Come nelle migliori favole, le insidie vengono risolte dal protagonista che tutti aspettano. Ebbe, dopo due panchine consecutive coincise con due sconfitte di misura immeritate, il Palermo centra finalmente la sua prima vittoria in campionato trascinata dal suo uomo simbolo, capitan Fabrizio Miccoli, scacciando i cattivi pensieri e puntando su un più roseo futuro. Al Barbera la prima partita di Gasperini in casa si conclude con una bellissima vittoria per 4-1 sul ChievoVerona, ottenuta soprattutto grazie alla tripletta del Romario del Salento.
Gasperini conferma il modulo e cambia solo davanti: fuori Giorgi e Hernandez, dentro Brienza e Miccoli. In tribuna il nuovo amministratore delegato Pietro Lo Monaco, a cui Zamparini ha ceduto il 10% del pacchetto azionario.
La partita è viva fin da subito, nonostante sia la terza in una settimana e in una città in cui il caldo anomalo l'ha fatta da padrona. L'incontro viene sbloccato con una punizione magistrale calciata da Miccoli: da posizione decentrata sulla destra, il suo destro fa arrivare la palla in un modo tale che Sorrentino può solo deviare ma non respingere.
Subito dopo il Palermo potrebbe raddoppiare su azione d'angolo, ma stavolta il portiere avversario è abile su Donati, che colpisce di testa centralmente. Da quest'azione scaturisce la ripartenza clivense conclusa con un calcio d'angolo, battuto da Marco Rigoni che segna così un gol olimpico poiché il cross non viene deviato da nessuno sottoporta.
Nel secondo tempo entra Giorgi per Mantovani, con Garcia che scala in difesa; le manovre su questa fascia cominciano così a essere più pungenti. Dopo l'espulsione di Brienza, il Palermo si riporta in vantaggio ancora con Miccoli, che con un'azione personale scarta vari avversari e - nonostante sia contrastato - scarica un rasoterra di destro che batte Sorrentino per la seconda volta: è il gol numero 1000 della storia del Palermo in Serie A.
Ma lo show del capitano non è finito qui, perché il 3-1 nasce da un'invenzione: isolato nella bandierina d'angolo, elude la marcatura avversarie a ha l'occasione per una doppia corta conclusione, la quale viene respinta sui piedi di Giorgi che con gonfia la rete per la sua prima marcatura in maglia rosanero.
Da antologia la rete finale: da un rinvio di Ujkani, Ilicic fa da sponda a Miccoli tira al volo battendo il portiere avversario da 41,02 metri! Esplode la curva Nord, Miccoli segna l'11º gol contro i veronesi, il suo quinto stagionale.
TABELLINO
PALERMO-CHIEVOVERONA 4-1
Palermo (3-4-2-1): Ujkani; Munoz, Donati, Mantovani (46' Giorgi); Morganella, Barreto, Rios (81' Kurtic), Garcia; Ilicic, Brienza; Miccoli (87' Hernandez). A disp.: Benussi, Cetto, Labrin, Pisano, Bertolo, Viola, Budan, Dybala, Brichetto. All.: Gasperini
ChievoVerona (4-3-2-1): Sorrentino; Sardo, Dainelli, Papp, Dramè; Cofie (83' Samassa), Rigoni L., Hetemaj (73' Stoian); Rigoni M., Di Michele (73' Thereau); Moscardelli. A disp.: Puggioni, Viotti, Cesar, Frey, Jokic, Farkas, Guana, Vacek, Cruzado. All.: Di Carlo
Arbitro: Bergonzi
Marcatori: 13', 59', 82' Miccoli, 28' M. Rigoni (C), 80' Giorgi
Ammoniti: Dainelli, Rigoni L., Papp, Moscardelli (C), Brienza, Miccoli (P)
Espulsi: Brienza (P)
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domenica 30 settembre 2012
domenica 2 ottobre 2011
Squadra solida, battuto anche il Siena
Il Palermo di Devis Mangia ha dimostrato che sa anche soffrire in maniera corretta, perchè quando si gioca in inferiorità numerica la sofferenza finale in una partita mai chiusa è quasi un obbligo. L'ultima vittima in ordine temporale è il Siena di Giuseppe Sannino, il "maestro" che è stato battuto dall'"allievo", anche se è bene ricordare che i rapporti tra i due (Sannino e Mangia) a Varese non erano stretti.
