lunedì 20 febbraio 2012

Fra aquile e manita

La sconfitta di Cagliari è già dimenticata: tornati al Barbera, la "legge" di questo stadio si è fatta sentire, col Palermo che stavolta ha sconfitto la Lazio con un roboante 5-1. Lo scontro fra aquile ha visto quella rosanero volare più in alto. Con la formazione confermata, la partita è sempre stata fra le mani del Palermo, il quale ha ragionevolmente calato il ritmo una volta chiuso e seppellito l'incontro; se solo si giocasse così anche in trasferta...

L'incontro viene sbloccato al 10' con Barreto che sfrutta l'ennesimo assist stagionale di Miccoli per segnare il suo primo gol in maglia rosanero con un tiro dalla distanza che passa fra molte gambe biancocelesti prima di insaccarsi. Il raddoppio arriva su azione personale di Donati, uno degli artefici di questo ottimo momento della squadra, che dopo essersi smarcato ha tirato un missile imparabile per Marchetti; anche per lui si è trattato del primo gol con il Palermo. Il primo tempo viene chiuso con il terzo sigillo ad opera di Silvestre, che insacca di testa su cross di Miccoli da calcio di punizione dopo esser stato lasciato tutto solo in area.

Nel secondo tempo la partita viene archiviata già dopo sei minuti: prima Budan segna il 4-0 con un rasoterra su lancio di Barreto (quinto gol stagionale), poi Miccoli segna il suo undicesimo gol in campionato con un tiro ravvicinato su assist in profondità di Ilicic. La manita è servita. Da questo momento il Palermo pensa solo ad amministrare il risultato e ad addormentare la partita, rischiando qualcosa in difesa ma Viviano è più volte attento. Nel finale arriva il gol della bandiera di Kozak.

Con questa vittoria (la decima in campionato) il Palermo rimane all'ottavo posto portandosi a 34 punti (gol fatti 38, gol subiti 35).

TABELLINO

PALERMO-LAZIO 5-1

Palermo (4-3-1-2): Viviano; Pisano, Silvestre, Mantovani, Balzaretti; Migliaccio, Donati, Barreto (71' Bertolo); Ilicic; Miccoli (77' Della Rocca), Budan (62' Vazquez). A disp: Tzorvas, Munoz, Zahavi, Acquah. All. Mutti.
Lazio (3-5-2): Marchetti; Zauri, Ledesma, Dias; Gonzalez, Matuzalem, Hernanes (76' Scaloni), Candreva, Lulic; Klose (46' Kozak), Alfaro (65' Mauri). A disp: Bizzarri, Sbraga, Zampa, Garrido. All. Reja.

Arbitro: De Marco
Marcatori: 10' Barreto, 20' Donati, 42' Silvestre, 47' Budan, 51' Miccoli; 85' Kozak (L)

domenica 12 febbraio 2012

Incidente di percorso

Fuori dalle mura amiche il Palermo è proprio un'altra squadra. L'ennesima sconfitta esterna stavolta è arrivata a Cagliari, dove la squadra ha perso per 2-1.

Con Miccoli indisponibile (e l'assenza del capitano, in questa fase della stagioni in cui le sua prestazioni sono state superlative, si è fatta sentire), il trio d'attacco è formato da Ilicic, Zahavi e Budan; vista l'assenza dall'inizio anche di Migliaccio, il capitano della partita è stato Federico Balzaretti.

Nel primo tempo ci sono state occasioni da una parte e dell'altra. Per il Cagliari, Pinilla è pericoloso ma Viviano esegue una parata a mano aperta nonostante il quasi spiazzamento, mentre per il Palermo è pericoloso Ilicic che salta l'avversario ma tira debole e rasoterra.

La partita si sblocca nel secondo tempo: Ibarbo scatta sulla destra e serve al centro per l'accorrente Pinilla che segna il classico gol dell'ex (con esultanza) in spaccata. Il Palermo prova quindi a pareggiare e ci prova con il neo entrato Hernandeza tornato in campo a 98 giorni dall'infortunio, che tutto solo in area preferisce colpire di testa ma Agazzi para. A fine gara, sugli sviluppi di un calcio di punizione, i padroni di casa raddoppiano con Dessena, quindi il Palermo subito dopo accorcia le distanza su calcio di rigore procurato e trasformato da Hernandez dopo un fallo di mano in area su un suo tiro. Ma non c'è più tempo e la gara finisce qui.

