Finalmente il Palermo è riuscito a raggiungere la tanto agognata soglia dei 40 punti, con sei partite d'anticipo. Basterà? Ovvero, la terzultima classificata a fine campionato avrà davvero fatto meno di 40 punti? Ci sono parecchi dubbi, visto che l'avversario di oggi, la Fiorentina, rischia grosso e oggi avrebbe voluto vincere agganciando il Palermo. Così invece non è stato e i rosanero si portano a casa un punto visto il risultato a reti bianche.
Nell'ormai consolidato 3-5-2, ancora chance in difesa per Labrin, affiancato da Munoz e dal capitano di giornata Mantovani a proteggere il cuore-viola Viviano; a centrocampi rientra dalla squalifica di tre giornate Bertolo, mentre in attacco Ilicic affianca Hernandez, con Miccoli per tutti i novanta minuti in panchina per un semplice turnover.
La partita parte benissimo per i padroni di casa, spesso vicini al gol del vantaggio (colpiscono un palo) soprattutto con l'ex rosanero Amauri, ma la difesa del Palermo tiene e la prima frazione di partita termina 0-0. Sul finale, gran passaggio filtrante di Donati per Hernandez ma quest'ultimo, dopo aver stoppato il pallone, calcia alto.
Nel secondo tempo cala il ritmo, col Palermo che si accontenta del pareggio, ma accade un episodio fastidioso: Amauri segna all'80' con la mano, non esulta e viene coperto dai compagni. Bravissimo l'assistente dell'arbitro a segnalare l'accaduto e così la partita termina 0-0. Da segnalare un infortunio muscolare per Barreto ad inizio ripresa.
Con questo pareggio (il settimo in campionato) il Palermo si porta a 40 punti restando al decimo posto (gol fatti 44, gol subiti 49).
TABELLINO
FIORENTINA-PALERMO 0-0
Fiorentina (3-5-2): Boruc; Gamberini, Natali, Nastasic; De Silvestri (77' Cassani), Behrami, Montolivo, Kharja (68' Lazzari), Pasqual; Jovetic, Amauri. A disp.: Neto, Felipe, Salifu, Cerci, Ljajic. All. Rossi.
Palermo (3-5-2): Viviano; Munoz, Mantovani, Labrin; Pisano, Barreto (49' Bacinovic), Donati, Della Rocca, Bertolo; Ilicic (88' Vazquez), Hernandez (75' Budan). A disp.: Tzorvas, Kosnic, Zahavi, Miccoli. All. Mutti.
Arbitro: Doveri
Ammoniti: Bacinovic (P), Ilicic (P), Amauri (F), Jovetic (F)
giovedì 12 aprile 2012
domenica 8 aprile 2012
Sconfitti dalla capolista
Palermo-Juventus è stata una partita senza storia, possiamo ammetterlo. Notevolmente diverse le situazioni delle due squadre: da un lato c'erano i padroni di casa, da tempo già senza più stimoli di classifica, che sono scesi in campo incerottati viste le assenze di Silvestre, Balzaretti e Aguirregaray per infortunio e di Bertolo, Donati, Hernandez e Mantovani per squalifica; inoltre Pisano e Migliaccio non erano al massimo della forma e la difesa del 3-5-2 era composta da due classe '90 e un '91; convocati pure i Primavera Kosnic e Di Chiara, col primo in panchina assieme al desaparecido Alvarez. Dall'altro lato gli ospiti conoscevano già il risultato del Milan (sconfitto) e in caso di vittoria sarebbero andati in testa da soli: ecco spiegato il 2-0 finale.
In tutta la partita non si ricordano chiare azioni da gol per il Palermo, e che la Juventus non abbia segnato nella prima frazione di gioco sembra una casualità: moltissima la mole di gioco prodotta, ma altrettanto tanta l'attenzione difensiva della squadra rosanero. Da segnalare la frattura del naso per Milanovic, ridotta già durante la partita e in attesa di operazione lunedì. Nella ripresa invece i bianconeri passano in vantaggio con Bonucci e raddoppiano con Quaglierella, chiudendo la partita. Da segnalare il ritorno in campo di Bacinovic dopo tre mesi di stop.
Con questa sconfitta (la quattordicesima in campionato) il Palermo rimane a 39 punti calando dal nono al decimo posto (gol fatti 44, gol subiti 49).
TABELLINO
PALERMO-JUVENTUS 0-2
Palermo (3-5-2): Viviano; Munoz, Milanovic, Labrin; Pisano, Migliaccio (73' Bacinovic), Barreto, Della Rocca, Acquah (64' Budan); Ilicic (82' Vazquez), Miccoli. A disp: Tzorvas, Kosnic, Alvarez, Zahavi. All.: Mutti.
