Hernandez torna al gol dopo più di un anno, un gran tiro da fuori su azione di contropiede. Il primo gol del Palermo arriva su calcio di rigore di Miccoli per fallo da lui stesso procuratom, battuto egregiamente toccando anche la base della trasversa.
TABELLINO
PALERMO-UDINESE 2-3
Palermo (3-5-2): Sorrentino; Muñoz, von Bergen, Aronica; Morganella, Barreto, Faurlin (78' Rios), Kurtic (67' Hernandez), Dossena (71' Garcia); Ilicic, Miccoli. A disp.: Benussi, Brichetto, Mantovani, Anselmo, Viola, Nelson, Fabbrini, Formica, Sperduti, Boselli, Dybala. All.: Sannino
Udinese (3-4-2-1): Brkic; Benatia, Angella, Hertaux; Basta, Pereyra, Allan, Badu, G. Silva; Muriel; Di Natale (68' Zielinski). A disp.: Padelli, Pawlowski, Ranegie, Siku, Merkel, Pasquale, Faraoni, Maicosuel, Campos Toro, Rodriguez. All.: Guidolin
Arbitro: Giannoccaro
Marcatori: 9' Muriel (U), 34' Miccoli (P), 64' Angella (U), 81' Hernandez (P), 83' Benatia (U)
Ammoniti: Barreto, Dossena, Faurlin (P), Badu (U)
Visualizzazione post con etichetta Hernandez. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Hernandez. Mostra tutti i post
mercoledì 8 maggio 2013
domenica 12 febbraio 2012
Incidente di percorso
Fuori dalle mura amiche il Palermo è proprio un'altra squadra. L'ennesima sconfitta esterna stavolta è arrivata a Cagliari, dove la squadra ha perso per 2-1.
Con Miccoli indisponibile (e l'assenza del capitano, in questa fase della stagioni in cui le sua prestazioni sono state superlative, si è fatta sentire), il trio d'attacco è formato da Ilicic, Zahavi e Budan; vista l'assenza dall'inizio anche di Migliaccio, il capitano della partita è stato Federico Balzaretti.
Nel primo tempo ci sono state occasioni da una parte e dell'altra. Per il Cagliari, Pinilla è pericoloso ma Viviano esegue una parata a mano aperta nonostante il quasi spiazzamento, mentre per il Palermo è pericoloso Ilicic che salta l'avversario ma tira debole e rasoterra.
La partita si sblocca nel secondo tempo: Ibarbo scatta sulla destra e serve al centro per l'accorrente Pinilla che segna il classico gol dell'ex (con esultanza) in spaccata. Il Palermo prova quindi a pareggiare e ci prova con il neo entrato Hernandeza tornato in campo a 98 giorni dall'infortunio, che tutto solo in area preferisce colpire di testa ma Agazzi para. A fine gara, sugli sviluppi di un calcio di punizione, i padroni di casa raddoppiano con Dessena, quindi il Palermo subito dopo accorcia le distanza su calcio di rigore procurato e trasformato da Hernandez dopo un fallo di mano in area su un suo tiro. Ma non c'è più tempo e la gara finisce qui.
Con questa sconfitta (la decima in campionato) il Palermo rimane a 31 punti, scendendo dal settimo all'ottavo posto (gol fatti 33, gol subiti 34).
TABELLINO
CAGLIARI-PALERMO 2-1
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Perico, Canini, Astori, Agostini; Dessena, Conti (65' Ekdal), Nainggolan; Cossu (6' Ibarbo); Thiago Ribeiro (84' Ariaudo), Pinilla. In panchina: Avramov, Gozzi, Ceppelini, Larrivey. All. Ballardini
Palermo (4-3-2-1): Viviano; Pisano, Silvestre, Mantovani, Balzaretti; Barreto (60' Migliaccio), Donati, Bertolo; Zahavi (60' Hernandez), Ilicic; Budan (69' Vazquez). In panchina: Tzorvas, Munoz, Aguirregaray, Della Rocca. All. Mutti
Arbitro: Giannoccaro di Lecce
Marcatori: 56' Pinilla (C), 81' Dessena, 83' rig. Hernandez (P)
Ammoniti: Conti (C), Bertolo (P), Donati (P), Silvestre (P), Perico (C), Agazzi (C)
venerdì 28 ottobre 2011
Casa dolce casa
La mancanza del Barbera si sentiva: dopo le due sconfitte fuori casa con Milan e Roma, nel proprio stadio il Palermo è imbattibile, sconfiggendo il Lecce per 2-0 in quest'occasione.
