I catanesi hanno festeggiato un po' troppo presto. Addirittura hanno esultato al momento del gol del Siena poi annullato, erano convinti di portare a casa la sesta vittoria consecutiva nel derby casalingo contro il Palermo, ma non hanno fatto i conti con la voglia di lottare e di dimostrare che «la Sicilia quella vera siamo noi». Ed è così che, con tre tocchi, il Palermo riaddrizza il derby segnando con Ilicic: Sorrentino rinvia dal fondo, Hernandez tocca la sua unica palla della partita e lo sloveno (capitano nonostante la presenza di Donati e Barreto) sbuca dalle retrovie segnando la rete al 95', fuori tempo massimo!
Successivamente accade di tutto: mentre tutti i compagni festeggiano lo sloveno, Andujar impazzisce e si dirige verso Barreto afferrandolo per il collo, calandolo per terra a sferrandogli una serie di pugni sullo stomaco; ciò non è sufficiente però ad abbattere il paraguaiano, che felice resta a terra continuando a esultare. Nel frattempo Aronica si reca a braccia alte verso lo spicchio di stadio riservato ai rosanero, festeggiando con loro lui che era l'unico palermitano in campo.
TABELLINO
CATANIA-PALERMO 1-1
Catania (4-3-3): Andujar; Bellusci, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco (45' Biagianti), Lodi, Almiron (57' Castro); Barrientos, Bergessio, Gomez. A disp.: Frison, Messina, Potenza, Rolin, Capuano, Keko, Salifu, Cani, Doukara. All.: Maran.
Palermo (3-5-2): Sorrentino; Munoz (73' Rios), Von Bergen, Aronica; Morganella, Barreto, Donati, Kurtic (77' Hernandez), Dossena; Ilicic, Boselli (57' Dybala). A disp.: Benussi, Brichetto, Nelson, Garcia, Anselmo, Faurlin, Viola, Fabbrini, Formica. All.: Sannino.
Marcatori: 69' Barrientos, 95' Ilicic
Ammoniti: Donati, Dossena, Munoz (P), Spolli, Bellusci (C)
Espulsi: 95' Andujar
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domenica 21 aprile 2013
domenica 25 novembre 2012
Catania asfaltato e umiliato
24 novembre 2012: una data che resterà per sempre impressa nei cuori dei tifosi del Palermo. Il derby della Sicilia ha visto come protagonista una sola squadra in campo, quella rosanero, che ha asfaltato gli avversari con un perentorio 3-1 senza considerare le svariate palle gol sciupate. È stata la Partita di una squadra che ci ha sempre creduto, che esprime un ottimo gioco e che finalmente ha messo in mostra tutte le sue qualità. Ma è stato anche il derby della psicologia, attuata dall'AD Lo Monaco, grande ex di turno, che per tutta la settimana ha smontato in mille pezzi tutte le convinzioni su cui si basava la mentalità catanese.
Gasperini schiera la formazione con il consueto 3-4-3, con Benussi per lo squalificato Ujkani all'esordio dal primo minuto, Rios che vince il ballottaggio con Viola per il ruolo in mediana insieme a Kurtic (Barreto out per squalifica) e tridente composto da Brienza, Ilicic e Miccoli, quest'ultimo al rientro dopo due giornate a riposo per infortunio.
Tutta la partita è stata in mano al Palermo, con sprazzi catanesi sparsi ma inefficaci. Già dopo dieci minuti, infatti, il Palermo passa in vantaggio con un gran destro di Miccoli, al suo 100º gol in Serie A (quale migliore occasione per festeggiare?): Morganella mette al centro rasoterra dalla destra, Spolli interviene ma devia male mettendo fuori causa il compagno di reparto Legrottaglie ed è lesto il capitano a stoppare e mettere sotto l'angolino un gran tiro a giro. Subito sopo potrebbe arrivare già il raddoppio: Morganella (che partita la sua!) vede il taglio di Brienza che si invola palla al piede affrontando e superando con un dribbling ubriacante Spolli, ma il suo tiro viene fortunosamente deviato da Andujar e mandato sulla traversa. Ma le azioni clamorose del primo tempo non finiscono qui: Morganella si invola a centro area e riceve un cross che stoppa col destro ma, disturbato fallosamente in area da due avversari, calcia col sinistro che il portiere para deviando in angolo; un altro calcio di rigore non è stato assegnato per fallo su Brienza. Per quanto riguarda il Catania, da segnalare solamente una classica punizione di Lodi parata stupendamente da Benussi con la mano di richiamo e mandata in angolo.