Juventus (3-5-2): Buffon; Bonucci, Barzagli, Chiellini; Caceres, Vidal (82' Pepe), Pirlo, Marchisio, Estigarribia; Quagliarella (77' Del Piero), Vucinic (67' Matri). A disp: Storari, Lichtsteiner, Giaccherini, Borriello. All.: Conte.
Arbitro: Brighi.
Marcatori: 56' Bonucci, 69' Quagliarella
In tutta la partita non si ricordano chiare azioni da gol per il Palermo, e che la Juventus non abbia segnato nella prima frazione di gioco sembra una casualità: moltissima la mole di gioco prodotta, ma altrettanto tanta l'attenzione difensiva della squadra rosanero. Da segnalare la frattura del naso per Milanovic, ridotta già durante la partita e in attesa di operazione lunedì. Nella ripresa invece i bianconeri passano in vantaggio con Bonucci e raddoppiano con Quaglierella, chiudendo la partita. Da segnalare il ritorno in campo di Bacinovic dopo tre mesi di stop.
Con questa sconfitta (la quattordicesima in campionato) il Palermo rimane a 39 punti calando dal nono al decimo posto (gol fatti 44, gol subiti 49).
TABELLINO
PALERMO-JUVENTUS 0-2
Palermo (3-5-2): Viviano; Munoz, Milanovic, Labrin; Pisano, Migliaccio (73' Bacinovic), Barreto, Della Rocca, Acquah (64' Budan); Ilicic (82' Vazquez), Miccoli. A disp: Tzorvas, Kosnic, Alvarez, Zahavi. All.: Mutti.
Juventus (3-5-2): Buffon; Bonucci, Barzagli, Chiellini; Caceres, Vidal (82' Pepe), Pirlo, Marchisio, Estigarribia; Quagliarella (77' Del Piero), Vucinic (67' Matri). A disp: Storari, Lichtsteiner, Giaccherini, Borriello. All.: Conte.
Arbitro: Brighi.
Marcatori: 56' Bonucci, 69' Quagliarella
domenica 1 aprile 2012
Finalmente la vittoria esterna
Ci sono volute quindici giornate ma alla fine il Palermo ce l'ha fatta: finalmente la vittoria in trasferta è arrivata. No, non è un pesce d'aprile: la squadra ha espugnato il Dall'Ara per 3-1 ottenendo in pratica la matematica salvezza e la vittoria dopo cinque turni.
Nella formazione iniziale mancano Balzaretti (infortunio dell'ultim'ora) e Miccoli (in permesso per gravi problemi di salute del suocero); Labrin viene confermato titolare e Ilicic supporta Hernandez nell'ormai collaudato 3-5-1-1 di Mutti.
Nella prima frazione di gioco le due squadre si studiano cercando poco l'affondo offensivo: entrambe le formazioni non hanno avuto quindi delle vere occasioni da rete. Fra le azioni più pericolose si ricordano un tentativo di gol olimpico da parte dei padroni di casa e un tiro a giro di sinistro da parte di Ilicic.
Il ritmo della partita si è invece alzato nella ripresa: dopo pochi secondi Hernandez viene servito in profondità da Ilicic ma non trova l'impatto col pallone; quindi, al 50', Sorensen trova la prima rete nel campionato italiano con un'azione personale, battendo Viviano con un diagonale di destro. Il Bologna ha anche la possibilità di raddoppiare, ma fortunatamente un contropiede con tiro di Di Vaio viene parato dal portiere degli ospiti.
Successivamente il Palermo pareggia con Donati (secondo gol stagionale) che ha calciato una punizione a centro area non toccata da nessuno, anche se Budan, da poco entrato in campo, rivendica la paternità della rete esultando più degli altri e dicendo a fine gara di «aver strusciato la palla». Lo stesso giocatore croato ha propiziato la rete del sorpasso rosanero: liberatosi di un avversario, il suo tiro viene respinto da Gillet verso i piedi di Donati, il quale ha servito Hernandez (quinto gol stagionale) per la rete del 2-1. Nel finale il Palermo rimane in dieci uomini per l'espulsione di Mantovani, che insieme a Hernandez e Donati salterà la sfida di sabato contro la Juventus. Gli ospiti chiudono poi la partita con la terza rete frutto di un contropiede portato avanti da Hernandez che giunto sul fondo serve Ilicic al centro dell'area: il difensore bolognese Morleo, nel tentativo di contrastare lo sloveno, manda la palla alle spalle del proprio portiere.
Con questa vittoria (l'undicesima in campionato) il Palermo si porta a 39 punti passando dal decimo al nono posto (gol fatti 44, gol subiti 47).