Con questa sconfitta (la decima in campionato) il Palermo rimane a 31 punti, scendendo dal settimo all'ottavo posto (gol fatti 33, gol subiti 34).

TABELLINO
CAGLIARI-PALERMO 2-1

Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Perico, Canini, Astori, Agostini; Dessena, Conti (65' Ekdal), Nainggolan; Cossu (6' Ibarbo); Thiago Ribeiro (84' Ariaudo), Pinilla. In panchina: Avramov, Gozzi, Ceppelini, Larrivey. All. Ballardini
Palermo (4-3-2-1): Viviano; Pisano, Silvestre, Mantovani, Balzaretti; Barreto (60' Migliaccio), Donati, Bertolo; Zahavi (60' Hernandez), Ilicic; Budan (69' Vazquez). In panchina: Tzorvas, Munoz, Aguirregaray, Della Rocca. All. Mutti

Arbitro: Giannoccaro di Lecce
Marcatori: 56' Pinilla (C), 81' Dessena, 83' rig. Hernandez (P)
Ammoniti: Conti (C), Bertolo (P), Donati (P), Silvestre (P), Perico (C), Agazzi (C)

domenica 5 febbraio 2012

Sulla buona strada

Nuova partita casalinga, e altri tre punti in cascina: il Palermo sta costruendo il suo campionato fra le mura amiche, un vero e proprio fortino. Stavolta a farne le spese è stata l'Atalanta, beneficiaria anche della sosta forzata causa maltempo di mercoledì.

Mutti conferma la stessa formazione della partita contro l'Inter, ad eccezione di Pisano che torna titolare a destra in difesa al posto di Munoz. Pronti-via ed il Palermo è già all'attacco, trovando la rete del vantaggio al 29' su calcio di rigore procurato da Miccoli dopo atterramento di Consigli (con conseguente espulsione), e trasformato dallo stesso capitano che realizza il suo decimo gol in campionato (l'undicesimo stagionale) battendo Frezzolini ed incrementando sempre di più l'ormai suo record di reti realizzato nella storia rosanero (prima dell'incontro, in tal proposito, è stato premiato con una targa da Zamparini). Sul finale di tempo annullato ingiustamente un gol a Silvestre per fuorigioco inesistente.

Nella ripresa il Palermo continua il suo assedio alla porta di Frezzolini, che a tratti sembra stregata. Per due volte si assiste ad un batti e ribatti di fronte la linea di porta, con esiti diversi: nella prima occasione, dopo due respinte di Frezzolini sui tiri di testa di Miccoli prima e Budan poi, lo stesso croato al terzo tentativo non fallisce e mette dentro la rete del suo quarto gol stagionale; pochi minuti dopo la situazione si ripete, ma stavolta dopo un palo la palla decide di non insaccarsi. Subito dopo l'Atalanta accorcia le distanza con Moralez, ed il Palermo avrebbe subito l'occasione di ristabilire le distanza se non fosse per la traversa piena colpita da Bertolo. Resistiti al pressing dell'Atalanta, sul finire dell'incontro Ilicic ha la possibilità di segnare ma dopo una cavalcata per tutto il campo tira centrale facendosi parare il tiro. Si chiude così il match.

Con questa vittoria (la nona in campionato) il Palermo si porta a 31 punti, salendo dall'ottavo al settimo posto agganciando il Napoli (gol fatti 32, gol subiti 32). Delle squadre con una partita in meno, solo il Genoa può eventualmente scavalcare i rosanero.

Il giorno precedente, in conferenza stampa, Zamparini ha fatto parlare alcuni suoi amici d'affari sceicchi, con la promessa di un loro ingresso in società e l'obiettivo dello scudetto entro il 2015 a fronte di una spesa di anche 200 milioni di euro per l'acquisto dei giocatori.