Non è il Lecce che quattro giorni fa vinceva 3-0 sul Milan: gli ospiti non sono mai stati realmente pericolosi, cercando il gol con tiri da fuori area. Non così invece i padroni di casa, più intraprendenti. Il primo gol scaturisce dalla trasformazione di un calcio di rigore battuto da Pinilla (secondo gol stagionale) dopo l'atterramento in area di Hernandez, che aveva preso il tempo all'avversario. Sempre nel primo tempo ci avevavo provato Pisano con un colpo di testa su azione d'angolo prima del gol, e Acquah (fresco di convocazione in Under-20) con una botta a colpo sicuro ribattuta dalla difesa.
Il Palermo scende in campo con il 4-3-1-2, con Cetto titolare in difesa, Migliaccio a centrocampo con il ghanese e Barreto, e Ilicic dietro le due punte sudamericane. Nel secondo tempo l'autore del gol resta negli spogliatori e il suo posto viene preso da Zahavi. Proprio grazie a lui, in duetto con la Joya, nasce l'azione del secondo gol: Hernandez punta l'uomo e poi serve l'israeliano lateralmente sulla sua destra, quindi lui, saltando due avversario, preferisce servire di nuovo la punta invece che tirare e quindi Hernandez stoppa il pallone battendo il portiere avversario per il suo terzo centro stagionale, diventando così il capocannoniere della squadra insieme a capitan Miccoli.
Con questa vittoria, la quarta in casa e del campionato, il Palermo sale a 13 punti (gol fatti 11, gol subiti 10), salendo dall'ottavo al sesto posto, a 3 punti dalla capolista Juventus. Viene eguagliato il record di vittorie casalinghe consecutive che resisteva da ben sessantadue anni, stagione 1949-1950.
TABELLINO
Non è il Lecce che quattro giorni fa vinceva 3-0 sul Milan: gli ospiti non sono mai stati realmente pericolosi, cercando il gol con tiri da fuori area. Non così invece i padroni di casa, più intraprendenti. Il primo gol scaturisce dalla trasformazione di un calcio di rigore battuto da Pinilla (secondo gol stagionale) dopo l'atterramento in area di Hernandez, che aveva preso il tempo all'avversario. Sempre nel primo tempo ci avevavo provato Pisano con un colpo di testa su azione d'angolo prima del gol, e Acquah (fresco di convocazione in Under-20) con una botta a colpo sicuro ribattuta dalla difesa.
Il Palermo scende in campo con il 4-3-1-2, con Cetto titolare in difesa, Migliaccio a centrocampo con il ghanese e Barreto, e Ilicic dietro le due punte sudamericane. Nel secondo tempo l'autore del gol resta negli spogliatori e il suo posto viene preso da Zahavi. Proprio grazie a lui, in duetto con la Joya, nasce l'azione del secondo gol: Hernandez punta l'uomo e poi serve l'israeliano lateralmente sulla sua destra, quindi lui, saltando due avversario, preferisce servire di nuovo la punta invece che tirare e quindi Hernandez stoppa il pallone battendo il portiere avversario per il suo terzo centro stagionale, diventando così il capocannoniere della squadra insieme a capitan Miccoli.
Con questa vittoria, la quarta in casa e del campionato, il Palermo sale a 13 punti (gol fatti 11, gol subiti 10), salendo dall'ottavo al sesto posto, a 3 punti dalla capolista Juventus. Viene eguagliato il record di vittorie casalinghe consecutive che resisteva da ben sessantadue anni, stagione 1949-1950.
TABELLINO
PALERMO-LECCE 2-0
Palermo (4-3-1-2): Tzorvas; Pisano, Silvestre, Cetto, Balzaretti; Migliaccio, Acquah (71' Bacinovic), Barreto, Ilicic (67' Miccoli); Pinilla (46' Zahavi), Hernandez. A disposizione: Benussi, Mantovani, Munoz, Alvarez. All. Mangia
Lecce (4-3-2-1): Benassi; Oddo, Carrozzieri, Tomovic, Mesbah; Giacomazzi, Obodo (66' Olivera), Piatti; Cuadrado, Grossmuller (84' Bertolacci); Corvia (67' Muriel). A disposizione: Gabrieli, Esposito, Strasser, Giandonato. All. Di Francesco
Marcatori: 28' Pinilla (rigore), 77' Hernandez.