TABELLINO
BOLOGNA-PALERMO 1-3
Bologna (3-4-2-1): Gillet; Sorensen, Portanova, Cherubin; Pulzetti (82' Gimenez), Taider, Khrin (45' Kone), Morleo; Diamanti, Ramirez, Di Vaio (73' Acquafresca). A disp.: Agliardi, Loria, Rubin, Crespo. All. Pioli.
Palermo (3-5-1-1): Viviano; Munoz, Mantovani, Labrin; Pisano (23' Milanovic), Migliaccio (61' Budan), Donati, Barreto, Aguirregaray (46' Della Rocca); Ilicic, Hernandez. A disp.: Tzorvas, Acquah, Vazquez, Zahavi. All. Mutti.
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 50' Sorensen (B), 69' Donati (P), 76' Hernandez (P), 86' autogol Morleo (P)
Ammoniti: Barreto (P), Donati (P), Labrin (P), Hernandez (P), Sorensen (B), Taider (B)
Espulsi: Mantovani (P)
Nella formazione iniziale mancano Balzaretti (infortunio dell'ultim'ora) e Miccoli (in permesso per gravi problemi di salute del suocero); Labrin viene confermato titolare e Ilicic supporta Hernandez nell'ormai collaudato 3-5-1-1 di Mutti.
Nella prima frazione di gioco le due squadre si studiano cercando poco l'affondo offensivo: entrambe le formazioni non hanno avuto quindi delle vere occasioni da rete. Fra le azioni più pericolose si ricordano un tentativo di gol olimpico da parte dei padroni di casa e un tiro a giro di sinistro da parte di Ilicic.
Il ritmo della partita si è invece alzato nella ripresa: dopo pochi secondi Hernandez viene servito in profondità da Ilicic ma non trova l'impatto col pallone; quindi, al 50', Sorensen trova la prima rete nel campionato italiano con un'azione personale, battendo Viviano con un diagonale di destro. Il Bologna ha anche la possibilità di raddoppiare, ma fortunatamente un contropiede con tiro di Di Vaio viene parato dal portiere degli ospiti.
Successivamente il Palermo pareggia con Donati (secondo gol stagionale) che ha calciato una punizione a centro area non toccata da nessuno, anche se Budan, da poco entrato in campo, rivendica la paternità della rete esultando più degli altri e dicendo a fine gara di «aver strusciato la palla». Lo stesso giocatore croato ha propiziato la rete del sorpasso rosanero: liberatosi di un avversario, il suo tiro viene respinto da Gillet verso i piedi di Donati, il quale ha servito Hernandez (quinto gol stagionale) per la rete del 2-1. Nel finale il Palermo rimane in dieci uomini per l'espulsione di Mantovani, che insieme a Hernandez e Donati salterà la sfida di sabato contro la Juventus. Gli ospiti chiudono poi la partita con la terza rete frutto di un contropiede portato avanti da Hernandez che giunto sul fondo serve Ilicic al centro dell'area: il difensore bolognese Morleo, nel tentativo di contrastare lo sloveno, manda la palla alle spalle del proprio portiere.
Con questa vittoria (l'undicesima in campionato) il Palermo si porta a 39 punti passando dal decimo al nono posto (gol fatti 44, gol subiti 47).
TABELLINO
BOLOGNA-PALERMO 1-3
Bologna (3-4-2-1): Gillet; Sorensen, Portanova, Cherubin; Pulzetti (82' Gimenez), Taider, Khrin (45' Kone), Morleo; Diamanti, Ramirez, Di Vaio (73' Acquafresca). A disp.: Agliardi, Loria, Rubin, Crespo. All. Pioli.
Palermo (3-5-1-1): Viviano; Munoz, Mantovani, Labrin; Pisano (23' Milanovic), Migliaccio (61' Budan), Donati, Barreto, Aguirregaray (46' Della Rocca); Ilicic, Hernandez. A disp.: Tzorvas, Acquah, Vazquez, Zahavi. All. Mutti.
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 50' Sorensen (B), 69' Donati (P), 76' Hernandez (P), 86' autogol Morleo (P)
Ammoniti: Barreto (P), Donati (P), Labrin (P), Hernandez (P), Sorensen (B), Taider (B)
Espulsi: Mantovani (P)
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domenica 25 marzo 2012
Palermo-Udinese 1-1
Tarda ancora ad arrivare il ritorno ai tre punti per il Palermo. Dopo due sconfitte casalinghe senza gol, stavolta però almeno la squadra rosanero è riuscita a segnare a e portare a casa un punto che muove leggermente la sua classifica; l'impressione è che il campionato del palermo sia già finito a nove giornate dal termine. Da adesso in poi meglio schierare formazioni sperimentali e raggiungere a più presto i simbolici 40 punti, per archiviare l'annata pensando già agli aggiustamenti per la prossima stagione. Giusto per la cronaca, l'incontro termina 1-1 con le reti di Miccoli e Torje.
