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lunedì 15 ottobre 2012

Zamparini a "La Zanzara": quello che i giornalisti non dicono

Questo blog non nasconde il fatto che sia nato per contrastare la classe giornalistica palermitana che in questi ultimi anni della gestione-Zamparini ha pensato solo a screditare la figura del presidente il primis e tutti le sue operazioni in un secondo momento. Non ne faccio di certo un mistero, ma quello che è uscito ultimamente è veramente vergognoso.

Premessa: durante la conferenza stampa di presentazione di Lo Monaco come nuovo AD, Zamparini disse ai giornalisti lì presenti di non cercarlo più per almeno sei mesi poiché voleva "sparire" per un po', sia per il bene del Palermo - troppo preso di mira - sia per dedicarsi all'attività politica con il suo Movimento per la Gente in vista delle prossime elezioni regionali.

Cosa accade: accade che il buon Maurizio non sa stare lontano dai microfoni, rendendo appetitoso ogni suo intervento in qualunque canale mediatico. Ci ha pensato "La Zanzara", programma radiofonico di Giuseppe Cruciani, noto ai più per esser stato un opinionista presso gli studi televisivi di Controcampo, a farlo tornare alla parola l'11 novembre, e i giornalisti non vedevano l'ora di travisare ad arte le sue parole per spiattellare qualsiasi cosa uscisse fuori dalla bocca del presidente.

Un normalissimo dibattito simil-comico, al limite della goliardia, è stato riportato - di proposito - in maniera parziale e faziosa come solo i giornalisti (professionisti?) sanno fare.
Lasciamo stare i passaggi sulla gnocca (beato lui che a 71 anni si diverte ancora) o sui zero euri nel conto in banca come liquidità (frase fraintesa da chi di economia è completamente all'asciutto, rendendosi ridicolo con assurdi commenti); quello che voglio sottolineare è un passaggio che nessuna fonte ha riportato, chissà perché. Ah, il perché è presto detto: le parole al miele del Presidente verso i suoi tifosi avrebbero stravolto i piani da chi sta scientificamente demolendo il Palermo Calcio da ogni punto di vista.

Di seguito il passaggio censurato dai mass media

Cruciani: Senta, ma lei il siciliano lo conosce?
Zamparini: No
C: Vero?
Z: Lo capisco
Ospite: Quando lei va in giro per i mercati, i mercati di Ballarò, ma lo capisce?
Z: È il mio pubblico, ed è la mia gente, è quello che di Palermo amo di più
C: Sono un po' incazzati recentemente, recentemente sono un po' incazzati, negli ultimi tempi
Z: Ma no, no, no. Allora: se voi seguite i siti dove cento tifosi scrivono... e, a Palermo mi vogliono tutti bene, perché hanno capito che sono una persona sincera, che ho dato il cuore per Palermo, e sarei bene... Passeggi a Palermo con me e se ne accorgerà. Perché non sono quelli che contestano tutto. Sa, quei ragazzotti che quando sono arrivato io avevano dodici anni, e non hanno visto il Palermo della Serie C, ora naturalmente vogliono tutto di più, per cui...

Zamparini, grazie per tutto ciò che hai fatto per noi, non ci abbandonare mai. Come te nessuno. Non mollare, tanto ormai tutti hanno capito, perfino tu, che i soliti contestatori sono dei poveracci che non caveranno mai nessun ragno dal buco.
Alla prossima vergogna contro il Palermo...

sabato 8 settembre 2012

Stoccata vincente

Il clima in città non è dei migliori. C'è chi già parla di Serie B solo dopo due partite, c'è chi dice che è la peggiore squadra mai avuta. Insomma, nessuno sembra voler appoggiare a prescindere la maglia prima della squadra.
Di certo questo clima non viene stemperato dai giornalisti locali prima che nazionali, i quali invece provano quasi piacere ad affossare il club di Zamparini. Ma se quelli della "polentonia" hanno motivi politici per farlo, qual è il motivo di questo compotamento da parte dei giornalisti dell'hinterland palermitano?
Non ha colpe il presidente quando dice che questo clima non aiuta, "minacciando" per l'ennesima volta un suo allontanamento alla ricerca di un successore.