Nella ripresa il risultato diventa più rotondo: il Palermo, infatti, raddoppia con Ilicic dopo un gran pallone lavorato sulla sinistra da Brienza, che manda la palla a centro area facendo segnare lo sloveno con il piede destro, quello "sbagliato", con un preciso rasoterra; Ilicic realizza anche una doppietta, segnando la rete del 3-0 spezzagambe con una corsa che parte da centrocampo e lo vede arrivare fino in area, ingorando Miccoli libero al suo fianco e dribblando Lodi per poi battere Andujar sul proprio palo con un rasoterra di sinistro. Quindi il Catania segna il gol della bandiera con una punizione di Lodi. Nel finale arrivano altre occasioni con Morganella prima (tiro a botta sicuro respinto non si sa come da Spolli) e Dybala poi (corsa che termina con un destro deviato in angolo dal portiere avversario). Ammoniti Donati e Miccoli (quest'ultimo dalla panchina) che salteranno così la partita contro l'Inter.
TABELLINO
PALERMO-CATANIA (3-1)
Palermo (3-4-2-1): Benussi; Munoz, Donati, von Bergen (75' Pisano); Morganella, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Brienza (86' Viola); Miccoli (66' Dybala). A disp.: Brichetto, Fulignati, Cetto, Milanovic, Giorgi, Zahavi, Budan. All.: Gasperini
Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Spolli (86' Capuano), Legrottaglie, Marchese; Izco (44' Castro), Lodi, Almiron; Barrientos, Morimoto (64' Doukara), Gomez. A disp.: Frison, Terracciano, Bellusci, Augustyn, Rolin, Salifu, Paglialunga, Ricchiuti. All.: Maran
Arbitro: Romeo
Marcatori: 10' Miccoli (P), 49', 60' Ilicic (P), 70' Lodi (C)
Ammoniti: Munoz, Donati, Miccoli (P), Spolli, Almiron, Gomez, Doukara (C)
Gasperini schiera la formazione con il consueto 3-4-3, con Benussi per lo squalificato Ujkani all'esordio dal primo minuto, Rios che vince il ballottaggio con Viola per il ruolo in mediana insieme a Kurtic (Barreto out per squalifica) e tridente composto da Brienza, Ilicic e Miccoli, quest'ultimo al rientro dopo due giornate a riposo per infortunio.
Tutta la partita è stata in mano al Palermo, con sprazzi catanesi sparsi ma inefficaci. Già dopo dieci minuti, infatti, il Palermo passa in vantaggio con un gran destro di Miccoli, al suo 100º gol in Serie A (quale migliore occasione per festeggiare?): Morganella mette al centro rasoterra dalla destra, Spolli interviene ma devia male mettendo fuori causa il compagno di reparto Legrottaglie ed è lesto il capitano a stoppare e mettere sotto l'angolino un gran tiro a giro. Subito sopo potrebbe arrivare già il raddoppio: Morganella (che partita la sua!) vede il taglio di Brienza che si invola palla al piede affrontando e superando con un dribbling ubriacante Spolli, ma il suo tiro viene fortunosamente deviato da Andujar e mandato sulla traversa. Ma le azioni clamorose del primo tempo non finiscono qui: Morganella si invola a centro area e riceve un cross che stoppa col destro ma, disturbato fallosamente in area da due avversari, calcia col sinistro che il portiere para deviando in angolo; un altro calcio di rigore non è stato assegnato per fallo su Brienza. Per quanto riguarda il Catania, da segnalare solamente una classica punizione di Lodi parata stupendamente da Benussi con la mano di richiamo e mandata in angolo.
Nella ripresa il risultato diventa più rotondo: il Palermo, infatti, raddoppia con Ilicic dopo un gran pallone lavorato sulla sinistra da Brienza, che manda la palla a centro area facendo segnare lo sloveno con il piede destro, quello "sbagliato", con un preciso rasoterra; Ilicic realizza anche una doppietta, segnando la rete del 3-0 spezzagambe con una corsa che parte da centrocampo e lo vede arrivare fino in area, ingorando Miccoli libero al suo fianco e dribblando Lodi per poi battere Andujar sul proprio palo con un rasoterra di sinistro. Quindi il Catania segna il gol della bandiera con una punizione di Lodi. Nel finale arrivano altre occasioni con Morganella prima (tiro a botta sicuro respinto non si sa come da Spolli) e Dybala poi (corsa che termina con un destro deviato in angolo dal portiere avversario). Ammoniti Donati e Miccoli (quest'ultimo dalla panchina) che salteranno così la partita contro l'Inter.