Mutti schiera lo stesso modulo della scorsa partita, un 3-5-2 con la conferma di Labrin in difesa affiancato dall'esordiente Milanovic, vista l'assenza di Munoz per squalifica e Silvestre per infortunio. In attacco Hernandez affianca Miccoli. Migliaccio raggiunge Gino Giaroli al secondo posto della slaccifica dei più presenti in Serie A con il Palermo (161 presenze), mentre Balzaretti (142ª apparizione) raggiunge Zaccardo e Barzagli.
Parte benissimo il Palermo, cosa che non succedeva da parecchie partite: uno splendido calcio di punizione di Miccoli viene abilmente respinto in angolo da Handanovic. Il modulo speculare delle due squadre fa sì che il gioco sia molto sviluppato a centrocampo, così che le due squadre - seppur giocando bene - trovano difficile finalizzare. A passare in vantaggio è il Palermo: Barreto riceve palla a centrocampo e con un tocco serve in profondità Miccoli, il quale - decentrandosi - batte il portiere avversario con un preciso sinistro sul secondo palo nonostante la marcatura ravvicinata. Nel finale di tempo, dopo un dubbio rigore non concesso ai padroni di casa per fallo di mano in area da parte di un giocatore della barriera su un altro calcio di punizione, Abdi va vicino al pari con un tiro che finisce a lato di pochissimo.
Nel secondo tempo l'Udinese entra in campo con una mentalità diversa e con l'avvicendamento decisivo di due giocatori; adesso è l'Udinese a fare la partita, provando varie volta a battere Viviano ma i tiri non sono mai pericolosi, nemmeno quelli ravvicinati. Da segnalare la mancata espulsione di Ekstrand che - già ammonito - prima commette fallo di mano, poi in un'altra azione si disinteressa della palla fermando Miccoli alzando il gomito. All'84' l'Udinese vede premiati i suoi sforzi segnando con Torje, subentrato a partita in corso. Termina così l'incontro.
Con questo pareggio (il sesto in campionato) il Palermo sale a 36 punti rimanendo al decimo posto (gol fatti 41, gol subiti 46).
TABELLINO
PALERMO-UDINESE 1-1
Palermo (3-5-2): Viviano; Labrin, Milanovic, Mantovani; Pisano, Migliaccio, Donati, Barreto (88' Della Rocca), Balzaretti (81' Aguirregaray); Miccoli, Hernandez (70' Ilicic). All. Mutti
Udinese (3-5-1-1): Handanovic; Coda, Danilo, Ekstrand; Basta (46' Pereyra), Pinzi, Pazienza (66' Torje), Asamoah, Pasquale (46' Armero); Abdi; Di Natale. All. Guidolin
Marcatori: 31' Miccoli (P), 84' Torje (U)
Ammoniti: Ekstrand (U), Migliaccio (P), Ilicic (P)
Arbitro: Damato
Mutti schiera lo stesso modulo della scorsa partita, un 3-5-2 con la conferma di Labrin in difesa affiancato dall'esordiente Milanovic, vista l'assenza di Munoz per squalifica e Silvestre per infortunio. In attacco Hernandez affianca Miccoli. Migliaccio raggiunge Gino Giaroli al secondo posto della slaccifica dei più presenti in Serie A con il Palermo (161 presenze), mentre Balzaretti (142ª apparizione) raggiunge Zaccardo e Barzagli.
Parte benissimo il Palermo, cosa che non succedeva da parecchie partite: uno splendido calcio di punizione di Miccoli viene abilmente respinto in angolo da Handanovic. Il modulo speculare delle due squadre fa sì che il gioco sia molto sviluppato a centrocampo, così che le due squadre - seppur giocando bene - trovano difficile finalizzare. A passare in vantaggio è il Palermo: Barreto riceve palla a centrocampo e con un tocco serve in profondità Miccoli, il quale - decentrandosi - batte il portiere avversario con un preciso sinistro sul secondo palo nonostante la marcatura ravvicinata. Nel finale di tempo, dopo un dubbio rigore non concesso ai padroni di casa per fallo di mano in area da parte di un giocatore della barriera su un altro calcio di punizione, Abdi va vicino al pari con un tiro che finisce a lato di pochissimo.