TABELLINO
PALERMO-ATALANTA 2-1
Palermo (4-3-1-2): Viviano; Pisano, Silvestre, Mantovani, Balzaretti; Barreto, Donati, Bertolo (71' Acquah); Zahavi (67' Ilicic); Budan (76' Vazquez), Miccoli. A disp.: Tzorvas, Munoz, Aguirregaray, Mehmeti. All. Mutti

Atalanta (4-4-2):  Consigli; Raimondi, Lucchini, Stendardo, Peluso; Schelotto (46' Brighi), Carmona, Cigarini, Moralez; Tiribocchi (28' Frezzolini), Gabbiadini. A disp.: Ferri, Manfredini, Carrozza, Cazzola. All. Colantuono

Arbitro: Brighi
Marcatori: 29' Miccoli (P), 49' Budan (P), 56' Moralez (A)
Ammoniti: Raimondi (A), Moralez (A), Zahavi (P), Cigarini (A), Mantovani (P)
Espulsioni: Consigli (A)

giovedì 2 febbraio 2012

Miccoli nella storia

In una gelida Milano d'inverno, in un prato di San Siro innevato e salvato solo dai teloni, Inter e Palermo hanno dato vita ad una partita spettacolare, in cui, grazie agli schemi saltati per l'evidente difficoltà di giocate tecniche, le squadre hanno dato vita ad un pirotecnico 4-4. Visti i precedenti fra i due club, non è detto che in condizioni normali la partita non avesse potuto offrire uno spettacolo simile.

Due le novità in campo: Migliaccio infortunato da forfait (dentro Bertolo) e Zahavi gioca al posto di Ilicic. È il Palermo a passare in vantaggio, con Mantovani al suo secondo centro stagionale: da un calcio d'angolo battuto da Miccoli (nono assist), il difensore sbuca dalle retrovie e, smarcato, spinge il pallone in fondo al sacco. A pareggiare il risultato sarà Milito. La prima frazione di gioco si chiude sull'1-1, dopo che Balzaretti salva la porta con un intervento in spaccata dopo un tiro dell'Inter da due passi.

Nella ripresa il Palermo torna in vantaggio con Miccoli, che batte Julio Cesar con un sinistro in diagonale su servizio di Budan. Anche stavolta, però, l'Inter pareggia subito i conti segnando con Milito un calcio di rigore procurato per fallo di Munoz su Poli. Ancora con Milito, l'Inter si porta in vantaggio dopo che l'argentino era scattato in posizione di fuorigioco. Sarà ancora Miccoli a segnare una rete per gli ospiti: servito da un potente cross dalla sinistra di Balzaretti, segna in tuffo la rete del 3-3.
La partita non finisce qui: Milito segna il quarto gol dopo una svirgolata di Pazzini (quattro gol subiti da Viviano che a conti fatti non ha eseguito alcuna parata in tutta la partita), e nel finale ancora capitan Miccoli segna la rete del definitivo 4-4 con un gol fotocopia al secondo del Palermo: Ilicic lo serve in profondità e lui batte il portiere avversario con un diagonale sinistro. Allo scadere il Palermo potrebbe vincere la partita ma la punizione dal limite, ancora di Miccoli, finisce alta sopra la traversa.

Con queste tre reti (10 in tutta la stagione) Miccoli entra nella storia rosanero, raggiungendo e poi superando Carlo Radice quale miglior marcatore del Palermo di tutti i tempi, toccando i 64 gol contro i 62 di Radice; peraltro, l'Inter diventa la squadra contro cui ha realizzato più reti in carriera, 8.

Grazie a questo pareggio (il quarto in campionato) il Palermo si porta a 28 punti restando all'ottavo posto (gol fatti 30, gol subiti 31). Di tutte le squadre che non hanno giocato a causa delle partite rinviate, solo il Genoa può eventualmente scavalcare i rosanero.
Le quattro reti messe a segno in questa partita sono il doppio di quelle messe a segno in tutte le altre trasferte da inizio campionato: il Palermo aveva infatti segnato solo due reti a Novara.


TABELLINO
INTER-PALERMO 4-4

Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Ranocchia, Nagatomo; Zanetti, Cambiasso, Poli (63' Palombo); Sneijder (68 Obi); Pazzini, Milito (87' Zarate). A disp: Castellazzi, Cordoba, Chivu, Castaignos. All.Ranieri.