La goccia che ha forse fatto traboccare il vaso è l'incompetenza dei giornalisti palermitani nell'inventarsi i conti nelle tasche altrui, che ha determinato il seguente comunicato stampa:


Visti i dati parziali pubblicati dalla stampa, che forniscono una visione completamente distorta del bilancio reale dell'U.S. Città di Palermo, si invitano i giornalisti sportivi ad approfondire in maniera più dettagliata i nostri bilanci.
Qualora trovassero il tanto citato "tesoretto" sarà a loro donato.
Fornire i dati parziali distorce la realtà economica del Palermo e dà ai tifosi una visione errata in un momento così difficile.
La verità è un valore e come tale va sempre difesa.

Siamo sicuri che i signorotti (corrotti?) sapranno ben smuovere le masse contro il presidente. La domanda è: a che pro? Vedremo un'altra scena ridicola con soli trenta contestatori allo stadio?

lunedì 19 dicembre 2011

Ciao Devis. Benvenuto Bortolo

Con Zamparini come Presidente, l'esonero è sempre dietro l'angolo. Devis Mangia, il sedicesimo allenatore dell'era-Zamparini a Palermo, non è riuscito a mangiarsi il panettone sul calendario ma ha anticipato tutti nei fatti: alla vigilia dell'ultima sconfitta aveva portato proprio quel dolce in sala stampa per sdrammatizzare un po' sulla crisi di risultati della squadra, ma evidentemente gli sarà andato di traverso.

Di lui rimarrà sempre la simpatia e la spregiudicatezza che ha un giovane. L'esordio sulla panchina rosanero è subito col botto: battuta l'Inter per 4-3, come non succedeva da anni. Con lui in panchina, la squadra ha sempre vinto in casa tranne nell'ultima settimana, stabilendo il record di vittorie consecutive dall'inizio del campionato (6) e mancando per un soffio il record assoluto (7), ma nello stesso tempo la squadra non è riuscita a segnare alcun gol in trasferta, collezionando solo 2 punti frutto ovviamente di due 0-0. Lascia la panchina rosanero, lui che era stato preso per dirigere la formazione Primavera, con 20 punti e con la squadra al nono posto.

In bocca al lupo per il prosieguo della carriera, la stoffa ce l'hai! Un caloroso benvenuto va invece al suo sostituto, Bortolo Mutti, che torna sulla panchina del Palermo a dieci anni di distanza dalla sua prima esperienza, all'epoca sotto la presidenza del compianto Franco Sensi.

sabato 3 settembre 2011

Il Palermo che sarà

L'allenatore scelto per la stagione 2011-2012 era stato Stefano Pioli, ma come un vero record è stato esonerato da Zamparini dopo le due partite del terzo turno preliminare di Europa League contro gli svizzeri del Thun - che hanno sancito l'eliminazione dalla squadra - e prima dell'inizio del campionato. A detta dei dirigenti pesa la sconfitta in amichevole con il Napoli organizzata per sopperire al mancato inizio del campionato causa sciopero dei giocatori: lo stesso Pioli non voleva giocare sapendo che la forma fisica non era la migliore, anche perché la squadra veniva da un'amichevole di due giorni prima su un campo in erba sintetica poiché la prima trasferta di campionato, come da calendario, era a Novara. Ma tant'è. La panchina è stata affidata quindi al giovane Devis Mangia, dopo i rifiuti di Delio Rossi e Claudio Ranieri di sedere sulla panchina del Barbera.

Mangia utilizza il modulo tattico 4-4-2, un modulo classico, ma molto dinamico: possesso, fraseggio corto, palla quasi sempre a terra, e soprattutto squadra molto corta. Di seguito si ipotizza la formazione tipo:
Tzorvas; Pisano, Munoz, Silvestre, Balzaretti; Alvarez, Migliaccio, Barreto, Ilicic; Miccoli, Hernandez
Panchina: Benussi, Cetto, Mantovani, Acquah, Bacinovic, Lores Varela, Pinilla.

A prima vista sembra una formazione ben organizzata con gli uomini giusti al posto giusto. Non si riesce a capire perché in giro ci sia la paura di una retrocessione (addirittura!).
Da notare: Cetto potrebbe essere in ballottaggio con Munoz, così come Mantovani con Balzaretti (quest'ultimo dato per partente a gennaio); Ilicic torna al suo ruolo originario di esterno sinistro, come ai tempi del Maribor; Pinilla di sicuro contenderà la maglia da titolare a Hernandez. Ma la stagione è lunga, giocheranno tutti.