Nel secondo tempo l'Udinese entra in campo con una mentalità diversa e con l'avvicendamento decisivo di due giocatori; adesso è l'Udinese a fare la partita, provando varie volta a battere Viviano ma i tiri non sono mai pericolosi, nemmeno quelli ravvicinati. Da segnalare la mancata espulsione di Ekstrand che - già ammonito - prima commette fallo di mano, poi in un'altra azione si disinteressa della palla fermando Miccoli alzando il gomito. All'84' l'Udinese vede premiati i suoi sforzi segnando con Torje, subentrato a partita in corso. Termina così l'incontro.
Con questo pareggio (il sesto in campionato) il Palermo sale a 36 punti rimanendo al decimo posto (gol fatti 41, gol subiti 46).
TABELLINO
PALERMO-UDINESE 1-1
Palermo (3-5-2): Viviano; Labrin, Milanovic, Mantovani; Pisano, Migliaccio, Donati, Barreto (88' Della Rocca), Balzaretti (81' Aguirregaray); Miccoli, Hernandez (70' Ilicic). All. Mutti
Udinese (3-5-1-1): Handanovic; Coda, Danilo, Ekstrand; Basta (46' Pereyra), Pinzi, Pazienza (66' Torje), Asamoah, Pasquale (46' Armero); Abdi; Di Natale. All. Guidolin
Marcatori: 31' Miccoli (P), 84' Torje (U)
Ammoniti: Ekstrand (U), Migliaccio (P), Ilicic (P)
Arbitro: Damato
domenica 18 marzo 2012
Un calcio alla crisi
Dopo tre sconfitte consecutive il Palermo non poteva permettersi altri passi falsi, non contro il Lecce. Prima della partita le squadre erano a nove punti di distanza, e in caso di vittoria i cugini leccesi, pur restando terzultimi, si sarebbero avvicinati un po' troppo ai rosanero, che di contro sarebbero stati risucchiati senza motivo nella bagarre per la salvezza. Il pareggio conquistato per 1-1 può dunque lasciare soddisfatta la compagine isolana.
Nella formazione iniziale, assenti Pisano, Barreto e soprattutto capitan Miccoli (cuore Lecce) per squalifica, più Silvestre ancora per infortunio ma sulla via del recupero, Mutti ha schierato titolare Carlos Labrin all'esordio con la prima squadra; inedito il modulo, un 3-5-1-1 con Aguirregaray e Balzaretti laghi, Bertolo mezzala ed Ilicic a supporto di Hernandez, tornato fra i titolari.
La partita inizia subito in salita per il Palermo, come sempre più spesso accade ultimamente: al 6' Di Michele trasforma un calcio di rigore per atterramento di Bertolacci ad opera di Munoz. Sembra il preludio ad un'altra deludente e sfortunata prestazione dell'argentino, che invece non sia abbatte e realizza il gol del pareggio al quarto d'ora con un imperioso stacco di testa su azione d'angolo. Il Lecce, prima del gol subito, avrebbe potuto incrementare il vantaggio con altre due nitide azioni da gol che invece non finalizza. Poco dopo Oddo stande Hernandez al limite dell'area lasciando in dieci i suoi compagni; da quel calcio di punizione il Palermo si avvicina alla seconda rete con Ilicic (partito sottotono ma concludendo in crescendo), ma Benassi para. Anche Abel è pericoloso, calciando fuori in semirovesciata una sponda di Munoz. Nel finale di tempo viene ristabilita la parità numerica in quanto anche Bertolo viene espulso per un fallo di reazione.
All'inizio della seconda frazione il Palermo è pericoloso con Ilicic che intercetta un retropassaggio ma tira addosso al portiere; lo sloveno, in seguito, è autore di un'ottima giocata: liberatosi con un colpo di tacco, prova a sorprendere Benassi con un pallonetto che l'estremo difensore giallorosso respinge in corner. Nel mezzo a queste azioni, Munoz salva il risultato intervenendo provvidenzialmente su una corta ribattuta a rete da parte di Delvecchio. Nel finale il Palermo ha due occasioni con Zahavi: prima calcia potentemente ma Benassi si distende e devìa in angolo, poi, saltato l'ultimo uomo Esposito, non è lesto nella battuta a rete permettendo all'avversario di riprendere la marcatura.
Con questo pareggio (il quinto in campionato) il Palermo sale a 35 punti rimanendo al decimo posto (gol fatti 40, gol subiti 45).
TABELLINO
LECCE-PALERMO 1-1
Lecce (3-5-2): Benassi; Oddo, Esposito (89' Corvia), Miglionico; Blasi (80' Obodo), Delvecchio, Giacomazzi , Bertolacci (22' Tomovic), Brivio; Muriel, Di Michele. A disp.: Petrachi, Di Matteo, Giandonato, Bojinov. All. Cosmi.