Nella prima frazione di gioco il Palermo gioca soprattutto sulle fasce: Miccoli, Bertolo, Ilicic, Balzaretti, Pisano e poi tutti gli altri cercano lì le giocate per mettere poi il pallone al centro per Hernandez. Il gol del vantaggio arriva con Migliaccio, schierato ancora da centrale difensivo, che corregge in rete una punizione del capitano con un ottimo terzo tempo che gli permette di colpire la sfera indisturbato. A dire il vero sono poche le occasioni del raddoppio, d'altro canto non viene registrata alcuna parata di Tzorvas. Nel finale di primo tempo Miccoli si fa male al (solito) polpaccio, terminando qui la sua partita.
Nella ripresa il Palermo prova a chiudere la gara. Gli episodi più importanti sono l'espulsione di Balzaretti per doppia ammonizione (salterà il Milan alla ripresa dopo la sosta per le Nazionali) e il gol sbagliato da Zahavi che non riesce a battere a rete un tiro di Hernandez respinto da Brkic. Mai il Siena si rende pericoloso dalle parti dell'area rosanero, così a tempo quasi scaduto Zahavi si procura un calcio di rigore che viene trasformato al 93' da Hernandez.
Con questa vittoria il Palermo si porta al secondo posto con 10 punti insieme a Napoli e Cagliari, a -1 sempre da Udinese e Juventus (gol fatti 9, gol subiti 6).
TABELLINO
PALERMO-SIENA 2-0
Palermo (4-4-2): Tzorvas, Pisano, Silvestre, Migliaccio, Balzaretti, Bertolo (56' Mantovani), Della Rocca, Barreto, Ilicic (72' Acquah), Miccoli (46' Zahavi), Hernandez. A disp.: Benussi, Munoz, Bacinovic, Pinilla. All. Mangia.
Siena (4-4-2): Brkic, Vitiello, Rossentini, Terzi, Rossi, Mannini (53' Gonzalez), Vergassola (66' D’Agostino), Gazzi, Brienza, Calaiò (46' Reginaldo), Destro. A disp.: Pegolo, Pesoli, Bolzoni, Contini. All. Sannino.
Arbitro: Romeo
Marcatori: 19' Migliaccio (P), 93' Hernandez (P)
Ammoniti: Miccoli (P), Rossi (S), Hernandez (P), Tzorvas (P), Terzi (S)
Espulsi: Balzaretti (P) e Rossettini (S) per doppia ammonizione
Nella prima frazione di gioco il Palermo gioca soprattutto sulle fasce: Miccoli, Bertolo, Ilicic, Balzaretti, Pisano e poi tutti gli altri cercano lì le giocate per mettere poi il pallone al centro per Hernandez. Il gol del vantaggio arriva con Migliaccio, schierato ancora da centrale difensivo, che corregge in rete una punizione del capitano con un ottimo terzo tempo che gli permette di colpire la sfera indisturbato. A dire il vero sono poche le occasioni del raddoppio, d'altro canto non viene registrata alcuna parata di Tzorvas. Nel finale di primo tempo Miccoli si fa male al (solito) polpaccio, terminando qui la sua partita.
Nella ripresa il Palermo prova a chiudere la gara. Gli episodi più importanti sono l'espulsione di Balzaretti per doppia ammonizione (salterà il Milan alla ripresa dopo la sosta per le Nazionali) e il gol sbagliato da Zahavi che non riesce a battere a rete un tiro di Hernandez respinto da Brkic. Mai il Siena si rende pericoloso dalle parti dell'area rosanero, così a tempo quasi scaduto Zahavi si procura un calcio di rigore che viene trasformato al 93' da Hernandez.
Con questa vittoria il Palermo si porta al secondo posto con 10 punti insieme a Napoli e Cagliari, a -1 sempre da Udinese e Juventus (gol fatti 9, gol subiti 6).
TABELLINO
PALERMO-SIENA 2-0
Palermo (4-4-2): Tzorvas, Pisano, Silvestre, Migliaccio, Balzaretti, Bertolo (56' Mantovani), Della Rocca, Barreto, Ilicic (72' Acquah), Miccoli (46' Zahavi), Hernandez. A disp.: Benussi, Munoz, Bacinovic, Pinilla. All. Mangia.
Siena (4-4-2): Brkic, Vitiello, Rossentini, Terzi, Rossi, Mannini (53' Gonzalez), Vergassola (66' D’Agostino), Gazzi, Brienza, Calaiò (46' Reginaldo), Destro. A disp.: Pegolo, Pesoli, Bolzoni, Contini. All. Sannino.
Arbitro: Romeo
Marcatori: 19' Migliaccio (P), 93' Hernandez (P)
Ammoniti: Miccoli (P), Rossi (S), Hernandez (P), Tzorvas (P), Terzi (S)
Espulsi: Balzaretti (P) e Rossettini (S) per doppia ammonizione
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