Palermo (4-3-1-2): Viviano; Munoz (62' Pisano), Silvestre, Mantovani, Balzaretti; Barreto, Donati, Bertolo; Zahavi (62’ Ilicic); Miccoli, Budan (75’ Vazquez). A disp: Tzorvas, Aguirregaray, Acquah, Mehmeti. All.Mutti.

Arbitro: Guida.
Reti: 15' Mantovani (P), 22' Milito (I), 52' Miccoli (P), 55' rig., 61' Milito (I), 66’Miccoli (P), 69’Milito (I), 85' Miccoli (P).
Ammoniti: Munoz (P).

domenica 29 gennaio 2012

Squadra che vince non si cambia

Seconda partita casalinga e seconda vittoria consecutiva per il Palermo. L'evento accade per la prima volta in questo campionato, e a farne le spese è il Palermo 2, altresì noto come Novara: sono sette infatti i giocatori della società piemontese che hanno avuto un passato in rosanero; confermata in blocco, invece, la formazione del Palermo (cosa che accade per la prima volta in stagione).

Nel primo tempo la partita è molto equilibrata, e anzi è il Novara ad essere più pericoloso. La difesa del Palermo comunque tiene, e nel finale di frazione i padroni di casa si portano in vantaggio con Budan, al suo secondo gol consecutivo: Miccoli porta palla, e, ancora con l'esterno come nella scorsa partita, serve il croato che insacca di testa.

Nella ripresa Miccoli cerca gloria personale, ma per due volte Ujkani e il palo gli negano la gioia. Ecco allora che serve ancora Budan che insacca sempre di testa per la rete che chiude la partita: per il croato si tratta della prima doppietta in maglia rosanero, il terzo gol stagionale.

Con questa vittoria (l'ottava stagionale) il Palermo si porta a 27 punti restando all'ottavo posto (gol fatti 26, gol subiti 27).


TABELLINO
PALERMO-NOVARA 2-0

Palermo (4-3-1-2): Viviano; Munoz, Silvestre, Mantovani, Balzaretti; Migliaccio, Donati, Barreto; Ilicic (73' Bertolo); Miccoli, Budan (80' Zahavi). A disp.: Tzorvas, Pisano, Acquah, Vasquez, Mehmeti. All.: Mutti.

Novara (3-4-1-2): Ujkani; Dellafiore (70' Mazzarani), Paci, Rinaudo; Morganella, Radovanovic (58' Pesce), Porcari, Garcia; M. Rigoni; Mascara (80' Rubino), Caracciolo. A disp.:A. Fontana, Gemiti, Lisuzzo, Jensen. All.: Tesser.

Arbitro: Peruzzo di Schio.
Reti: 41’, 72' Budan
Ammoniti: Migliaccio, Porcari, Donati, Budan, Munoz

domenica 22 gennaio 2012

La festa è appena cominciata

Altra squadra, altra mentalità. Che gli insegnamenti dell'esperto Mutti stiano dando i frutti? Chi lo sa, ma nel frattempo oggi la squadra si è rivelata lontana parente di quella delle ultime uscite. Nonostante i tre gol subiti dal Genoa, in campo c'è stata una sola squadra dal primo all'ultimo minuto che è riuscita a segnare ben 5 gol.

Due le novità più importanti in formazione: Emiliano Viviano fra i pali ma soprattutto Massimo Donati a centrocampo, autore di un'ottima prestazione soprattutto nel primo tempo.

A passare in vantaggio sono gli ospiti, nella loro prima azione d'attacco, con un tiro sporco di Palacio, ma nemmeno il tempo di dare spazio ai pensieri dei pessimisti che il Palermo rimane col pallino del gioco e colpisce prima una traversa con Budan, poi non gli viene fischiato un rigore per atterramento di Migliaccio, quindi lo stesso Budan insacca di testa un pallone passatogli con una trivela di Miccoli per il suo primo gol stagionale che rimette la partita sui binari giusti. Nella prima frazione di gioco il Palermo chiude già la gara: il 2-1 è ad opera di Silvestre che sfrutta un cross di Ilicic per segnare di testa il suo secondo gol stagionale, mentre il 3-1 lo segna Mantovani in spaccata su tiro-cross di Miccoli che lo serve sul lato opposto e batte Frey da due passi dalla linea di porta; per lui si tratta del primo gol con la maglia del Palermo.