Palermo (3-5-1-1): Viviano; Munoz, Mantovani, Labrin; Aguirregaray, Migliaccio, Donati, Bertolo, Balzaretti (80' Acquah); Ilicic (72' Zahavi), Hernandez (60' Budan). A disp.: Tzorvas, Milanovic, Della Rocca, Vazquez. All. Mutti.
Arbitro: Tagliavento
Marcatori: 6' rig. Di Michele (L), 15' Munoz (P)
Ammoniti: Munoz (P), Bertolacci (L), Giacomazzi (L), Brivio (L), Aguirregaray (P), Mantovani (P)
Espulsi: Oddo (L), Bertolo (P)
Nella formazione iniziale, assenti Pisano, Barreto e soprattutto capitan Miccoli (cuore Lecce) per squalifica, più Silvestre ancora per infortunio ma sulla via del recupero, Mutti ha schierato titolare Carlos Labrin all'esordio con la prima squadra; inedito il modulo, un 3-5-1-1 con Aguirregaray e Balzaretti laghi, Bertolo mezzala ed Ilicic a supporto di Hernandez, tornato fra i titolari.
La partita inizia subito in salita per il Palermo, come sempre più spesso accade ultimamente: al 6' Di Michele trasforma un calcio di rigore per atterramento di Bertolacci ad opera di Munoz. Sembra il preludio ad un'altra deludente e sfortunata prestazione dell'argentino, che invece non sia abbatte e realizza il gol del pareggio al quarto d'ora con un imperioso stacco di testa su azione d'angolo. Il Lecce, prima del gol subito, avrebbe potuto incrementare il vantaggio con altre due nitide azioni da gol che invece non finalizza. Poco dopo Oddo stande Hernandez al limite dell'area lasciando in dieci i suoi compagni; da quel calcio di punizione il Palermo si avvicina alla seconda rete con Ilicic (partito sottotono ma concludendo in crescendo), ma Benassi para. Anche Abel è pericoloso, calciando fuori in semirovesciata una sponda di Munoz. Nel finale di tempo viene ristabilita la parità numerica in quanto anche Bertolo viene espulso per un fallo di reazione.
All'inizio della seconda frazione il Palermo è pericoloso con Ilicic che intercetta un retropassaggio ma tira addosso al portiere; lo sloveno, in seguito, è autore di un'ottima giocata: liberatosi con un colpo di tacco, prova a sorprendere Benassi con un pallonetto che l'estremo difensore giallorosso respinge in corner. Nel mezzo a queste azioni, Munoz salva il risultato intervenendo provvidenzialmente su una corta ribattuta a rete da parte di Delvecchio. Nel finale il Palermo ha due occasioni con Zahavi: prima calcia potentemente ma Benassi si distende e devìa in angolo, poi, saltato l'ultimo uomo Esposito, non è lesto nella battuta a rete permettendo all'avversario di riprendere la marcatura.
Con questo pareggio (il quinto in campionato) il Palermo sale a 35 punti rimanendo al decimo posto (gol fatti 40, gol subiti 45).
TABELLINO
LECCE-PALERMO 1-1
Lecce (3-5-2): Benassi; Oddo, Esposito (89' Corvia), Miglionico; Blasi (80' Obodo), Delvecchio, Giacomazzi , Bertolacci (22' Tomovic), Brivio; Muriel, Di Michele. A disp.: Petrachi, Di Matteo, Giandonato, Bojinov. All. Cosmi.
Palermo (3-5-1-1): Viviano; Munoz, Mantovani, Labrin; Aguirregaray, Migliaccio, Donati, Bertolo, Balzaretti (80' Acquah); Ilicic (72' Zahavi), Hernandez (60' Budan). A disp.: Tzorvas, Milanovic, Della Rocca, Vazquez. All. Mutti.
Arbitro: Tagliavento
Marcatori: 6' rig. Di Michele (L), 15' Munoz (P)
Ammoniti: Munoz (P), Bertolacci (L), Giacomazzi (L), Brivio (L), Aguirregaray (P), Mantovani (P)
Espulsi: Oddo (L), Bertolo (P)
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domenica 11 marzo 2012
Immeritata sconfitta
Alla seconda partita consecutiva in casa, il Palermo perde il terzo incontro di fila, ma stavolta la sconfitta è immeritata: il Barbera viene espugnato dalla Roma con il minimo punteggio di misura.
La formazione iniziale vede, fra le altre, la presenza di Acquah sul centro-sinistra e di Zahavi a supporto delle punte. Pronti-via e la Roma passa in vantaggio: Munoz rinvia male e in pochi istanti Borini si trova a tu per tu con Viviano e lo batte (è il caso che Silvestre si riprenda in fretta...). Da qui la Roma sarà pericolosa solo con Lamela (abile Viviano), mentre il Palermo prova a pareggiare ma gli unici pericoli per la porta avversaria sono dei tiri cross di Balzaretti prima e di Miccoli poi ed un sinistro di Mantovani respinto.