Ammoniti: Obodo, Carrozzieri, Hernandez, Bacinovic.
domenica 2 ottobre 2011
Squadra solida, battuto anche il Siena
Il Palermo di Devis Mangia ha dimostrato che sa anche soffrire in maniera corretta, perchè quando si gioca in inferiorità numerica la sofferenza finale in una partita mai chiusa è quasi un obbligo. L'ultima vittima in ordine temporale è il Siena di Giuseppe Sannino, il "maestro" che è stato battuto dall'"allievo", anche se è bene ricordare che i rapporti tra i due (Sannino e Mangia) a Varese non erano stretti.
Nella prima frazione di gioco il Palermo gioca soprattutto sulle fasce: Miccoli, Bertolo, Ilicic, Balzaretti, Pisano e poi tutti gli altri cercano lì le giocate per mettere poi il pallone al centro per Hernandez. Il gol del vantaggio arriva con Migliaccio, schierato ancora da centrale difensivo, che corregge in rete una punizione del capitano con un ottimo terzo tempo che gli permette di colpire la sfera indisturbato. A dire il vero sono poche le occasioni del raddoppio, d'altro canto non viene registrata alcuna parata di Tzorvas. Nel finale di primo tempo Miccoli si fa male al (solito) polpaccio, terminando qui la sua partita.
Nella ripresa il Palermo prova a chiudere la gara. Gli episodi più importanti sono l'espulsione di Balzaretti per doppia ammonizione (salterà il Milan alla ripresa dopo la sosta per le Nazionali) e il gol sbagliato da Zahavi che non riesce a battere a rete un tiro di Hernandez respinto da Brkic. Mai il Siena si rende pericoloso dalle parti dell'area rosanero, così a tempo quasi scaduto Zahavi si procura un calcio di rigore che viene trasformato al 93' da Hernandez.
Con questa vittoria il Palermo si porta al secondo posto con 10 punti insieme a Napoli e Cagliari, a -1 sempre da Udinese e Juventus (gol fatti 9, gol subiti 6).
TABELLINO
PALERMO-SIENA 2-0
Palermo (4-4-2): Tzorvas, Pisano, Silvestre, Migliaccio, Balzaretti, Bertolo (56' Mantovani), Della Rocca, Barreto, Ilicic (72' Acquah), Miccoli (46' Zahavi), Hernandez. A disp.: Benussi, Munoz, Bacinovic, Pinilla. All. Mangia.
Siena (4-4-2): Brkic, Vitiello, Rossentini, Terzi, Rossi, Mannini (53' Gonzalez), Vergassola (66' D’Agostino), Gazzi, Brienza, Calaiò (46' Reginaldo), Destro. A disp.: Pegolo, Pesoli, Bolzoni, Contini. All. Sannino.
Arbitro: Romeo
Marcatori: 19' Migliaccio (P), 93' Hernandez (P)
Ammoniti: Miccoli (P), Rossi (S), Hernandez (P), Tzorvas (P), Terzi (S)
Espulsi: Balzaretti (P) e Rossettini (S) per doppia ammonizione
Nella prima frazione di gioco il Palermo gioca soprattutto sulle fasce: Miccoli, Bertolo, Ilicic, Balzaretti, Pisano e poi tutti gli altri cercano lì le giocate per mettere poi il pallone al centro per Hernandez. Il gol del vantaggio arriva con Migliaccio, schierato ancora da centrale difensivo, che corregge in rete una punizione del capitano con un ottimo terzo tempo che gli permette di colpire la sfera indisturbato. A dire il vero sono poche le occasioni del raddoppio, d'altro canto non viene registrata alcuna parata di Tzorvas. Nel finale di primo tempo Miccoli si fa male al (solito) polpaccio, terminando qui la sua partita.
Nella ripresa il Palermo prova a chiudere la gara. Gli episodi più importanti sono l'espulsione di Balzaretti per doppia ammonizione (salterà il Milan alla ripresa dopo la sosta per le Nazionali) e il gol sbagliato da Zahavi che non riesce a battere a rete un tiro di Hernandez respinto da Brkic. Mai il Siena si rende pericoloso dalle parti dell'area rosanero, così a tempo quasi scaduto Zahavi si procura un calcio di rigore che viene trasformato al 93' da Hernandez.