TABELLINO
PALERMO-CATANIA (3-1)
Palermo (3-4-2-1): Benussi; Munoz, Donati, von Bergen (75' Pisano); Morganella, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Brienza (86' Viola); Miccoli (66' Dybala). A disp.: Brichetto, Fulignati, Cetto, Milanovic, Giorgi, Zahavi, Budan. All.: Gasperini
Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Spolli (86' Capuano), Legrottaglie, Marchese; Izco (44' Castro), Lodi, Almiron; Barrientos, Morimoto (64' Doukara), Gomez. A disp.: Frison, Terracciano, Bellusci, Augustyn, Rolin, Salifu, Paglialunga, Ricchiuti. All.: Maran
Arbitro: Romeo
Marcatori: 10' Miccoli (P), 49', 60' Ilicic (P), 70' Lodi (C)
Ammoniti: Munoz, Donati, Miccoli (P), Spolli, Almiron, Gomez, Doukara (C)
domenica 29 aprile 2012
Il derby è andato, campionato agli sgoccioli
La vittoria del derby avrebbe significato tranquillità raggiunta e possibilità di giocare le restanti partite con le riserve vista la palese stanchezza della squadra. Invece è arrivato un pari diretto da uno scarso arbitro Rocchi che lascia ancora tutto in sospeso.
Il Palermo scende in campo con un originario 4-3-1-2, con Migliaccio tornato in campo e piazzato al centro della difesa e Ilicic a supporto di Hernandez e Miccoli.
La partita è pimpante fin dai primi minuti di gioco, col Catania più volte pericoloso e che trova il gol su disattenzione difensiva. Già nella prima frazione però gli errori dell'arbitro sono evidenti: non concede punizione dal limite agli etnei, nega rigore al Palermo per trattenuta su Ilicic.
Nella ripresa cambia l'inerzia del match: stavolta è il Palermo che ha in mano il pallino del gioco, e agguanta il pareggio con un gol di Miccoli: Bertolo vince un contrasto a centrocampo e lancia immediatamente il capitano che - scattato sul limite del fuorigioco alla sinistra del campo - stoppa magistralmente il pallone in corsa e dopo alcuni passi scarica di sinistro sul primo palo battendo Carrizo per il il suo 13º gol in campionato e il 14º stagionale. Seguiranno altre azioni del Palermo che ci prova anche con tiri da fuori area. Degne di nota sono anche l'azione personale di Bertolo che dopo una serpentina scarica a botta sicura colpendo il palo esterno e la rovesciata di Hernandez che sfiora il palo su assist di Miccoli.
Con questo pareggio (il nono in campionato) il Palermo si porta a 42 punti restando al quattordicesimo posto (gol fatti 48, gol subiti 54).
TABELLINO
PALERMO-CATANIA 1-1
Palermo (4-3-1-2): Viviano; Munoz, Silvestre, Migliaccio, Mantovani; Bertolo (87' Acquah), Donati, Barreto; Ilicic (85' Zahavi); Hernandez (80' Budan), Miccoli. A disp.: Tzorvas, Milanovic, Pisano, Vazquez. All. Mutti.
Catania (4-3-3): Carrizo; Motta, Spolli, Legrottaglie, Marchese; Almiron (66' Seymour), Lodi, Izco; Gomez, Bergessio, Barrientos (75' Llama, 77' Catellani). A disp.: Terracciano, Bellusci, Ricchiuti, Lanzafame. All. Montella.
Marcatori: 25' Legrottaglie (C); 47' Miccoli (P)
Arbitro: Rocchi di Firenze
Ammoniti: Legrottaglie (C), Miccoli (P), Ilicic (P), Barrientos (C), Spolli (C)
Il Palermo scende in campo con un originario 4-3-1-2, con Migliaccio tornato in campo e piazzato al centro della difesa e Ilicic a supporto di Hernandez e Miccoli.
La partita è pimpante fin dai primi minuti di gioco, col Catania più volte pericoloso e che trova il gol su disattenzione difensiva. Già nella prima frazione però gli errori dell'arbitro sono evidenti: non concede punizione dal limite agli etnei, nega rigore al Palermo per trattenuta su Ilicic.
Nella ripresa cambia l'inerzia del match: stavolta è il Palermo che ha in mano il pallino del gioco, e agguanta il pareggio con un gol di Miccoli: Bertolo vince un contrasto a centrocampo e lancia immediatamente il capitano che - scattato sul limite del fuorigioco alla sinistra del campo - stoppa magistralmente il pallone in corsa e dopo alcuni passi scarica di sinistro sul primo palo battendo Carrizo per il il suo 13º gol in campionato e il 14º stagionale. Seguiranno altre azioni del Palermo che ci prova anche con tiri da fuori area. Degne di nota sono anche l'azione personale di Bertolo che dopo una serpentina scarica a botta sicura colpendo il palo esterno e la rovesciata di Hernandez che sfiora il palo su assist di Miccoli.