Nel secondo tempo subito dentro hernandez per Budan e Ilicic per Zahavi: la musica cambia decisamente, con il Palermo più pimpante e che impone il suo gioco, mentre la Roma si limita alle ripartenze in contropiede. La porta di Lobont sembra però stregata: più volte la palla vaga dentro l'area, ma nessuno è in grado di ribadirla in rete; lo stesso portiere avversario si supera poi su un gran tiro di Munoz. Allo stesso tempo l'arbitro Banti non espelle Heinze per fallo da ultimo uomo su Hernandez. La partita si chiude quindi con una sconfitta, ma il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.
Con questa sconfitta (la tredicesima in campionato) il Palermo resta a 34 punti calando dall'ottavo al decimo posto (gol fatti 39, gol subiti 44).
TABELLINO
PALERMO-ROMA 0-1
Palermo (4-3-1-2): Viviano; Pisano, Munoz, Mantovani, Balzaretti; Acquah (87' Vazquez), Donati, Barreto; Zahavi (46' Ilicic); Budan (46' Hernandez), Miccoli. In panchina: Tzorvas, Milanovic, Della Rocca, Bertolo. All: Mutti.
Roma (4-3-3): Lobont; Rosi, Kjaer, Heinze, Josè Angel; Gago (87' Fabio Simplicio), De Rossi, Greco (78' Marquinho); Borini, Totti, Lamela (79' Bojan). In panchina: Curci, Ricci, Cicinho, Piscitella. All: Luis Enrique.
Arbitro: Banti di Livorno
Marcatore: 3' Borini
Ammoniti: Barreto, Pisano, Lobont, Munoz, Heinze, Miccoli
La formazione iniziale vede, fra le altre, la presenza di Acquah sul centro-sinistra e di Zahavi a supporto delle punte. Pronti-via e la Roma passa in vantaggio: Munoz rinvia male e in pochi istanti Borini si trova a tu per tu con Viviano e lo batte (è il caso che Silvestre si riprenda in fretta...). Da qui la Roma sarà pericolosa solo con Lamela (abile Viviano), mentre il Palermo prova a pareggiare ma gli unici pericoli per la porta avversaria sono dei tiri cross di Balzaretti prima e di Miccoli poi ed un sinistro di Mantovani respinto.
Nel secondo tempo subito dentro hernandez per Budan e Ilicic per Zahavi: la musica cambia decisamente, con il Palermo più pimpante e che impone il suo gioco, mentre la Roma si limita alle ripartenze in contropiede. La porta di Lobont sembra però stregata: più volte la palla vaga dentro l'area, ma nessuno è in grado di ribadirla in rete; lo stesso portiere avversario si supera poi su un gran tiro di Munoz. Allo stesso tempo l'arbitro Banti non espelle Heinze per fallo da ultimo uomo su Hernandez. La partita si chiude quindi con una sconfitta, ma il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.
Con questa sconfitta (la tredicesima in campionato) il Palermo resta a 34 punti calando dall'ottavo al decimo posto (gol fatti 39, gol subiti 44).
TABELLINO
PALERMO-ROMA 0-1
Palermo (4-3-1-2): Viviano; Pisano, Munoz, Mantovani, Balzaretti; Acquah (87' Vazquez), Donati, Barreto; Zahavi (46' Ilicic); Budan (46' Hernandez), Miccoli. In panchina: Tzorvas, Milanovic, Della Rocca, Bertolo. All: Mutti.
Roma (4-3-3): Lobont; Rosi, Kjaer, Heinze, Josè Angel; Gago (87' Fabio Simplicio), De Rossi, Greco (78' Marquinho); Borini, Totti, Lamela (79' Bojan). In panchina: Curci, Ricci, Cicinho, Piscitella. All: Luis Enrique.
Arbitro: Banti di Livorno
Marcatore: 3' Borini
Ammoniti: Barreto, Pisano, Lobont, Munoz, Heinze, Miccoli
domenica 4 marzo 2012
Uragano Ibra
Dopo cinque partite in quattro anni in cui il Milan aveva sempre perso al Barbera, stavolta grazie al giocatore più forte del campionato i campioni d'Italia in carica strapazzano il Palermo vincendo per 4-0 con tripletta dello svedese.