Nel secondo tempo il Genoa accorcia le distanze con un calcio di rigore di Palacio procurato dopo un tocco di mano di Balzaretti, col pallone carambolatogli dopo aver toccato il piede, quindi il Palermo torna a segnare con capitan Miccoli: servito in profondità di Budan, scarta il portiere avversario ed insacca a porta vuota per la sua settima rete stagionale. Poco dopo Migliaccio segna il 5-2 con il suo marchio di fabbrica, il colpo di testa, su calcio di punizione calciato da Miccoli e indirizzato al centro dell'area di rigore: terzo assist della partita per il Romario del Salento e secondo gol stagionale per Migliaccio. Sul finale Jankovic segna il gol del definitivo 5-3 calciando a botta sicura un pallone capitatogli fra i piedi dopo una mischia in area.

Con questa vittoria (la settima in campionato) il Palermo si porta a 24 punti issandosi dal tredicesimo all'ottavo posto (gol fatti 24, gol subiti 27).


TABELLINO
PALERMO-GENOA 5-3

PALERMO (4-3-1-2): Viviano; Munoz, Silvestre, Mantovani, Balzaretti; Migliaccio, Donati, Barreto; Ilicic (70' Bertolo), Miccoli (85' Della Rocca), Budan (80' Pinilla). A disp.: Benussi, Cetto, Aguirregaray, Vazquez. All. Mutti

GENOA (4-3-3): Frey, Sempirisi (45' Kucka), Granqvist, Moretti, Mesto; Biondini, Seymour (72' Jorquera), Jankovic; Palacio, Gilardino, Sculli. A disp.: Lupatelli, Meucci, Birsa, Pratto, Ze Eduardo. All. Marino

Arbitro: Romeo di Verona
Marcatori: Palacio (G) 13’ e 59’ (rig.), Budan (P) 26’, Silvestre (P) 37', Mantovani (P) 42’, Miccoli (P) 75’, Migliaccio (P) 84', Jankovic (G) 89’
Ammoniti: Sampirisi (G), Ilicic (P), Balzaretti (P), Moretti (G)

lunedì 16 gennaio 2012

È quasi crisi

Il Palermo non vince da sei partite. C'è crisi sia di gioco che di risultati, un'involuzione tattica che non ci si aspettava dopo il ribaltone in panchina. Per l'ennesima trasferta il Palermo non porta punti a casa, battuto per 1-0 dal ChievoVerona.

La formazione schierata da Mutti era la migliore che si poteva mettere in campo, ma per vedere il primo tiro in porta si è dovuta aspettare l'ora di gioco. Poco prima i padroni di casa erano andati in vantaggio con Sammarco, anche se potevano passare in vantaggio dopo la molte azioni d'attacco portate avanti nel primo tempo.

Con questa sconfitta (la nona in campionato) il Palermo resta a 21 punti calando dal nono al tredicesimo posto (gol fatti 19, gol subiti 24).


TABELLINO
CHIEVO-PALERMO 1-0

CHIEVOVERONA (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo, Andreolli, Cesar, Jokic; Luciano, Bradley, Sammarco (68' Hetemaj); Thereau; Pellissier (84' Moscardelli), Paloschi (88' Acerbi). A disp.: Puggioni, Frey, Vacek, Cruzado. All. Di Carlo

PALERMO (4-3-2-1): Benussi; Munoz, Silvestre, Mantovani, Balzaretti; Migliaccio, Bacinovic (77' Bertolo), Barreto; Vazquez (66' Miccoli), Ilicic;  Pinilla (67' Budan). A disp.: Tzorvas, Cetto, Aguirregaray, Della Rocca. All. Mutti

Arbitro: Rocchi
MarcatorE: 50' Sammarco
Ammoniti: Bacinovic (P), Sammarco (C), Cesar (C), Balzaretti (P)