Con questa vittoria il Palermo si porta al secondo posto con 10 punti insieme a Napoli e Cagliari, a -1 sempre da Udinese e Juventus (gol fatti 9, gol subiti 6).
TABELLINO
PALERMO-SIENA 2-0
Palermo (4-4-2): Tzorvas, Pisano, Silvestre, Migliaccio, Balzaretti, Bertolo (56' Mantovani), Della Rocca, Barreto, Ilicic (72' Acquah), Miccoli (46' Zahavi), Hernandez. A disp.: Benussi, Munoz, Bacinovic, Pinilla. All. Mangia.
Siena (4-4-2): Brkic, Vitiello, Rossentini, Terzi, Rossi, Mannini (53' Gonzalez), Vergassola (66' D’Agostino), Gazzi, Brienza, Calaiò (46' Reginaldo), Destro. A disp.: Pegolo, Pesoli, Bolzoni, Contini. All. Sannino.
Arbitro: Romeo
Marcatori: 19' Migliaccio (P), 93' Hernandez (P)
Ammoniti: Miccoli (P), Rossi (S), Hernandez (P), Tzorvas (P), Terzi (S)
Espulsi: Balzaretti (P) e Rossettini (S) per doppia ammonizione
lunedì 12 settembre 2011
E questo è solo l'inizio
Sei anni ci sono voluti al Palermo per tornare alla vittoria contro l'Inter: il 10 settembre 2005 i rosanero battevano per 3-2 i nerazzurri. Stavolta i gol sono stati di più, ben sette, per il 4-3 finale che ha visto la squadra di Devis Mangia, allenatore alla prima esperienza in Serie A, battere i nerazzurri nel posticipo della seconda giornata di campionato dopo il rinvio del primo turno a causa dello sciopero dei calciatori. L'Inter non prendeva quattro gol da sette anni e mezzo.
I primo 25 minuti sono tutti di marca rosanero: tantissime le azioni, ottimo pressing a tutto campo, e squadra vicina al gol del vantaggio con Hernandez che di testa colpisce ma Julio Cesar è attento. A passare in vantaggio è comunque l'Inter, che sugli sviluppi di un calcio d'angolo segna con Milito che devìa in rete un tiro sporco di Stankovic. Da questo momento la partita diventa più equilibrata; le squadre vanno poi negli spogliatoi.
La seconda frazione di gioco è decisamente più spettacolare, con tantissime azioni sia da una parte che dall'altra. Il Palermo punge in contropiede, l'Inter invece ci prova più spesso con i tiri da fuori area. Al 48' il Palermo trova il gol del pareggio con capitan Miccoli che stoppa a seguire un pallone lungo di Barreto e batte Julio Cesar che un destro in diagonale da posizione centrale.
Nel giro di pochi minuti il risultato è già sul 2-2: prima Milito porta ancora in vantaggio la sua squadra su calcio di rigore, poi Hernandez pareggia il contro dopo un'azione in velocità che vede Ilicic servire largo a destra Miccoli che di prima mette in mezzo per l'uruguaiano, che a sua volta batte Julio Cesar con un tocco. Da questo momento le squadre si allungano, saltano gli schemi. Il Palermo continua a provarci in contropiede ma Ilicic tira piano addosso a Julio Cesar dopo un'azione in velocità, quindi Silvestre si procura un calcio di punizione dopo una cavalcata per tutto il campo palla al piede, che Miccoli trasforma in gol per la rete del 3-2. Lo stadio esplode, il capitano arriva a 52 gol in Serie A con il Palermo. Ma la partita non è finita qui: prima Pinilla realizza il gol del 4-2 con un destro potentissimo da posizione decentrata che beffa Julio Cesar dopo che il pallone scende improvvisamente, poi - in pieno recupero - l'Inter segna l'ultima rete con Forlan.
La formazione presentava fra i titolari sei nuovi giocatori: esordio dunque in rosanero per Tzorvas, Pisano (anche esordio in Serie A), Silvestre, Della Rocca, Barreto e Álvarez. Primi tre punti conquistati, che portano la squadra al primo posto in classifica insieme ad altre cinque squadre. Ah... 29 maggio vendicato!