Il Palermo affronta la partita con emergenza in difesa, dove pesano le assenza di Balzaretti per squalifica e Silvestre per infortunio. Gli uomini scelti da Mutti per la linea difensiva sono stati Pisano, Migliaccio, Munoz e Mantovani, ma invece di schierarli nella maniera in cui qui sono stati citati, il tecnico ha preferito utilizzare inspiegabilmente tutti i giocatori fuori ruolo: Munoz terzino destro, Mantovani centrale e Pisano a sinistra, con l'ormai consolidato Migliaccio al centro della difesa seppur sia un centrocampista.
I rossoneri chiudono la pratica già nel primo tempo con tre gol di Ibrahimovic: il primo nato su errore di impostazione di Mantovani, il secondo su contropiede dopo che il Palermo poteva pareggiare con azione da calcio d'angolo, e il terzo di precisione dopo che gli è stato concesso parecchio spazio e tempo per concludere a rete. Le uniche azioni pericolose del Palermo sono state un tipo centrale di Barreto dopo essersi ottimamente smarcato e un colpo di testa di Budan terminato a lato.
Nel secondo tempo il Milan amministra l'incontro e chiude definitivamente i conti con Thiago Silva, nonostante la riorganizzazione della difesa. Mentre Viviano si esalta con moltissime parate, il Palermo prova a segnare il gol della bandiera ma Barreto prima colpisce un palo e Zahavi appena entrato spara alto da posizione favorevole.
Con questa sconfitta (la dodicesima in campionato) il Palermo resta a 34 punti mantenendo l'ottava posizione (gol fatti 39, gol subiti 43).
TABELLINO
PALERMO-MILAN 0-4
Palermo (4-3-1-2): Viviano; Munoz, Migliaccio, Mantovani, Pisano; Barreto, Donati, Bertolo (50' Aguirregaray); Ilicic (84' Zahavi); Miccoli, Budan (60' Della Rocca). A disp.: Tzorvas, Milanovic, Vazquez, Mehmeti. All. Mutti
Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Bonera, Thiago Silva, Antonini (46' Mesbah); Nocerino, Ambrosini, Muntari, Emanuelson (54' El Shaarawy); Ibrahimovic, Robinho (82' Inzaghi). A disp.: Amelia, Yepes, Zambrotta, Van Bommel. All. Allegri
Arbitro: Orsato
Marcatori: 21', 31', 35' Ibrahimovic, 58' Thiago Silva
Il Palermo affronta la partita con emergenza in difesa, dove pesano le assenza di Balzaretti per squalifica e Silvestre per infortunio. Gli uomini scelti da Mutti per la linea difensiva sono stati Pisano, Migliaccio, Munoz e Mantovani, ma invece di schierarli nella maniera in cui qui sono stati citati, il tecnico ha preferito utilizzare inspiegabilmente tutti i giocatori fuori ruolo: Munoz terzino destro, Mantovani centrale e Pisano a sinistra, con l'ormai consolidato Migliaccio al centro della difesa seppur sia un centrocampista.
I rossoneri chiudono la pratica già nel primo tempo con tre gol di Ibrahimovic: il primo nato su errore di impostazione di Mantovani, il secondo su contropiede dopo che il Palermo poteva pareggiare con azione da calcio d'angolo, e il terzo di precisione dopo che gli è stato concesso parecchio spazio e tempo per concludere a rete. Le uniche azioni pericolose del Palermo sono state un tipo centrale di Barreto dopo essersi ottimamente smarcato e un colpo di testa di Budan terminato a lato.
Nel secondo tempo il Milan amministra l'incontro e chiude definitivamente i conti con Thiago Silva, nonostante la riorganizzazione della difesa. Mentre Viviano si esalta con moltissime parate, il Palermo prova a segnare il gol della bandiera ma Barreto prima colpisce un palo e Zahavi appena entrato spara alto da posizione favorevole.
Con questa sconfitta (la dodicesima in campionato) il Palermo resta a 34 punti mantenendo l'ottava posizione (gol fatti 39, gol subiti 43).
TABELLINO
PALERMO-MILAN 0-4
Palermo (4-3-1-2): Viviano; Munoz, Migliaccio, Mantovani, Pisano; Barreto, Donati, Bertolo (50' Aguirregaray); Ilicic (84' Zahavi); Miccoli, Budan (60' Della Rocca). A disp.: Tzorvas, Milanovic, Vazquez, Mehmeti. All. Mutti
Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Bonera, Thiago Silva, Antonini (46' Mesbah); Nocerino, Ambrosini, Muntari, Emanuelson (54' El Shaarawy); Ibrahimovic, Robinho (82' Inzaghi). A disp.: Amelia, Yepes, Zambrotta, Van Bommel. All. Allegri
Arbitro: Orsato
Marcatori: 21', 31', 35' Ibrahimovic, 58' Thiago Silva
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