Con questo pareggio (il nono in campionato) il Palermo si porta a 42 punti restando al quattordicesimo posto (gol fatti 48, gol subiti 54).
TABELLINO
PALERMO-CATANIA 1-1
Palermo (4-3-1-2): Viviano; Munoz, Silvestre, Migliaccio, Mantovani; Bertolo (87' Acquah), Donati, Barreto; Ilicic (85' Zahavi); Hernandez (80' Budan), Miccoli. A disp.: Tzorvas, Milanovic, Pisano, Vazquez. All. Mutti.
Catania (4-3-3): Carrizo; Motta, Spolli, Legrottaglie, Marchese; Almiron (66' Seymour), Lodi, Izco; Gomez, Bergessio, Barrientos (75' Llama, 77' Catellani). A disp.: Terracciano, Bellusci, Ricchiuti, Lanzafame. All. Montella.
Marcatori: 25' Legrottaglie (C); 47' Miccoli (P)
Arbitro: Rocchi di Firenze
Ammoniti: Legrottaglie (C), Miccoli (P), Ilicic (P), Barrientos (C), Spolli (C)
domenica 18 dicembre 2011
(senza titolo)
Catania-Palermo finisce 2-0, con le reti dei padroni di casa arrivate con due calci piazzati: prima lo specialista Lodi segna su punizione, poi Maxi Lopez fissa il risultato su calcio di rigore. Sullo 0-0 negato un rigore netto al Palermo per fallo di mani di Legrottaglie che intercetta il pallone destinato al centro dell'area.
Mangia conferma il 4-4-2 visto in Coppa Italia. Balzaretti prende il posto dell'infortunato Pisano, con Mantovani a sinistra, e la linea mediana vede il ritorno di Della Rocca fra i titolari.
Con questa sconfitta (la settima in campionato) il Palermo rimane a 20 punti calando dal sesto al nono posto (gol fatti 16, gol subiti 18).
TABELLINO
CATANIA-PALERMO 2-0
Catania (4-4-2): Andujar; P. Alvarez, Bellusci, Legrottaglie, Marchese; Almiron (75’ Sciacca), Lodi, Delvecchio, Gomez; Maxi Lopez (67’ Bergessio), Barrientos (80’ Ricchiutti). A disp.: Campagnolo, Izco, Capuano, Catellani. All.: Montella.
Palermo (4-4-2): Benussi; Balzaretti, Silvestre, Migliaccio, Mantovani (63’ Lores Varela); Alvarez (82’ Budan), Barreto, Della Rocca, Bertolo; Ilicic, Miccoli (46' Pinilla). A disp.: Brichetto, Aguirregaray, Simon, Cetto. All.: Mangia.
Arbitro: Damato di Barletta.
Marcatori: 32' Lodi, 61' (R) Maxi Lopez
Ammoniti: Della Rocca (P), Almiron (C), Pinilla (P), Barreto (P), Bertolo (P), Delvecchio (C), Silvestre (P), Bellusci (C)
Mangia conferma il 4-4-2 visto in Coppa Italia. Balzaretti prende il posto dell'infortunato Pisano, con Mantovani a sinistra, e la linea mediana vede il ritorno di Della Rocca fra i titolari.
Con questa sconfitta (la settima in campionato) il Palermo rimane a 20 punti calando dal sesto al nono posto (gol fatti 16, gol subiti 18).
TABELLINO
CATANIA-PALERMO 2-0
Catania (4-4-2): Andujar; P. Alvarez, Bellusci, Legrottaglie, Marchese; Almiron (75’ Sciacca), Lodi, Delvecchio, Gomez; Maxi Lopez (67’ Bergessio), Barrientos (80’ Ricchiutti). A disp.: Campagnolo, Izco, Capuano, Catellani. All.: Montella.
Palermo (4-4-2): Benussi; Balzaretti, Silvestre, Migliaccio, Mantovani (63’ Lores Varela); Alvarez (82’ Budan), Barreto, Della Rocca, Bertolo; Ilicic, Miccoli (46' Pinilla). A disp.: Brichetto, Aguirregaray, Simon, Cetto. All.: Mangia.
Arbitro: Damato di Barletta.
Marcatori: 32' Lodi, 61' (R) Maxi Lopez
Ammoniti: Della Rocca (P), Almiron (C), Pinilla (P), Barreto (P), Bertolo (P), Delvecchio (C), Silvestre (P), Bellusci (C)
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