TABELLINO
PALERMO-INTER 4-3
Palermo (4-4-2): Tzorvas; Pisano, Silvestre, Migliaccio, Balzaretti; E. Alvarez, Barreto, Della Rocca (46' Acquah), Ilicic (69' Bertolo); Miccoli, Hernandez (74' Pinilla). A disp.: Benussi, Mantovani, Cetto, Zahavi. All.: Mangia.
Inter (3-4-3): Julio Cesar; Lucio, Samuel, Zanetti; Jonathan, Stankovic, Cambiasso (71' R. Alvarez), Nagatomo (62' Obi); Zarate (34' Sneijder), Milito, Forlan. A disp.: Orlandoni, Ranocchia, Pazzini, Castaignos. All.: Gasperini.
Arbitro: Brighi
Marcatori: 33' Milito; 48' Miccoli (P); 51' Milito (I); 54' Hernandez (P); 86' Miccoli (P); 88' Pinilla (P); 91' Forlan (P);
I primo 25 minuti sono tutti di marca rosanero: tantissime le azioni, ottimo pressing a tutto campo, e squadra vicina al gol del vantaggio con Hernandez che di testa colpisce ma Julio Cesar è attento. A passare in vantaggio è comunque l'Inter, che sugli sviluppi di un calcio d'angolo segna con Milito che devìa in rete un tiro sporco di Stankovic. Da questo momento la partita diventa più equilibrata; le squadre vanno poi negli spogliatoi.
La seconda frazione di gioco è decisamente più spettacolare, con tantissime azioni sia da una parte che dall'altra. Il Palermo punge in contropiede, l'Inter invece ci prova più spesso con i tiri da fuori area. Al 48' il Palermo trova il gol del pareggio con capitan Miccoli che stoppa a seguire un pallone lungo di Barreto e batte Julio Cesar che un destro in diagonale da posizione centrale.
Nel giro di pochi minuti il risultato è già sul 2-2: prima Milito porta ancora in vantaggio la sua squadra su calcio di rigore, poi Hernandez pareggia il contro dopo un'azione in velocità che vede Ilicic servire largo a destra Miccoli che di prima mette in mezzo per l'uruguaiano, che a sua volta batte Julio Cesar con un tocco. Da questo momento le squadre si allungano, saltano gli schemi. Il Palermo continua a provarci in contropiede ma Ilicic tira piano addosso a Julio Cesar dopo un'azione in velocità, quindi Silvestre si procura un calcio di punizione dopo una cavalcata per tutto il campo palla al piede, che Miccoli trasforma in gol per la rete del 3-2. Lo stadio esplode, il capitano arriva a 52 gol in Serie A con il Palermo. Ma la partita non è finita qui: prima Pinilla realizza il gol del 4-2 con un destro potentissimo da posizione decentrata che beffa Julio Cesar dopo che il pallone scende improvvisamente, poi - in pieno recupero - l'Inter segna l'ultima rete con Forlan.
La formazione presentava fra i titolari sei nuovi giocatori: esordio dunque in rosanero per Tzorvas, Pisano (anche esordio in Serie A), Silvestre, Della Rocca, Barreto e Álvarez. Primi tre punti conquistati, che portano la squadra al primo posto in classifica insieme ad altre cinque squadre. Ah... 29 maggio vendicato!
TABELLINO
PALERMO-INTER 4-3
Palermo (4-4-2): Tzorvas; Pisano, Silvestre, Migliaccio, Balzaretti; E. Alvarez, Barreto, Della Rocca (46' Acquah), Ilicic (69' Bertolo); Miccoli, Hernandez (74' Pinilla). A disp.: Benussi, Mantovani, Cetto, Zahavi. All.: Mangia.
Inter (3-4-3): Julio Cesar; Lucio, Samuel, Zanetti; Jonathan, Stankovic, Cambiasso (71' R. Alvarez), Nagatomo (62' Obi); Zarate (34' Sneijder), Milito, Forlan. A disp.: Orlandoni, Ranocchia, Pazzini, Castaignos. All.: Gasperini.
Arbitro: Brighi
Marcatori: 33' Milito; 48' Miccoli (P); 51' Milito (I); 54' Hernandez (P); 86' Miccoli (P); 88' Pinilla (P); 91' Forlan (P);
Iscriviti a:
Post (Atom)