso; Schelotto, Cigarini (57' Brighi), Padoin, Bonaventura; Moralez (78' Gabbiadini); Denis. A disp.: Frezzolini, Bellini, Carmona, Tiribocchi. All.: Colantuono
Palermo (4-4-2): Tzorvas; Pisano, Silvestre, Migliaccio, Balzaretti; Alvarez (37' Zahavi), Barreto, Acquah (77' Della Rocca), Ilicic; Miccoli (52' Pinilla), Hernandez. A disp.: Benussi, Mantovani, Munoz, Bertolo. All.: Mangia
Arbitro: De Marco
Marcatori: 34' Denis
Ammoniti: Brighi, Masiello (A), Acquah, Ilicic, Pinilla (P)
In tutta la partita l'unico tiro in porta significativo è stato quello di Denis per il gol vittoria, che sfrutta un buco della difesa palermitana e batte un non incolpevole Tzorvas il quale non difende bene sul suo palo.
Nella prima frazione di gioco Alvarez e Lucchini escono per infortunio a causa del campo pesante. Nel secondo tempo l'ingresso di Pinilla porta più alta la squadra, ma dopo la ripresa della partita la squadra è ormai lunga e le uniche azioni vengono portate avanti con lunghi rilanci dalla difesa. Nel finale di gara Ilicic spreca delle buone azioni da calcio piazzato battendo male sia i calci d'angolo che le punizioni.
Esordio nel campionato italiano per l'israeliano Eran Zahavi, entrato al 37' al posto del già citato Alvarez.
Dopo la terza giornata di campionato (la seconda giocata) il Palermo rimane a 3 punti con 4 gol fatti ed altrettanti subiti.
TABELLINO
ATALANTA-PALERMO 1-0
Atalanta (4-4-1-1): Consigli; A. Masiello, Lucchini (23' Capelli), Manfredini, Peluso; Schelotto, Cigarini (57' Brighi), Padoin, Bonaventura; Moralez (78' Gabbiadini); Denis. A disp.: Frezzolini, Bellini, Carmona, Tiribocchi. All.: Colantuono
Palermo (4-4-2): Tzorvas; Pisano, Silvestre, Migliaccio, Balzaretti; Alvarez (37' Zahavi), Barreto, Acquah (77' Della Rocca), Ilicic; Miccoli (52' Pinilla), Hernandez. A disp.: Benussi, Mantovani, Munoz, Bertolo. All.: Mangia
Arbitro: De Marco
Marcatori: 34' Denis
Ammoniti: Brighi, Masiello (A), Acquah, Ilicic, Pinilla (P)
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lunedì 12 settembre 2011
E questo è solo l'inizio
Sei anni ci sono voluti al Palermo per tornare alla vittoria contro l'Inter: il 10 settembre 2005 i rosanero battevano per 3-2 i nerazzurri. Stavolta i gol sono stati di più, ben sette, per il 4-3 finale che ha visto la squadra di Devis Mangia, allenatore alla prima esperienza in Serie A, battere i nerazzurri nel posticipo della seconda giornata di campionato dopo il rinvio del primo turno a causa dello sciopero dei calciatori. L'Inter non prendeva quattro gol da sette anni e mezzo.
I primo 25 minuti sono tutti di marca rosanero: tantissime le azioni, ottimo pressing a tutto campo, e squadra vicina al gol del vantaggio con Hernandez che di testa colpisce ma Julio Cesar è attento. A passare in vantaggio è comunque l'Inter, che sugli sviluppi di un calcio d'angolo segna con Milito che devìa in rete un tiro sporco di Stankovic. Da questo momento la partita diventa più equilibrata; le squadre vanno poi negli spogliatoi.
La seconda frazione di gioco è decisamente più spettacolare, con tantissime azioni sia da una parte che dall'altra. Il Palermo punge in contropiede, l'Inter invece ci prova più spesso con i tiri da fuori area. Al 48' il Palermo trova il gol del pareggio con capitan Miccoli che stoppa a seguire un pallone lungo di Barreto e batte Julio Cesar che un destro in diagonale da posizione centrale.
Nel giro di pochi minuti il risultato è già sul 2-2: prima Milito porta ancora in vantaggio la sua squadra su calcio di rigore, poi Hernandez pareggia il contro dopo un'azione in velocità che vede Ilicic servire largo a destra Miccoli che di prima mette in mezzo per l'uruguaiano, che a sua volta batte Julio Cesar con un tocco. Da questo momento le squadre si allungano, saltano gli schemi. Il Palermo continua a provarci in contropiede ma Ilicic tira piano addosso a Julio Cesar dopo un'azione in velocità, quindi Silvestre si procura un calcio di punizione dopo una cavalcata per tutto il campo palla al piede, che Miccoli trasforma in gol per la rete del 3-2. Lo stadio esplode, il capitano arriva a 52 gol in Serie A con il Palermo. Ma la partita non è finita qui: prima Pinilla realizza il gol del 4-2 con un destro potentissimo da posizione decentrata che beffa Julio Cesar dopo che il pallone scende improvvisamente, poi - in pieno recupero - l'Inter segna l'ultima rete con Forlan.
La formazione presentava fra i titolari sei nuovi giocatori: esordio dunque in rosanero per Tzorvas, Pisano (anche esordio in Serie A), Silvestre, Della Rocca, Barreto e Álvarez. Primi tre punti conquistati, che portano la squadra al primo posto in classifica insieme ad altre cinque squadre. Ah... 29 maggio vendicato!
TABELLINO
PALERMO-INTER 4-3
Palermo (4-4-2): Tzorvas; Pisano, Silvestre, Migliaccio, Balzaretti; E. Alvarez, Barreto, Della Rocca (46' Acquah), Ilicic (69' Bertolo); Miccoli, Hernandez (74' Pinilla). A disp.: Benussi, Mantovani, Cetto, Zahavi. All.: Mangia.
Inter (3-4-3): Julio Cesar; Lucio, Samuel, Zanetti; Jonathan, Stankovic, Cambiasso (71' R. Alvarez), Nagatomo (62' Obi); Zarate (34' Sneijder), Milito, Forlan. A disp.: Orlandoni, Ranocchia, Pazzini, Castaignos. All.: Gasperini.
Arbitro: Brighi
Marcatori: 33' Milito; 48' Miccoli (P); 51' Milito (I); 54' Hernandez (P); 86' Miccoli (P); 88' Pinilla (P); 91' Forlan (P);
I primo 25 minuti sono tutti di marca rosanero: tantissime le azioni, ottimo pressing a tutto campo, e squadra vicina al gol del vantaggio con Hernandez che di testa colpisce ma Julio Cesar è attento. A passare in vantaggio è comunque l'Inter, che sugli sviluppi di un calcio d'angolo segna con Milito che devìa in rete un tiro sporco di Stankovic. Da questo momento la partita diventa più equilibrata; le squadre vanno poi negli spogliatoi.
La seconda frazione di gioco è decisamente più spettacolare, con tantissime azioni sia da una parte che dall'altra. Il Palermo punge in contropiede, l'Inter invece ci prova più spesso con i tiri da fuori area. Al 48' il Palermo trova il gol del pareggio con capitan Miccoli che stoppa a seguire un pallone lungo di Barreto e batte Julio Cesar che un destro in diagonale da posizione centrale.
Nel giro di pochi minuti il risultato è già sul 2-2: prima Milito porta ancora in vantaggio la sua squadra su calcio di rigore, poi Hernandez pareggia il contro dopo un'azione in velocità che vede Ilicic servire largo a destra Miccoli che di prima mette in mezzo per l'uruguaiano, che a sua volta batte Julio Cesar con un tocco. Da questo momento le squadre si allungano, saltano gli schemi. Il Palermo continua a provarci in contropiede ma Ilicic tira piano addosso a Julio Cesar dopo un'azione in velocità, quindi Silvestre si procura un calcio di punizione dopo una cavalcata per tutto il campo palla al piede, che Miccoli trasforma in gol per la rete del 3-2. Lo stadio esplode, il capitano arriva a 52 gol in Serie A con il Palermo. Ma la partita non è finita qui: prima Pinilla realizza il gol del 4-2 con un destro potentissimo da posizione decentrata che beffa Julio Cesar dopo che il pallone scende improvvisamente, poi - in pieno recupero - l'Inter segna l'ultima rete con Forlan.
La formazione presentava fra i titolari sei nuovi giocatori: esordio dunque in rosanero per Tzorvas, Pisano (anche esordio in Serie A), Silvestre, Della Rocca, Barreto e Álvarez. Primi tre punti conquistati, che portano la squadra al primo posto in classifica insieme ad altre cinque squadre. Ah... 29 maggio vendicato!
TABELLINO
PALERMO-INTER 4-3
Palermo (4-4-2): Tzorvas; Pisano, Silvestre, Migliaccio, Balzaretti; E. Alvarez, Barreto, Della Rocca (46' Acquah), Ilicic (69' Bertolo); Miccoli, Hernandez (74' Pinilla). A disp.: Benussi, Mantovani, Cetto, Zahavi. All.: Mangia.
Inter (3-4-3): Julio Cesar; Lucio, Samuel, Zanetti; Jonathan, Stankovic, Cambiasso (71' R. Alvarez), Nagatomo (62' Obi); Zarate (34' Sneijder), Milito, Forlan. A disp.: Orlandoni, Ranocchia, Pazzini, Castaignos. All.: Gasperini.
Arbitro: Brighi
Marcatori: 33' Milito; 48' Miccoli (P); 51' Milito (I); 54' Hernandez (P); 86' Miccoli (P); 88' Pinilla (P); 91' Forlan (P);
sabato 3 settembre 2011
Il Palermo che sarà
L'allenatore scelto per la stagione 2011-2012 era stato Stefano Pioli, ma come un vero record è stato esonerato da Zamparini dopo le due partite del terzo turno preliminare di Europa League contro gli svizzeri del Thun - che hanno sancito l'eliminazione dalla squadra - e prima dell'inizio del campionato. A detta dei dirigenti pesa la sconfitta in amichevole con il Napoli organizzata per sopperire al mancato inizio del campionato causa sciopero dei giocatori: lo stesso Pioli non voleva giocare sapendo che la forma fisica non era la migliore, anche perché la squadra veniva da un'amichevole di due giorni prima su un campo in erba sintetica poiché la prima trasferta di campionato, come da calendario, era a Novara. Ma tant'è. La panchina è stata affidata quindi al giovane Devis Mangia, dopo i rifiuti di Delio Rossi e Claudio Ranieri di sedere sulla panchina del Barbera.
Mangia utilizza il modulo tattico 4-4-2, un modulo classico, ma molto dinamico: possesso, fraseggio corto, palla quasi sempre a terra, e soprattutto squadra molto corta. Di seguito si ipotizza la formazione tipo:
Tzorvas; Pisano, Munoz, Silvestre, Balzaretti; Alvarez, Migliaccio, Barreto, Ilicic; Miccoli, Hernandez
Panchina: Benussi, Cetto, Mantovani, Acquah, Bacinovic, Lores Varela, Pinilla.
A prima vista sembra una formazione ben organizzata con gli uomini giusti al posto giusto. Non si riesce a capire perché in giro ci sia la paura di una retrocessione (addirittura!).
Da notare: Cetto potrebbe essere in ballottaggio con Munoz, così come Mantovani con Balzaretti (quest'ultimo dato per partente a gennaio); Ilicic torna al suo ruolo originario di esterno sinistro, come ai tempi del Maribor; Pinilla di sicuro contenderà la maglia da titolare a Hernandez. Ma la stagione è lunga, giocheranno tutti.
Mangia utilizza il modulo tattico 4-4-2, un modulo classico, ma molto dinamico: possesso, fraseggio corto, palla quasi sempre a terra, e soprattutto squadra molto corta. Di seguito si ipotizza la formazione tipo:
Tzorvas; Pisano, Munoz, Silvestre, Balzaretti; Alvarez, Migliaccio, Barreto, Ilicic; Miccoli, Hernandez
Panchina: Benussi, Cetto, Mantovani, Acquah, Bacinovic, Lores Varela, Pinilla.
A prima vista sembra una formazione ben organizzata con gli uomini giusti al posto giusto. Non si riesce a capire perché in giro ci sia la paura di una retrocessione (addirittura!).
Da notare: Cetto potrebbe essere in ballottaggio con Munoz, così come Mantovani con Balzaretti (quest'ultimo dato per partente a gennaio); Ilicic torna al suo ruolo originario di esterno sinistro, come ai tempi del Maribor; Pinilla di sicuro contenderà la maglia da titolare a Hernandez. Ma la stagione è lunga, giocheranno tutti.
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